Calabria on the road

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Descrizione itinerario

1° giorno: arrivati nella terra del peperoncino, giungiamo ad Avena, un borgo fantasma dopo il terremoto degli anni ’80, nel cuore del Parco Nazionale del Pollino. A pochi km visitiamo la grotta del Romito, un sito risalente al Paleolitico, situata in località Nuppolara nel comune di Papasidero. Poi ci dedichiamo ad un fantastico rafting di 1 ora e mezza nel fiume Lao tra gole, rapide e storia. Passeggiatina nel centro di Papasidero dove potrete ammirare le rovine del castello Normanno e il meraviglioso Santuario di Santa Maria di Costantinopoli risalente al XVII secolo. La serata infine la trascorriamo a Civita, uno dei borghi più belli d’Italia e tra le storiche comunità albanesi.

2° giorno: visitiamo Civita e successivamente partiamo in direzione Costa degli Dei.
La prima tappa è Briatico Mare in una spiaggetta che su Google troverete come “La Torretta”. Sicuramente la Costa degli Dei rispetto alle altre coste regala un mare che definirei caraibico, sabbia o ciottoli ma fondale chiaro che regala all’acqua delle sfumature dal bianco trasparente passando per tutte le tonalità dell’azzurro dal più chiaro al più intenso.
Ci dirigiamo poi a Zaccanopoli, dove abbiamo alloggiato. Da qui si possono ammirare Parghelia, Tropea e quando il cielo è particolarmente limpido le Isole Eolie e il Golfo di S. Eufemia.
La giornata termina con un giro nella bellissima Tropea.

3° giorno: dedichiamo la giornata a una caletta incontaminata, Michelino a Parghelia. Questa è l’oasi perfetta per chi ama il contatto più intimo con la natura. Una spiaggia che si raggiunge percorrendo una lunga e ripida scalinata a picco sul mare.
Visitiamo nuovamente Tropea al tromonto e by night, dal cui belvedere si può vedere nitidamente Stromboli e il vulcano che fuma in caso di cielo sereno.

4° giorno: ci svegliamo alle 5.20 per fare un tour delle isole Eolie con partenza dal porto di Tropea alle 6.50. Le Isole Eolie, soprattutto Stromboli e Vulcano, presentano fondali scuri e profondi. Girate tra le vie e assaggiate qualche specialità o acquistate qualche souvenir (vi consiglio il negozio Blu Lipari a Lipari). Vulcano, secondo me, è quella più particolare, un po’ surreale soprattutto per la sua spiaggia nera.

5° giorno:: passiamo la giornata nella baia di Riaci, caratterizzata da un’ampia spiaggia di sabbia soffice bianca e dai suggestivi scogli. Da non perdere poco più avanti della spiaggia principale della Baia di Riaci, “La Scalea”, una spiaggia caratterizzata da un mare caraibico.
La sera invece ci concediamo un bagno notturno a Tropea.

6° giorno: giornata dedicata a Praia a Ficara e Praia i Focu a Capo Vaticano, due calette ‘nascoste’ comunicanti e raggiungibili solo via mare. Una volta giunti è come essere ai Caraibi. Il mare è turchese e la sabbia bianca e fine.

7° giorno: arriviamo nella zona di Palmi. Prima tappa Cala Rovaglioso (qui solo scogli), che è una delle 10 spiagge più belle d’Italia. Un quadro dipinto che vale la pena vedere dal vivo almeno una volta.
Salite sopra Palmi, fino al belvedere del Monte Sant’Elia per ammirare non solo le spiagge di Palmi, ma davanti a voi troverete lo Stretto di Messina e lo vedrete più vicino di quanto credevate.
Un borgo da visitare assolutamente è Scilla, un villaggio di pescatori poco distante da Bagnara. È uno dei borghi più graziosi e caratteristici d’Italia, sorgendo su di un alto sperone roccioso a picco sul mare.
Abbiamo alloggiato a Bagnara Calabra, una splendida località di mare conosciuta anche come la Perla della Costa Viola.

8° giorno: abbiamo preso un taxi boat per raggiungere Cala Janculla che è certamente una delle spiagge più belle, si trova nel comune di Seminara e vicina alla cittadina di Palmi, incastonata tra due speroni di roccia ai piedi del Monte Sant’Elia.

9° giorno: al mattino presto abbiamo visitato Chianalea e il castello Ruffo di Scilla.
Poi abbiamo fatto un trekking di 30 minuti a Montalto (Aspromonte), salendo fino a 1956 mt dove si trova il Cristo Redentore. Abbiamo pranzato in montagna e con l’auto abbiamo raggiunto prima la Diga del Menta e poi Roccaforte del Greco.
Infine abbiamo trascorso la serata a Reggio Calabria.

