Due settimane nelle meraviglie di Mauritius

Descrizione itinerario

1° giorno: partiamo da Roma e dopo mille imprevisti tra voli cancellati, ritardi e problemi con green pass, arriviamo finalmente a Mauritius. Dopo un rapido test covid in aeroporto, arriviamo all’appartamento a Poste de Flacq, che ci ospiterá per tutta la vacanza. Cambiamo gli euro in rupie a Centre Flacq e andiamo subito nella spiaggia di Belle Mare a goderci i 28 gradi di dicembre. Birra fresca alla Veranda Palmar e visita al tramonto al tempio hindu di Poste de Flacq e al lago circostante. Spesa al Super U di Poste de Flacq e cena a casa.

2° giorno: andiamo a Pamplemousse, uno dei giardini botanici più ricchi del mondo dove, accompagnati da una guida, abbiamo scoperto tutti i segreti della natura mauriziana. Sempre a Pamplemousse, ci fermiamo a mangiare il nostro primo Mine Frite nel vicino Tibaz. Poi torniamo verso casa e ci godiamo quello che resta della giornata al mare, questa volta a Palmar, dove chiediamo anche per una lezione di kite al C Mauritius. Cocktail vista mare al Seasense resort e di nuovo cena a casa.

3° giorno: forse la giornata più rilassante della vacanza, perché ci siamo godute il mare di Belle Mare e Palmar, fatto snorkeling e amicizia con i local. Per pranzo mangiamo al Chez Tino di Trou d’Eau e per cena prendiamo d’asporto al Symon’s sulla strada di casa. Per aperitivo, facciamo un giro dei resort di Veranda Palmar, Sunrise e Solana, per scegliere dove cenare la sera di capodanno.

4° giorno: prima escursione in catamarano della vacanza in direzione della paradisiaca isola dei Cervi. Allontanateci dalla parte turistica, ci siam godute spiagge incontaminate, natura endemica e un bel bagno rinfrescante. Grigliata in catamarano per pranzo, stop alla prima cascata mauriziana del Grand Riviere Sud Est e ritorno a Trou d’Eau per la fine dell’escursione. Piccolo break a casa, per poi prepararci e goderci la cena e i fuochi di artificio di capodanno al Veranda Palmar.

5° giorno: il primo giorno del 2022 ci ha visto super attive, con una gita al parco naturale di Bras D’Eau. Dopo aver salutato le scimmiette e le tartarughe del parco, ci siamo inoltrate nel percorso del parco di circa 2 ore, che ci ha dato un altro assaggio di natura mauriziana. per pranzo ci fermiamo al vicino Sunshine Fusion, per provare la tipica bow renversé e riprendiamo l’hiking dove l’avevamo lasciato. Prima di tornare a casa, decidiamo di passare a vedere la vicina spiaggia di Poste Lafayette: niente bagno per le tante rocce, un mare arrabbiato e mille ricci ad occupare gli scogli a strapiombo sul mare. Per cena abbiamo deciso di provare pollo grigliato d’asporto in uno dei piccoli negozietti sulla strada principale di Poste de Flacq.

6° giorno: sveglia presto per scoprire le acque incantate di Blue Bay, una delle spiagge più belle di Mauritius, che purtroppo ha pochi coralli per il disastro ambientale della petrolifera avvenuto qualche anno fa. Dopo aver preso una glass-bottomed boat e aver girato tutta l’isola di Blue Bay, abbiamo fatto sosta per un altro Mine Frite al Blue Bay Snack e preso un succo di frutta in uno dei food truck della costa. Nel pomeriggio siamo andate a scoprire l’incantevole tenuta di Bois Cheri e la sua fabbrica di tè. Qui, ne abbiamo scoperto tutta la linea facendo una degustazione con un’incredibile vista sulla tenuta.

7° giorno: innamorate dei tramonti con il sole che cade nell’acqua, siamo andate alla scoperta della spiaggia di Flic En Flac, con tutti i suoi food truck e le possibilità infinite di fare un pic nic. Proviamo il Roti, lo street food mauriziano per eccellenza, facciamo snorkeling in uno dei posti più ricchi di Mauritius e assistiamo finalmente allo spettacolo di un tramonto nel mare sorseggiando una Phoenix, la birra nazionale. Sul ritorno a casa, cena all’Empereur di Belle Mare.

8° giorno: ormai a più di metà della nostra vacanza, facciamo un’altra escursione in catamarano per vedere l’isola deserta di Gabriel, con tutte le sue specie endemiche tra cui segnalo gli uccelli bianchi simbolo di Air Mauritius. Grigliata in barca, assaggio di rum locale, visita al Gunner’s Quoin, che è una roccia vulcanica a strapiombo sul mare e ritorno a casa battezzate dalla nostra prima ‘tropical shower’. Cena di nuovo all’Empereur e a letto presto.

9° giorno: alla scoperta di Chamarel, un parco naturale di Mauritius in cui le highlight sono le sue cascate, la terra dei sette colori con le sue sei tartarughe, il suo curious corner (museo delle illusioni all’aperto) e la ebony forest con il suo museo, in cui scopriamo la storia della flora e fauna nativa dell’isola. Pranziamo al Palais de Barbizon e proviamo il loro menu fisso con tanti assaggi di verdure assolutamente da scoprire. Prima di tornare a casa ci fermiamo alla rhumerie di Chamarel, uno dei pochissimi produttori di rum agricolo dell’isola. Ne scopriamo i processi e i prodotti attraverso la degustazione di 5 rum e 4 liquori.

10° giorno: la giornata inizia con una visita nel posto più sacro di Mauritius, il tempio Hindu di Grand Bassin, il cui lago si dice sia stato creato da una goccia del Gange caduta dalla fronte del Dio Shiva. Abbiamo un incontro ravvicinato con i tantissimi pesci del lago sacro e con le adorabili scimmiette, dopodiché raggiungiamo la spiaggia di Belle Mare per un pomeriggio di relax. Pranzo da Chez Tino di Trou d’Eau Douce e cena a casa.

11° giorno: ultima escursione della vacanza, la più movimentata, ma anche la più emozionante perché ci ha fatto rincorrere i delfini e correre insieme a loro. Visita alla Crystal Rock nell’acqua più limpida dell’isola, approdo all’Isola Benitiers con grigliata mista in spiaggia e visita ai mercatini locali. La sera proviamo il Green Island Beach, un ristorante tipico vicino Palmar, che ci ha incantate con i suoi piatti local.

12° giorno: penultimo giorno, ma anche il più impegnativo, con il trekking guidato alla scoperta delle 7 cascate di Tamarin. Non ricordo i chilometri, ma di sicuro ricordo il fango, la pioggia, le zanzare che non lasciavano tregua, i massi scivolosi e la meraviglia di scoprire sette cascate mauriziane in un giorno e vivere l’esperienza del primo bagno in una cascata. Provate dall’esperienza, abbiamo preso d’asporto a Poste de Flacq e siamo andate a casa.

13° giorno: il giorno della partenza (purtroppo) è stato quello che ha visto i saccheggiamenti al mercato locale di Flacq, l’ultimo drink vista mare tra Belle Mare e Palmar, gli ultimi Mine Frite al Seasons di Palmar e la partenza direzione Roma con scalo a Parigi.

Ulteriori informazioni e suggerimenti

Se volete vivere l’isola da local, non andate in resort, ma prendete un appartamento in uno dei paesini vicini al mare.

Anche se la guida è opposta a quella europea, noleggiare una macchina vi darà molta più flessibilità e vi consentirà di girare e vedere molti più posti.

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