Città del Capo e Garden Route

Descrizione itinerario

1° giorno: volo Milano – Città del Capo con doppio scalo a Il Cairo e Johannesburg. Arrivo nel tardo pomeriggio presso l’Home Suite Hotels Sea Point, una bellissima struttura situata nel quartiere omonimo alle pendici della Signal Hill.

2° giorno: approfittando della splendida giornata ci siamo recati alla Table Mountain, optando per la veloce salita con la funivia. Passeggiata di circa tre ore in cima all’altopiano che domina Cape Town prima di ridiscendere nel primo pomeriggio. Da lì ci siamo spostati in auto a Camps Bay, forse la spiaggia più conosciuta nella parte est della città. Verso le 17:30 abbiamo imboccato il sentiero che porta a Lion’s Head per godere di uno spettacolare tramonto sull’oceano.

3° giorno: alla mattina siamo andati a visitare i giardini botanici di Kirstenbosch, non la miglior stagione per la fioritura, ma un paio d’ore rilassanti sia per un’altra giornata sgombra di nuvole, sia per i pochi turisti presenti. Nel pomeriggio visita a Bo-Kaap, il vecchio quartiere malese con le case colorate. Tardo pomeriggio e cena in zona Waterfront al ristorante belga Den Anker (ottime le cozze).

4° giorno: giornata dedicata principalmente alla visita di tre cantine vinicole nella municipalità distrettuale di Cape Winelands, dove abbiamo fatto anche un giro a bordo del Franschhoek Wine Tram. Ritorno nel tardo pomeriggio a Città del Capo per il pernottamento.

5° giorno: visita della Cape Town Peninsula lungo Chapman’s Peak Drive. Al mattino sosta a Hoot Bay per andare a vedere le foche con una breve uscita in barca. Alcune foche si trovano già nelle acque del piccolo porto. Più tardi ci siamo spostati a Cape Point con una escursione sino al faro e poi al mitico cartello che indica il Capo di Buona Speranza (Cape of Good Hope). Nel pomeriggio, al rientro verso Città del Capo, due soste significative: la prima a Boulders Beach, sede della famosa colonia di pinguini, la seconda a Muizenberg, spiaggia famosa per la pratica del surf e le sue cabine colorate.

6° giorno: giornata di lungo spostamento da Cape Town a Oudtshoorn, la più grande città nella zona semidesertica del Little Karoo, famosa per i suoi numerosi allevamenti di struzzi. Prima di arrivare a destinazione abbiamo però compiuto due soste: una al mattino per una nuova degustazione di vini accompagnata da assaggi di cioccolato (Ashton Winery), una al pomeriggio per l’escursione nelle grotte di Cango (Cango Caves). Pernottamento a Oudtshoorn (Oakdene Guest House) preceduto da cena a base di struzzo e malva pudding, uno dei dolci tipici della nazione.

7° giorno: al mattino subito una visita in un piccolo parco che ospita 3 elefanti orfani con cui si può passeggiare a brevissima distanza per circa 30 minuti. C’è anche la possibilità di farsi abbracciare dalla proboscide. Successivamente abbiamo visitato un allevamento di struzzi prima di proseguire il viaggio verso Addo, dove l’indomani avremmo fatto il safari. Pernottamento e cena presso l’Addo Wildlife Lodge, poco lontano l’ingresso dell’Addo Elephant National Park.

8° giorno: sveglia all’alba per il primo safari a bordo di un piccolo camion scoperto. Abbiamo subito visto con estrema facilità le zebre, prima di incontrare anche elefanti, cudù, springbok e, molto da lontano, tre lemuri. Dopo colazione, pronti per un altro safari (“game drive”) a bordo del nostro minibus. Abbiamo potuto ammirare altri elefanti, vari antilopi e i facoceri. Terminato anche questo secondo safari ci siamo diretti verso Jeffreys Bay, dove ci aspettava un’uscita a cavallo di un paio d’ore in parte lungo la spiaggia. Pernottamento al Sea Whisper.

9° giorno: la prima attività del giorno è stata la zip line vicino a Tsitsikamma, prima di dirigerci proprio all’interno del parco nazionale dove abbiamo fatto una semplice passeggiata lungo un paio di ponti sospesi sulla foce del fiume Storms. Nel pomeriggio rotta su Wilderness, anticipata da una breve visita dell’incantevole cittadina di Knysna affacciata su una placida laguna. Cena e pernottamento a Wilderness presso il Fairy Knowe hotel, situato sulle rive del fiume Touws.

10° giorno: questa mattina si è aperta con un’oretta di kayak prima di spostarci verso la splendida e vastissima riserva privata di Botlierskop, dove abbiamo optato per un insolito safari a cavallo grazie a cui siamo riusciti a stare a pochi metri di distanza da un rinoceronte. Inoltre, abbiamo incontrato anche tre giraffe oltre alle ormai consuete zebre. Pomeriggio di totale trasferimento per il ritorno a Cape Town e pernottamento al Red Radisson hotel nel quartiere Waterfront, strategico per la giornata successiva.

11° giorno: sveglia, colazione e partenza dal porto per l’isola di Robben Island, situata 11km a largo della costa e purtroppo celebre per il suo carcere di massima sicurezza in cui è stato rinchiuso per 18 anni Nelson Mandela. Ritorno al primo pomeriggio (la visita comprensiva di navigazione a/r dura circa 3h30) e tempo per un po’ di shopping nell’area di Victoria & Alfred Waterfront. Nelle vicinanze anche lo stadio che ha ospitato otto partite dei Mondiali di Calcio 2010 fra cui una semifinale.

12° giorno: rientro verso l’Italia ancora con doppio scalo, questa volta a Luanda (Angola) e Madrid con Taag più Iberia per l’ultima tratta fino a Milano.

Ulteriori informazioni e suggerimenti

A Città del Capo, se non disponete di un mezzo proprio utilizzate Uber, molto economico rispetto all’Italia. Non è però diffuso al di fuori del contesto cittadino.

I quartieri migliori in cui alloggiare sono Sea Point, dove ci sono le spiagge più rinomate, e Waterfront, zona portuale ricchissima di locali.

Un 10-15% di mancia è consigliato sia nei locali, laddove non sia già compresa nello scontrino, sia per guide turistiche etc.

Il quartiere di Bo-Kaap a Città del Capo può essere visitato assieme ad alcune guide locali.

Consigliabile prenotare in anticipo sul sito la visita a Robben Island; ci sono tre navi al giorno che salpano da Waterfront.

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