10° giorno: abbiamo visitato Vallelonga per poi arrivare a Soverato, zona ricca di spiagge, lidi, locali e panorami sensazionali e imperdibili, che si imprimono negli occhi e nel cuore.
Qui ci siamo rilassati in spiaggia e passato la serata.

11° giorno: trascorriamo la giornata tra Squillace e Copanello.
Squillace marina ha un’immensa spiaggia che si estende dal promontorio di Santa Maria del Mare fino a Catanzaro lido e regala sfumature di colori e il suono delle cicale della pineta alle spalle. A Copanello, tra gli scogli e il mare cristallino, c’è una discoteca abbandonata (il Blu70) e uno scenario mozzafiato e surreale.
A Squillace abbiamo visitato anche il centro storico. Si tratta di un bellissimo borgo con il castello normanno e con i suoi stretti vicoli.

12° giorno: abbiamo visitato Le Castella e Isola di Capo Rizzuto. Qui sorge uno dei castelli più affascinanti d’Italia, grazie anche alla sua particolare ubicazione che lo vede trionfare su un isolotto legato alla costa solo da una sottile lingua di terra.

13° giorno: oggi ci godiamo una intensa e meravigliosa giornata di montagna. Iniziamo con un trekking nelle enormi e profonde gole del Canyon Valli Cupe, un percorso lungo e faticoso non tanto all’andata in discesa, quanto al ritorno in salita. Riprendiamo la macchina e ci dirigiamo verso i paesi di Sersale e poi Cerva. Qui pranziamo (consigliamo Trattoria Mundial 82 trovata su Tripadvisor) e poi continuiamo la giornata con un po’ di fuoristrada fino a giungere all’Oasi Faunistica di Manulata. Qui godetevi, con una bella passeggiata, il panorama, la natura, i daini e gli asini.

14° giorno: torniamo al mare e questa volta sveglia all’alba per trovare parcheggio e poterci godere la famosa spiaggia di Caminia. Adagiata nel tratto costiero ionico chiamato “Costa dei Saraceni”, è una delle spiagge più belle del versante del promontorio di Copanello e dell’intero Golfo di Squillace. La spiaggia chiara e sabbiosa, molto riparata ed ampia, è incastonata tra due scogliere panoramiche che formano una baia naturale ricca di grotte, insenature e testimonianze archeologiche. All’ora di pranzo, purtroppo, dobbiamo lasciare la spiaggia e iniziare a risalire, ma prima di arrivare nella zona di Praia a Mare (Riviera dei Cedri), ci fermiamo in un bel borgo, Fiumefreddo Bruzio. Dall’alto della sua posizione dominante, adagiato sullo strapiombo di un pianoro che spazia sull’azzurro mare Tirreno, offre di sé uno spettacolo di solitaria fierezza e di antico retaggio storico di borgo medievale. Dalle sue incantevoli rupi, o dalle numerose terrazze che si affacciano sul mare, lo sguardo spazia fino alla Sicilia, alle Eolie, alla costa Calabra e ai monti del Cilento.

15° giorno: arriviamo alla spiaggia dell’Arco Magno, dove la natura incontaminata e lo scenario mozzafiato ripagano tutti gli sforzi fatti per raggiungerla. Proprio di fianco all’insenatura c’è la Grotta del Saraceno, una cavità naturale caratterizzata da una sorgente di acqua dolce al suo interno. Il modo migliore per raggiungerla è percorrendo un sentiero ricavato nella roccia (durata 15 minuti ma il primo pezzo in salita è duro), lungo la passeggiata potrete vedere lo spettacolare paesaggio sulla costa tirrenica della Calabria, su Praia a Mare e sull’isola di Dino.
Con un gommone poi siamo arrivati all’Isola di Dino e abbiamo nuotato tra tantissimi pesci nella sua acqua verde bottiglia.
Concludiamo la giornata visitando Diamante, un vecchio paese di pescatori, e San Nicola Arcella.

16° giorno: prima di ripartire per Roma ci fermiamo a Contrada Fiumicello. Qui troverete un torrente immerso tra rocce enormi dove potrete farvi il bagno e rinfrescarvi prima della partenza.

Ulteriori informazioni e suggerimenti

Consigliamo ‘Rafting Adventure Lao’ e il ristorante Zefiro a Bagnara Calabra (usare TheFork).

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