Gran Canaria "il continente in miniatura"

Descrizione itinerario

1° giorno: partenza dall’aeroporto Gugliemo Marconi di Bologna e atterraggio all’aeroporto di Gando a Las Palmas. Visita di Puerto de Mogan, il paese dove alloggiavo. Denominato anche Piccola Venezia, è una piccola e caratteristica cittadina dislocata su canali che la rendono affascinante e romantica. Il paese racchiude diversi ristoranti e bar, e diversi negozi di souvenir. Nella giornata di venerdì è presente un mercato di prodotti del luogo. Molto consigliata per tutti coloro che vogliono visitare una cittadina tranquilla o per coloro che sono amanti delle attività di mare, in quanto il porto è la base di partenza per escursioni e attività turistiche.

2° giorno: visita di Pueblo de Mogan, piccolo paesino dell’entroterra canario. Questo paese è molto caratteristico e la sua principale attrazione è il Molino de Viento, ossia un mulino a vento del 1700 visitabile al suo interno. L’attrazione è completata dalla presenza di due enormi caffettiere e altri curiosi oggetti giganti situati accanto al mulino.

3° giorno: giornata di mare a Playa de Amadores, spiaggia bellissima e molto rinomata per la sua sabbia dorata e il mare cristallino. E’ una spiaggia consigliata per tutti, famiglie, coppie, e amici. Rispetto e gentilezza ovunque, pulizia e tranquillità impagabili. Acqua cristallina, zero onde, niente vento, praticamente un paradiso in terra. Servizi di ogni tipo, bar, ristoranti, bagni pubblici, parcheggio gratuito, sdraio e ombrellone a prezzi onestissimi.

4° giorno: giornata di mare a Puerto Rico, grazioso villaggio situato sulla roccia, vivace lungomare, spiaggia piacevole. I giardini che conducono dal lungomare al centro commerciale principale (con un sacco di negozi e ristoranti) sono davvero incantevoli. La zona del porto è pulita, acqua limpida, e qui potete prendere i traghetti per Puerto Mogan, Anfi, Arguinguin.

5° giorno: giornata di mare a Anfi del Mar, la più bella spiaggia di Gran Canaria. Spiaggia artificiale, temperatura 20-24 gradi, si prende il sole benissimo. Sabbia finissima quasi bianca, circondata da palme. E’ una spiaggia elegante, attorno ci sono dei negozi e caffe’ ristoranti. L’acqua è fantastica, sembrano i caraibi. Si può fare il bagno, certo è freddina, ma essendo una baia riparata ed avendo il fondale che scende lentamente risulta un po più calda rispetto alle spiagge non coperte.

6° giorno: giornata di mare a Playa del Inglés, spiaggia lunghissima che offre sabbia di giorno e pub e club a bizzeffe di notte. Il più grande complesso turistico di tutta la Spagna, insieme a Maspalomas e San Agustín, Playa del Inglés è una località di sole e divertimento che offre hotel a molti piani, centri commerciali e ristoranti fast-food. Nata nel 1960, originariamente Playa del Inglés era soltanto un’arida terra, oggi invece è diventata un centro iper-turistico ed è famosa in tutta Europa.
Tra bazar indiani che offrono ogni sorta di prodotti, dagli stracci alla radio, una quantità infinita di ristoranti vi attireranno con piatti internazionali, colazioni tipiche provenienti da una mezza dozzina di paesi e qualsiasi altra cosa si possa pensare. Playa del Inglés è anche il luogo dove si trovano diversi centri commerciali enormi, il più grande dei quali è lo Yumbo Centrum (in Avenida de España – accanto all’Ufficio del Turismo) e il Kasbah (in Plaza del Teide) che offre ogni tipo di boutique e negozi.

