Abu Dhabi e Dubai

Descrizione itinerario

1° giorno: siamo partiti nel pomeriggio da Milano Malpensa prendendo un volo Emirates diretto su Dubai. Il trattamento è stato favoloso, abbiamo mangiato delle lasagne degne di un ristorante! L’aereo è atterrato circa alle 21 ora locale e abbiamo alloggiato in un hotel vicino all’aeroporto e all’autostrada che porta ad Abu Dhabi, per essere pronti e veloci il mattino seguente.

2° giorno: di buon ora, dopo una buona colazione, ci siamo diretti verso Abu Dhabi. Il tragitto è di circa 1 ora e mezza, abbiamo lasciato i bagagli in hotel, ci siamo cambiati, muniti di gonne lunghe e foulard per coprire il capo e via, dritti alla Grande Moschea dello Sceicco Zayed. Qui abbiamo trascorso tutto il giorno vedendola in ogni sua prospettiva. Siamo rimasti fino fino all’ora del tramonto, momento in cui si tinge di blu e con l’arancione/rosso del cielo crea un contrasto magico.

3° giorno: dopo la colazione mi sono diretta al museo Louvre (eh si, esiste anche ad Abu Dhabi un museo chiamato così). Si tratta di un museo con la copertura forata, la cui struttura in ferro ed alluminio crea un soffitto simile ad un merletto o un pizzo.
Una volta terminata la visita, mi sono goduta un tea (me l’hanno versato alzando la brocca tantissimo, proprio come si vede nei film) nel giardino del museo, per poi dirigermi verso la spiaggia per passeggiare e godermi il contrasto tra mare e grattacieli (sono un po’ più bassi di quelli di Dubai).
Alla sera ho fatto una merenda/cena all’Emirates Palace e ho bevuto un cappuccino d’oro! Letteralmente, qui viene servito il cappuccino ricoperto di scaglie d’oro. Un’esperienza che consiglio assolutamente di fare.

4° giorno: dopo colazione ho preso il transfer (prenotato dall’Italia) direzione Dubai. Abbiamo optato per questa scelta Dubai-Abu Dhabi-Dubai perché atterrare e partire da Dubai è molto più economico. Dopo aver raggiunto il nostro hotel, situato nella Downtown, e aver fatto il classico video dei grattacieli visti dalla finestra della camera, ci siamo diretti per un piccolo giro al Dubai Mall. E’ enorme ed impossibile girarlo tutto, ma per tutto il centro commerciale ci sono tantissime mappe che aiutano (più o meno) a orientarsi.
Nel pomeriggio ci siamo diretti all’Atlantis The Palm per fare un’esperienza indimenticabile: un incontro con i delfini, proprio nell’acqua, dove ci si può giocare. Tutto questo è fattibile tramite il Dolphin Bay presente all’interno dell’Atlantis.
La sera ci siamo diretti al Burji Al Arab, meglio conosciuta come la Vela, per il nostro Afternoon Tea. L’hanno chiamato tea del pomeriggio, io lo chiamo banchetto nuziale, 5 le portate totali, tra tartine, tortini di carne e dolci. Anche questa è assolutamente un’esperienza da fare.

5° giorno: questa è stata assolutamente la giornata più intensa. Siamo tornati al Dubai Mall, ma entrando da un ingresso diverso rispetto alla prima volta. Abbiamo visto il Dubai Acquarium & Underwater Zoo, una galleria in cui si ha la sensazione di nuotare con i pesci. A dividere è solamente il vetro e si è circondati da squali, razze e pesci di ogni tipo.
Dopo questa prima tappa, abbiamo preso un taxi per dirigerci al Mall of the Emirates. Eravamo curiosi di vedere lo Ski Dubai, ovvero una vera e propria stazione sciistica al coperto. Solo a Dubai è possibile vedere cose simili!
E dai qui via dritti in hotel per cambiarci e andare nel deserto. La compagnia per la quale abbiamo optato è stata la Platinum Heritage e l’esperienza che abbiamo fatto è stata la Heritage Collection afternoon/evening. Abbiamo deciso di non fare il classico safari in cui si viene sballottati in ogni dove con le jeep, ma di farne uno tranquillo, con la jeep “scoperta” sentendo così la brezza fra i capelli e il sole caldo che scalda il volto. Dopo le foto di rito sulle dune e lo spettacolo con i falchi, ci siamo diretti in un accampamento, dove in seguito al tentativo di salire su un cammello (con pochi risultati), abbiamo potuto godere di una cena tipica mentre osservavamo uno spettacolo tra fuoco e tamburi. Una signora inoltre ci ha fatto un magico henné sulla mano.
Al ritorno, con il buio le stelle sembravano enormi, quasi da poterle toccare. L’atmosfera era magica e surreale. Peccato per il freddo, nel deserto infatti c’è una fortissima escursione termica e la sera/notte si gela letteralmente.

6° giorno: ci siamo svegliati quasi all’alba per andare a vedere il Miracle Garden, solitamente preso d’assalto dai turisti. Il Miracle Garden è un vero e proprio miracolo, è un parco tematico costruito in mezzo al deserto. E’ interamente realizzato con fiori. Si passa dalle storie Disney a ballerine danzanti con gonne fiorate, fino alla riproduzione di un aereo Emirates tutto ricoperto di fiori.
Successivamente con un taxi (è il mezzo di trasporto che consiglio maggiormente) abbiamo raggiunto i souk, vedendo il Gold Souk, quello delle spezie e dei profumi. Sono tutti fantastici ed è proprio qui che si respira l’essenza della gente del posto.
Con un taxi abbiamo poi raggiunto il Burj Khalifa. Lo vedevamo da ogni angolo della città, ma non lo avevamo mai visto davanti, è maestoso. Prenotando il biglietto At The top of Burj Khalifa abbiamo raggiunto la cima. Noi abbiamo optato per salire all’orario del tramonto, ci sembrava romantico e suggestivo, ed effettivamente vedere tutta Dubai con quella luce è stato davvero spettacolare ed unico. Una volta scesi ci siamo goduti lo spettacolo delle fontane danzanti.

7° giorno: al mattino abbiamo fatto un giro sulla spiaggia di Dubai Marina.
Nel pomeriggio invece ci siamo diretti al Bur Dubai, ovvero la Dubai vecchia, un piccolo quartiere in cui tutto lo sfarzo dei grattacieli e delle Ferrari sembra del tutto dimenticato. Mi è piaciuta molto, tutto sul tono del bianco e beige, le case basse, i gatti che dormono sulle panchine, il profumo di spezie di ogni tipo che pizzica il naso, il sorriso della gente comune che ti accoglie rendendoti il benvenuto. Unica pecca di questo posto? Trovare un taxi, ci abbiamo messo circa un’ora per riuscire a prenderne uno per tornare in hotel.
Era l’ultimo giorno dell’anno e avevamo optato per passare la sera in uno dei tanti ristoranti del Jumeirah Beach Hotel, direttamente sulla spiaggia. Da qui si ha una bellissima vista sulla Vela, che a mezzanotte ha iniziato a tingersi di mille colori, mentre i fuochi di artificio la ornavano in una cornice che potrei dire surreale.

8° giorno: abbiamo fatto colazione e poco dopo siamo partiti per l’aeroporto, dove ci aspettata il volo per Milano.

Ulteriori informazioni e suggerimenti

Abbiamo alloggiato presso l’hotel Royal Rose di Abu Dhabi e il Tower Rotana di Dubai.

Per il deserto consiglio di portare qualcosa di pesante soprattutto per la sera.

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