Alta Via delle Dolomiti n. 1

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Descrizione itinerario

1° giorno: Belluno – Rifugio Pian de Fontana (14km trekking, 1.400m dislivello).
Abbiamo preso un autobus da Belluno ad Alleghe la mattina, per poi iniziare il trekking lungo l’Alta Via delle Dolomiti. Dopo 2-3 ore di camminata ci siamo fermati al rifugio Bianchet per una pausa. Da qui abbiamo raggiunto il rifugio Pian de Fontana in circa due ore. Dopodiché doccia calda, cena abbondante e siamo andati a letto.

2° giorno: rifugio Pian de Fontana – rifugio Carestiato (21km trekking, 1.400m dislivello).
Alle 8 del mattino siamo partiti verso la Forcella Zita, percorrendo una ripida salita che ci ha portati dai 1.630m ai 2.350m in poco più di due ore.
Abbiamo poi proseguito verso il Passo Duran, passando sotto la cima del Pramperet, dov’è possibile ammirare i resti dei campi di battaglia della Prima Guerra Mondiale.
Siamo arrivati quindi al rifugio Carestiato, dopo una lunga giornata di trekking.

3° giorno: rifugio Carestiato – rifugio Tissi (18km trekking, 1.200m dislivello).
Dopo aver camminato per 5 ore tra paesaggi stupendi, sentieri con elevata pendenza e neve ghiacciata, siamo arrivati al rifugio Vazzoler per pranzo, proprio sotto il monte Civetta.
Nel pomeriggio, dopo altre due ore e mezza di salita, abbiamo raggiunto il rifugio Tissi a 2.250m di altitudine.

4° giorno: rifugio Tissi – rifugio Venezia (18km trekking, 900m dislivello).
Abbiamo iniziato la discesa costeggiando il Civetta, per poi risalire fino al lago di Coldai, che si trova poco prima del rifugio omonimo.
Siamo poi scesi fino al rifugio Palafavera, dove abbiamo pranzato. Da qui abbiamo preso il sentiero che ci ha portati al rifugio Venezia, sotto il monte Pelmo, con l’ultima parte del percorso sotto la pioggia.

5° giorno: rifugio Venezia – Croda da Lago Palmieri (18km trekking, 800m dislivello).
Abbiamo raggiunto il rifugio Città di Fiume a 1.750m di altitudine in circa tre ore e mezza, ammirando il maestoso monte Pelmo.
Siamo poi saliti fino ai 2.200m della Forcella Ambrizola, da cui si può ammirare un panorama spettacolare.
Con una camminata bellissima in leggera discesa siamo infine arrivati al rifugio Croda da Lago Palmieri.

6° giorno: Croda da Lago Palmieri – rifugio Nuvolau (12km trekking, 1.000m dislivello).
Poco dopo aver iniziato il trekking, abbiamo ammirato un panorama stupendo sulle Tofane e su Cortina d’Ampezzo.
Abbiamo continuato, attraversando la strada che porta al passo Giau, fino ad arrivare al rifugio Cinque Torri. Da li si può fare il giro delle Cinque Torri, dove si possono vedere le postazioni difensive della Grande Guerra, arrivando al rifugio Scoiattoli.
Dopo pranzo siamo saliti verso il rifugio Nuvolau, uno dei più belli di tutte le Dolomiti. Da qui si possono ammirare la Marmolada, le Cinque Torri, l’Antelao, il Pelmo e la Civetta.

7° giorno: rifugio Nuvolau – rifugio Lagazuoi (13km trekking, 700m dislivello).
In mattinata siamo scesi fino al passo Falzarego, ammirando in lontanaza il rifugio Lagazuoi, situato a 2.752m di altitudine.
Dal Passo Falzarego abbiamo preso un sentiero fino al Rifugio Lagazuoi. La seconda parte è stata caratterizzata dal passaggio nelle gallerie scavate durante la prima guerra mondiale.

8° giorno: rifugio Lagazuoi – rifugio Sennes (28km trekking, 1.200m dislivello).
Ci siamo svegliati ammirando un’alba strepitosa, con vista sul Gruppo del Sella e la Marmolada.
Siamo partiti poi dal rifugio Lagazuoi per arrivare arrivare al rifugio Scotoni, dopo 700 metri di dislivello in discesa. Percorrendo altri 300 metri di dislivello negativo, siamo arrivati al rifugio Capanna Alpina. Da qui siamo entrati nel Parco di Fanes – Sennes – Braies, dove abbiamo attraversato una bellissima valle con tante mucche e cavalli.
Siamo arrivati al rifugio Fanes dopo circa cinque ore e abbiamo pranzato. Da questo si raggiunge il Rifugio Pederu, 500m più in basso.
Causa tempo brutto, abbiamo fatto l’ultimo tratto camminando molto velocemente e siamo arrivati al rifugio Sennes.

9° giorno: rifugio Sennes – lago di Braies (10km trekking, 350m dislivello).
Abbiamo prima raggiunto il rifugio Biella, dopodiché abbiamo iniziato una discesa sotto la pioggia fino ad arrivare al lago di Braies.
Con un bus siamo poi arrivati a Monguelfo, per poi ripartire verso casa.

Ulteriori informazioni e suggerimenti

Abbiamo percorso l’Alta Via al contrario, da Belluno a Braies. Il giro classico è da Braies a Belluno. Non abbiamo riscontrato problemi, solo la Forcella Zita ci ha messi in difficoltà.
Per percorrere questo trekking è necessario essere in forma, anche se non sono presenti difficoltà tecniche elevate. Bisogna comunque prestare attenzione a sentieri stretti, punti esposti e dislivelli impegnativi. Le gallerie del Lagazuoi infine sono scivolose e buie, per cui è necessario portare con sé una torcia.

L’Alta Via delle Dolomiti si può fare anche in tenda. I rifugi vanno prenotati con largo anticipo, soprattutto i più piccoli come il Nuvolau.

Lo zaino deve essere il più leggero possibile, 40 litri può bastare. Portate con voi un sacco a pelo e indumenti/accessori per l’alta montagna.

Se volete ulteriori informazioni su questo trekking, potete visitare il mio blog.

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