Da Parma a Capo Nord in moto

Descrizione itinerario

1° giorno: Viaggio Parma-Volkach (Germania).
L’obiettivo era quello di arrivare ancora più a nord, ma dopo 13 ore di moto e un traffico infernale abbiamo deciso di fermarci nel primo campeggio disponibile (Campingplatz Ankergrund).

2° giorno: Viaggio Volkach-Padenstedt (nord di Amburgo) e pernottamento in campeggio (Familien Campingplatz Forellensee).

3° giorno: Viaggio Padenstedt-Hirtshals (Danimarca), poi abbiamo preso il traghetto Hirtshals-Kristiansand arrivando così in Norvegia.
Attenzione però perché dovete legarvi da soli le vostre moto! Ovviamente le cinghie le trovate già sul traghetto, ma non è così semplice come sembra, per fortuna abbiamo trovato un signore che ci ha aiutati. Altra cosa da tenere in considerazione, i campeggi a Kristiansand e dintorni sono spesso pieni perché ci sono diversi traghetti durante la giornata e quindi una grande affluenza di gente. Siamo comunque riusciti a trovare posto per la notte (Kristiansand Feriesenter).

4° giorno: Viaggio Kristiansand-Heddal e visita alla meravigliosa Stavkirke, una delle più grandi chiese in legno meglio conservate.
Proseguiamo poi da Heddal al campeggio di Bogstad a circa 9 km dal centro di Oslo.

5°-6°giorno: Visita della città di Olso.
Il campeggio è ben collegato alla città tramite una linea di bus (e volendo anche di metro) che arriva in poco tempo nel centro di Oslo. Per il biglietto dei mezzi occorre scaricare un’app (altrimenti si possono acquistare sul bus, ma costano di più), creare un account e legarci una carta, anche una prepagata va bene.
Il primo giorno è stato una sorta di perlustrazione: al mattino abbiamo gironzolato tra le stradine vicino al porto per ammirare le varie sculture “nascoste” (tra queste l’imperdibile “Rudolph the chrome-nosed reindeer”), abbiamo visitato la penisola di Bygdoy (raggiungibile comodamente in autobus) e poi ci siamo diretti al Mathallen, un mercato coperto in cui abbiamo pranzato con un ottimo fish burger.
Nel pomeriggio visita della Cattedrale, al Memorial dedicato alle vittime dell’attentato del 22 Luglio 2011 e al Parco Vigeland.
Il secondo giorno invece abbiamo proseguito con l’Opera House dalla quale si può ammirare una meravigliosa vista del porto, il National Museum dove si trova il famoso quadro “L’Urlo” di Munch, veloce visita alla Fortezza di Akershus ed infine passeggiata a Damstredet e Telthusbakken (tra le vie più fotografate grazie alla presenza di variopinte casette).

7° giorno: Viaggio Oslo-Laerdal.
Dopo due giorni in città finalmente un po’ di montagna. Graziati dal meteo ci siamo potuti godere i meravigliosi paesaggi di Hemsedalfjellet e Aurlandfjellet, dove fra laghi, montagne, cascate, fiordi e neve siamo riusciti ad intravvedere anche una renna!
Imperdibile la vista dallo Stegastein, una struttura simile ad un ponte da cui si può ammirare l’Aurland fjord in tutta la sua bellezza.
Arrivati a Laerdal ci siamo sistemati in campeggio dove abbiamo proseguito la serata accompagnati dalla musica di un concerto delle vicinanze.

8°giorno: Viaggio Laerdal-Sognefjellet-Strynefjellet-Geiranger.
Durante la prima parte della giornata non siamo stati troppo fortunati e a causa di pioggia, vento e nebbia, non siamo riusciti a goderci al massimo la strada.
Poi magicamente è spuntato il sole e finalmente il Sognefjellet ha preso forma! Neve, ghiacciai, laghi e cascate a perdita d’occhio.
Abbiamo proseguito con lo Strynefjellet; questo percorso “alternativo” lo consiglio soprattutto ai motociclisti perché è veramente divertente e piacevole (ovviamente in caso di brutto tempo bisogna prestare attenzione e addirittura a volte questo tratto viene chiuso causa forti nevicate). La magia di ritrovarsi a fine giugno tra due “muri” di neve più alti di noi è stato veramente surreale. Penso che questo sia stato uno dei posti più belli di tutto il viaggio.
Infine, proseguendo lungo la strada, siamo pian piano scesi di altitudine fino ad arrivare a Geiranger, famosa per uno dei fiordi più belli della Norvegia nonché patrimonio dell’Unesco.
Purtroppo in questo periodo Geiranger è presa d’assalto dai turisti e quindi trovare un campeggio è stata un’impresa fallimentare. E’ bastato proseguire un po’ e lungo la strada, precisamente a Eidsdal, abbiamo trovato il “campeggio della salvezza” perché ormai eravamo affamati ed esausti. Il proprietario ci ha accolto con una gentilezza inaspettata, se passate di lì ve lo consiglio (Solvang Camping).

9° giorno: Viaggio Geiranger-Trollstigen-Atlantic Road.
Per i motociclisti questo percorso è consigliatissimo.
Il Trollstigen (scala dei troll) è una strada turistica di montagna che presenta 11 tornanti con una pendenza del 12% e quasi tutta ad una sola corsia. Sembrava complicato, ma alla fine si è rivelato più semplice e divertente del previsto. La vista dalla passerella panoramica è veramente impagabile.
Per quanto riguarda l’Atlantic Road invece è stata una mezza delusione perché rispetto alle foto si è rivelata una strada “poco emozionante”, ma eravamo li e sarebbe stato da stupidi non andare.
Pernottamento nel campeggio di Kristiansund e cena a base di pizza che da buoni italiani non può mancare.

