Via degli Dei, da Bologna a Firenze

Descrizione itinerario

Giorno 1: siamo partiti da Bologna e siamo giunti a Badolo passando per San Luca e Sasso Marconi. Abbiamo soggiornato al b&b Nova Arbora (molto consigliato), con giardino botanico interno. Circa 24 km.

Giorno 2: partenza da Badolo con pausa pranzo a Monzuno. Abbiamo attraversato Monte Venere, Poggio Santa Croce, borgo Le Croci, Monte Galletto e siamo arrivati in serata a Madonna dei Fornelli. Circa 26 km.

Giorno 3: partenza da Madonna dei Fornelli con direzione Passo della Futa, attraversando il confine tra Emilia-Romagna e Toscana. 17 km circa.

Giorno 4: abbiamo visitato il Cimitero Militare Tedesco e siamo ripartiti da Passo della Futa. Passando per Monte Gazzaro, il Passo dell’Osteria Bruciata, Monte Alto e Sant’Agata, siamo giunti a San Piero a Sieve. 28 km circa.

Giorno 5: da San Piero a Sieve siamo partiti in direzione Fiesole, ammirando strada facendo la Villa Medicea del Trebbio, la Badia del Buonsollazzo e il Convento di Monte Senario con la sua abetaia curata dai frati del convento. 26 km circa.

Giorno 6: abbiamo visitato Fiesole, con i suoi scavi archeologici tra cui il Teatro Romano. Dopodiché siamo ripartiti e abbiamo raggiunto Firenze in soli 7 km.

Ulteriori informazioni e suggerimenti

Alloggi consigliati: b&b Nova Arbora, camping La Futa e camping Mugello Verde.

Il cammino è fattibile anche senza guida, ma allenatevi in anticipo, senza sottovalutarlo e soprattutto usate delle buone scarpe e dei buoni calzini.

Il lato emiliano del Cammino, nel periodo in cui noi lo abbiamo percorso, ha subito danni ad alcuni sentieri dovuti alle recenti alluvioni. Tuttavia le guide CAI della zona hanno operato con estrema velocità per rimettere in sicurezza i percorsi, offrendo vie alternative e impedendo l’accesso alle aree fortemente danneggiate.

Lungo tutto il cammino ci sono dei tratti in cui si possono ammirare la Flaminia Militare (strada Romana del 187 a.C.) e altri siti di interesse quali il Cimitero Militare Tedesco al Passo della Futa, la Badia del Buonsollazzo, il Castello Mediceo del Trebbio e molti altri ancora. Sono ben segnalati non solo lungo il percorso, ma anche sull’applicazione Walk+, che ci è stata di enorme aiuto sia per orientarci, sia per ottenere informazioni su questi luoghi.
L’applicazione segnala anche le sorgenti d’acqua, tuttavia non tutte sono operative e soprattutto sul lato toscano sono poche e talvolta non funzionanti. Quindi munirsi di borraccia bella capiente e isolante.

Spesso sulla strada non si incrociano paesi o punti di ristoro, quindi il pranzo al sacco è d’obbligo. La cena è già meno problematica in quanto solitamente le tappe si concludono in un paese/città (attenzione agli orari di apertura/chiusura degli esercizi).

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