Gran Canaria

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Descrizione itinerario

1° giorno: volo da Roma a Gran Canaria con scalo a Madrid. Arrivo nel pomeriggio.
Prendiamo la macchina a noleggio e ci dirigiamo verso nord. Ci fermiamo per una passeggiata veloce a Vegueta, il centro storico di Las Palmas, ricco di piazze ed edifici storici. Dopo un aperitivo per festeggiare il nostro arrivo, continuiamo il nostro viaggio fermandoci alla bellissima spiaggia naturale Playa del Confital, costituita da parti sabbiose e altre rocciose, nella penisola protetta di Isleta.
Mi aspettavo una semplice spiaggia, invece sono rimasta piacevolmente sorpresa dall’immensità del paesaggio selvaggio e incontaminato in cui mi sono ritrovata. Dopo una lunga passeggiata, ci spostiamo a Las Palmas dove alloggeremo per due notti.
Facciamo una passeggiata sul lungomare e scegliamo un ristorante per la nostra prima cena a Gran Canaria, in cui scegliamo di provare uno dei piatti tipici: il polpo alla gallega.

2° giorno: questa seconda giornata l’abbiamo dedicata alla visita della parte nord-ovest dell’isola, cominciando con un rapido tour alla caldera di Bandama, un enorme cratere interamente ricoperto di vegetazione, e continuando poi con la vista delle spiagge più belle e selvagge.
La prima spiaggia è stata Playa de Guaiedra. Per raggiungerla è necessario percorrere qualche km di strada sterrata, ma alla fine ci si trova davanti ad un bellissimo panorama sulla costa e scendendo un sentiero si arriva in un spiaggia scura completamente isolata e incontaminata. Successivamente ci spostiamo verso le piscine naturali di Agaete, un luogo autentico e naturale, dove decidiamo di fermarci per fare il bagno e pranzare. Nel pomeriggio ci spostiamo in un’altra spiaggia: Sardinia del Norte, con alla spalle un paesino colorato. Dopo un altro bagno e un po’ di riposo ci spostiamo verso l’ultima tappa: Los Charcones, uno spazio di sabbia e ghiaia con piscine naturali, dove ci limitiamo ad una passeggiata sul lungomare. Torniamo infine a Las Palmas, dove prenotiamo un ristorante di pesce e ci godiamo la cena vista mare.

3° giorno: poichè in questa giornata dovevamo spostarci in un alloggio a Sud, avevamo deciso di approfittare del passaggio per il centro dell’isola per andare a vedere Pico de Las Nieves e Roque Nublo. Purtroppo il meteo non ci ha assistite, in quanto la mattinata è stata leggermente piovosa e soprattutto il cielo era troppo nuvoloso e coperto per poter godere di quel panorama.
Abbiamo tentato comunque, seppur invano. Così ci siamo spostate verso la zona del Barranco de Guayadeque, che è dichiarata Monumento Naturale dell’isola ed è uno dei canyon più grandi dell’arcipelago. Siamo rimaste piacevolmente sorprese da questo posto, dai colori delle montagne e dalla particolarità delle case-grotte presenti. Dopo una breve escursione ci siamo fermate per pranzo in un ristorante posto proprio all’interno della grotta, in cui abbiamo gustato vino tipico della zona, carne di maiale e le famose papas arrugadas.
Successivamente abbiamo proseguito il nostro viaggio fermandoci ad Aguimes, noto per essere il miglior centro storico ricostruito, caratterizzato da colorate viuzze e molte statue di innamorati. Dopo un’ulteriore breve tappa a Puerto de Mogan arriviamo al nostro nuovo alloggio a Mogan, proprio vicino la Playa de Amadores, dove decidiamo di rilassarci un po’ sulla spiaggia e infine bere una birra guardando il sole tramontare sul mare.

4° giorno: siamo a Maspalomas ed essendo questa un’isola piena di surfisti, decidiamo di provare questo sport, prenotando la nostra prima lezione di surf!
Il mare era abbastanza mosso, c’erano grandi onde e vento e ciò ha reso questa esperienza più complicata, ma allo stesso tempo più autentica e stimolante. Finita la lezione scegliamo un ristorante di pesce sul mare e andiamo a mangiare la nostra meritata paella.
Dopo pranzo andiamo a vedere le famose dune di Maspalomas, uno dei paesaggi più interessanti e suggestivi, un immenso campo di dune di sabbia che varia continuamente a causa del vento. Abbiamo camminato in questo paesaggio per circa due ore, sembrava di essere nel bel mezzo del deserto del Sahara, ma con l’oceano sullo sfondo.
Dopo un bagno al mare e un po’ di riposo sulla spiaggia, ci spostiamo per fare un aperitivo a Playa del Ingles, nota per il lungomare e i tanti locali presenti.

5° giorno: per questa giornata scegliamo un’escursione che mette insieme tutta la varietà di paesaggi che quest’isola offre. E’ un trekking abbastanza lungo e impegnativo. Si tratta dell’escursione alla Playa di Gui Gui, una spiaggia incontaminata di pietra vulcanica, circondata dalle montagne brulle e rosate. Dopo due ore di cammino in salita si raggiunge la vetta, dove il paesaggio cambia completamente e si inizia ad intravedere un mare blu e cristallino. A questo punto inizia una discesa ripida fino alla spiaggia. Raggiunta la meta ci godiamo la tranquillità e la meraviglia del posto per qualche ora, prima di riprendere il sentiero per tornare indietro. Torniamo verso casa per una doccia veloce e ci spostiamo per la serata di nuovo a Playa del Ingles.

6° giorno: purtroppo questa è l’ultima mezza giornata prima del volo di ritorno, che abbiamo nel pomeriggio presto.
Decidiamo quindi di dedicare la mattinata alla visita di alcuni paesi sul mare vicino l’aeroporto. In particolare ci ha colpite Tufia, un tranquillo e piccolissimo villaggio di pescatori, con case bianche e balconi azzurri affacciato su un bellissimo mare cristallino.

Ulteriori informazioni e suggerimenti

Per vedere l’intera isola consiglio di soggiornare sia a nord che a sud. A nord la capitale è un’ottima soluzione, poiché i prezzi non sono alti e permette di muoversi a piedi la sera.

Per i ristoranti consiglio ‘El Centro’, che si trova all’interno di una grotta.

Abbiamo noleggiato l’auto da Cicar, ottima compagnia con auto a prezzi ragionevoli.

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