Corsica del sud

Descrizione itinerario

1° giorno: arriviamo all’aeroporto di Figari in serata dove, una volta noleggiata la macchina, andremo ad alloggiare a Portovecchio (che risulterà essere il posto più strategico per visitare il sud della Corsica), dove rimarremo per tutti le notti della vacanza.

2° giorno: dopo il primo pan au chocolat della vacanza decidiamo di andare alla spiaggia di Piantarella, dove due sono le attività più interessanti da compiere. La prima è quella di una lunga passeggiata in un sentiero che ci conduce alle cale del Piccolo e Grande Sperone. Qui spiagge di fine sabbia bianca alternate a calette stile piscina naturale si mostrano ai nostri occhi. Ma è la seconda attività che più rapisce. Dalla spiaggia del piccolo Sperone si può infatti raggiungere via mare l’isola Piana, facente parte dell’arcipelago di Lavezzi. Nei momenti di bassa marea basterà infatti camminare in acqua (circa 20 minuti) per raggiungere questo posto incantato. L’unica grande difficoltà? Una corrente pazzesca che metterà a dura prova i tuoi quadricipiti! In alternativa è possibile anche noleggiare i kayak e con qualche pagaiata potrete raggiungere più agevolmente questo paradiso.

3° giorno: questa giornata la dedichiamo all’estremo sud, prima destinazione: Plage de Fazzio. Arrivati al parcheggio fronte spiaggia de Paraguan, ci incamminiamo per un breve sentiero sulla sinistra (circa 20 minuti) che ci condurrà in questa caletta difficilmente descrivibile, occorre viverla. Al centro una monumentale roccia a far da sfondo e un canale che la costeggia rendendo il fondale vario e colorato in ogni suo punto, semplicemente magnifica. Ripreso a ritroso il sentiero, decidiamo di intraprendere il cammino che da Bonifacio conduce al faro ma… non abbiamo calcolato un’incognita rilevate, quel giorno c’è maestrale! Il vento forte che si origina proprio nelle bocche di Bonifacio è fortissimo, ma decidiamo comunque di affrontarlo e incamminarci lungo il sentiero per ammirare il mare in tutta la sua spaventosa potenza. Onde alte svariati metri che si infrangono sulla falesia, un paese sospeso su una roccia; in ogni angolo che attraversiamo veniamo sospinti dal vento ma anche da una vista su un paesaggio unico nel suo genere. Decidiamo infine di ripararci facendo un aperitivo nel paese e preparaci a una nuova strategia per il giorno seguente.

4° giorno: le previsioni indicano che anche oggi sarà giornata di maestrale e allora decidiamo di andare in una costa più riparata e tentare di sconfiggere il vento, destinazione Plage de la Rondinara. Questa caletta è effettivamente più riparata e l’acqua uno spettacolo. Una lunga spiaggia ci consente, con una passeggiata di 10 minuti, di metterci in una zona con pochi bagnanti e di farci godere in totale relax questa giornata. Nel pomeriggio decidiamo di avventurarci in un sentiero accanto alla spiaggia, che ci condurrà alle cale di sabbia rossa per il granito eroso e alla piccola collina al di sopra della cala, che ci permetterà di ammirare la Rondinara dall’alto in tutta la sua magnificenza.

5° giorno: come promesso prima della partenza, oggi cediamo al mare e veniamo condotti nell’entroterra, precisamente verso la vetta della Vacca Morta. Lasciamo la macchina nel paese dell’Ospedale e iniziamo un sentiero che ci condurrà in cima al monte in circa due ore e 500 metri di dislivello. Da qui abbiamo una visione completa di tutta la costa sud-est della Corsica. Discendendo decidiamo di prendere un’altra strada e arriveremo prima al lago dell’Ospedale (non balneabile, ma grazioso da ammirare con i suoi pini e abeti a circondarlo) e poi alle cascate di Piscia di Gallu. Dopo un percorso agevole di 45 minuti, raggiungeremo il punto esatto dove tutti i ruscelli e fiumiciattoli finora visti sfociano in un unico pertugio e creano una cascata alta più di 60 metri.

6° giorno: lasciate alle spalle le giornate di maestrale, questo sarà il giorno dedicato al relax. Partenza in nave da Portovecchio con destinazione Isole Lavezzi. Dopo aver costeggiato tutti i faraglioni e raggiunto Bonifacio facendoci cullare dalle onde, il capitano dirotterà verso questo arcipelago pazzesco, incastonato tra la Corsica e la Sardagna, a soli 2 km dalla Maddalena e dunque dall’Italia. Le calette, i colori e le specie marine che si possono qui ammirare entusiasmano. Dedichiamo 4 ore alla scoperta dell’isola principale prima di essere richiamati a bordo per l’aperitivo e il tragitto di ritorno.

7° giorno: questo giorno andremo alla scoperta della costa ovest, precisamente verso Campomoro. In questo minuscolo paese si snodano i sentieri più lunghi di tutta la costa sud, ma noi prenderemo uno dei più agevoli, quello per la torre che dai suoi 80 metri dà una visione a 360 gradi di tutta la costa. E che dire dell’acqua di questo paese, personalmente la migliore vista, era proprio quella del rubinetto!

8° giorno: come ultimo giorno decideremo di andare alla Plage di Saint-Antoine, proprio sotto le falesie di Bonifacio, alla quale non eravamo riusciti ad andare all’inizio causa maestrale. Una piccola caletta, tra due fari, un tortuoso sentiero e un monolite roccioso rendono il paesaggio di questa spiaggia così particolare da renderla intrigante all’ennesima potenza. Faremo qua i nostri ultimi bagni prima di riordinare tutte le nostre cose e incamminarci verso la macchina che questa volta ci poterà in una meta da noi non così ambita, l’aeroporto per il volo di ritorno.

Ulteriori informazioni e suggerimenti

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