7° giorno: Dune di Maspalomas, straordinario come si possano avere dune alte anche oltre i 10 m, in poco più di 4 kmq di spiaggia. La sabbia è molto fine, con tonalità che vanno dal beige chiaro al giallino, al nero, questo dovuto alle pietre laviche nere di cui è disseminato tutto il bagnasciuga della spiaggia. Per chi è stato in Egitto ed ha visitato il deserto libico troverà molta somiglianza con le dune di Maspalomas, il fatto poi che siano direttamente sull’oceano conferisce un fascino tutto
particolare. Il faro indica il punto più a sud dell’isola e l’inizio della zona sottovento. Particolare attenzione merita il centro commerciale della spiaggia, praticamente un mercato all’aperto con dozzine di negozi e ristoranti, poco cari ed accoglienti, ci sono anche diversi bar nei quali la sera si cimentano cantanti e ballerini, al prezzo di una birra.

8° giorno: giornata nel quartiere antico di Las Palmas “La Vegueta”, molto pittoresco con la maestosa chiesa di Sant’Anna (Catedral de Santa Ana) che domina questa piccola altura, di fronte diverse statue di cani e un reticolo di piccole viuzze acciottolate e delimitate da case immacolate. Dietro la chiesa, si trova la casa dove soggiornava Colombo (Casa Museo de Colon) nei suoi viaggi verso le “Americhe”, che adesso è un museo. La Vegueta offre una delle poche occasioni di osservare architettura coloniale della Gran Canaria. Gli edifici storici sono molto curati, le strade pulite e per gli amanti dello shopping non mancano bellissimi negozi. Da visitare anche il Museo delle Canarie, il Museo de Arte Sacro, la Casa Museo Perez Galdos e il Monumento a Colombo.

9° giorno: giornata nel quartiere dei pescatori “La Isleta”, situato su una piccola penisola, a pochi passi dall’estremità settentrionale del quartiere di Playa de las Canteras. Costruito su un terreno ripido, La Isleta presenta strade strette con molti venditori ambulanti, vecchi piccoli negozi, bar e un’importante base navale spagnola. Il centro di questo quartiere forma la Plaza Ingeniero Manuel Becerra, una piazza vivace, che è delimitata da un faro da un lato e dalla porta del porto dall’altro. Sulla sponda meridionale della penisola, vicino al porto, si trova il Castillo de la Luz, la fortezza più antica dell’isola di Gran Canaria. La penisola di La Isleta è separata dalla parte moderna di Las Palmas da una stretta insenatura. Confina a sud con il porto Puerto de la Luz, uno dei porti più importanti d’Europa. Adiacente al porto a sud c’è un porto turistico da dove partono le regate annuali internazionali di traversata atlantica. In zona è presente anche un bellissimo acquario (Poema del Mar Aquarium) che consiglio di visitare data la grande varietà di pesci, rettili, anfibi, e non solo.

10° giorno: giornata di mare a Playa de Las Canteras, la spiaggia cittadina più lunga di tutta l’Europa. La spiaggia è infatti lunga ben 3 km e si può percorrere interamente sulla battigia quando la marea è bassa. Accanto alla spiaggia, una passeggiata su cui si affacciano ristorantini e baretti. Al termine della passeggiata verso sud torreggia il teatro Aldredo Kraus mentre all’estremo nord si può visitare il quartiere dei pescatori La Isleta. Da lì parte un percorso che conduce, intorno al promontorio, fino alla zona militare che non è visitabile. Partenza dall’aeroporto di Gando e atterraggio all’aeroporto Gugliemo Marconi di Bologna.

Ulteriori informazioni e suggerimenti

Vale la pena provare la cucina locale. Come ci si aspetterebbe da un’isola subtropicale, i piatti delle Canarie vantano un sacco di pesce e frutti di mare, insieme a tapas, formaggi di produzione locale, vino e rum locali e dessert appetitosi. I ristoranti vanno da piccoli bar sulla spiaggia a grandi ristoranti di lusso.

Viaggia in autobus, taxi o noleggia un’auto o una bicicletta. Ci sono molte città da visitare sull’isola.

Non dimenticare di imparare alcune frasi chiave prima di avventurarti. I Canari sono un gruppo amichevole, ma non tutti parlano inglese al di fuori delle aree di villeggiatura, quindi troverai utile un dizionario inglese-spagnolo o un’app di traduzione telefonica.

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