10°-11° giorno: Viaggio Kristiansund-Artic Circle-Bodo.
Questi due giorni li abbiamo passati sulla strada E6. A parte qualche paesino e laghetto, la strada è completamente circondata da alberi, alberi e ancora alberi. La noia ha fatto da padrona, ma arrivati al confine con il Nordland (dove sulla strada c’è il fotografatissimo arco che rappresenta l’aurora boreale), i nostri animi si sono risollevati!
Tappa obbligatoria al Circolo Polare Artico e via verso Bodo per prendere il traghetto l’indomani mattina.

12°-13° giorno: Viaggio Bodo-Isole Lofoten.
Il mattino abbiamo preso il traghetto (senza prenotazione) da Bodo verso Moskenes nelle Isole Lofoten. Ci siamo sistemati in campeggio e una volta alleggerita la moto ci siamo dedicati alla visita dei dintorni:
– Ǻ: è il villaggio con il nome più corto del mondo e l’ultima città a sud delle Lofoten (chiamata così perché Ǻ è l’ultima lettera dell’alfabeto norvegese).
– Reine: piccolo porto di pescatori circondato dalle montagne, un vero gioiellino! Da non perdere il piccolo pub dove si può gustare del buon cibo, ascoltare buona musica e dove tutti si conoscono… un posto che ti rimane nel cuore!
– Reinebringen: percorso di circa 1600 gradini che porta sulla vetta della montagna che sovrasta il villaggio di Reine. Vista mozzafiato!
– Hamnoy: piccolissimo villaggio di pescatori diventato famoso grazie alla Ravensburger che ha deciso di immortalare le sue famose casette in un puzzle.

14°-15° giorno: Viaggio Lofoten-Alta.
Risalendo le Lofoten abbiamo incontrato i famosi villaggi di Henningsvaer (con il suo campo da calcio fotografatissimo) e Svolvaer, ma li abbiamo trovati troppo “turistici” e affollati.
Arrivati ad Alta abbiamo deciso di cenare al Sami Siida, che si trova a pochi passi dal campeggio e si possono provare piatti tipici a base di renna e salmone. Veramente gustosi, ma i prezzi sono decisamente alti.

16° giorno: Viaggio Alta-Honningsvag.
Questo tratto non va sottovalutato perché spesso ci sono raffiche di vento fortissime e non è difficile cadere o finire fuori strada!
Indimenticabile il Nordkapptunnelen, un tunnel sottomarino che collega l’isola di Mageroya alla terraferma e che ti fa provare il brivido del “sono quasi arrivato”!
A causa del forte vento abbiamo optato per una camera invece di restare in tenda.
Prima di cena abbiamo fatto un giretto ad Honningsvag dove abbiamo acquistato la maggior parte dei souvenir nel grande e ben fornito Tourist centre.

17° giorno: Avendo già visitato Capo Nord, abbiamo deciso di entrare di notte dopo la chiusura in modo da non dover pagare il biglietto e soprattutto per poter arrivare con la moto fin sotto al Globo. E’ stata un’emozione grandissima! Dopo un viaggio così lungo, a tratti stancante, ma allo stesso tempo pieno di cose meravigliose, finalmente alle 01:30 del mattino abbiamo raggiunto la tanto attesa meta!
Terminate le mille foto di rito siamo tornati in campeggio e la mattina dopo siamo ripartiti per ritornare ad Alta.

18° giorno: Viaggio Alta-Kautokeino-Kiruna (Svezia).

19°-20° giorno: Kiruna-Lulea-Sundsvall.
Abbiamo visitato Kiruna, ci siamo diretti verso Lulea, dove abbiamo pernottato una notte, infine siamo arrivati a Sundsvall.

21° giorno: Viaggio Sudsvall-Vadstena e visita alle pietre di Anundshog (sito archeologico in cui si trova il più grande tumulo funerario di tutta la Svezia).

22° giorno: Viaggio Sudsvall-Malmo e visita serale della città.

23°-24° giorno: Viaggio Malmo-Potsdam-Monaco di Baviera.
Dopo aver attraversato il ponte Oresund, siamo entrati nel territorio danese e abbiamo raggiungo il porto di Gedser per prendere un traghetto in direzione Rostock (Germania).
Abbiamo continuato la discesa piuttosto rapidamente e siamo arrivati a Potsdam dove abbiamo passato la notte in campeggio.
Il giorno seguente siamo arrivati a Monaco di Baviera. Qui abbiamo passato una bella serata all’Hofbrauhaus tra musica, birra e wurstel.

25° giorno: Viaggio Monaco di Baviera-Parma.
Ritorno a casa stanchi, ma col cuore pieno di ricordi!

Ulteriori informazioni e suggerimenti

Le spese totali sono state di circa 1800 € a persona, ma ovviamente bisogna avere molto spirito di adattamento (tenda, cibo del supermercato, ecc) altrimenti i costi si alzano e di parecchio.

Consiglio di fare questo viaggio da metà giugno a metà luglio, sia perché è il momento migliore per godere al massimo il sole di mezzanotte, sia perché il tempo è più clemente (con noi lo è stato veramente, ci sono capitati si e no 2-3 giorni di pioggia).

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