Hawaii - The Aloha State

Descrizione itinerario

1° giorno: voliamo da Milano a San Francisco con scalo a Francoforte. Arriviamo alle 22 e ci trasferiamo in albergo vicino all’aeroporto per la notte, dopodiché prendiamo un taxi per una visita veloce a San Francisco.

2° giorno: ci svegliamo presto per andare in aeroporto e prendere il volo alle 8.00 per Maui e arriviamo circa alle 10.30 (4h e 30’ di volo considerando il fuso). Affittiamo la macchina e caricati i bagagli andiamo in albergo (a Makena – Aston). La prima impressione è di essere in un paese americano: macchine non più piccole delle nostre o grandi pick-up con bandiere US o hawaiane che circolano su larghe strade a più corsie. Lasciamo le valige in albergo e ci dirigiamo alla prima spiaggia, Kapalua. I paesaggi sono sempre molto belli, passiamo tra ville favolose circondate dalla natura in una zona residenziale turistica. La spiaggia di Kapalua è abbastanza deserta e appena ci tuffiamo in acqua incontriamo la prima tartaruga. Ne incontreremo anche altre. Dopo 2 orette ci dirigiamo a Kàanapali e parcheggiamo davanti all’Hyatt. Altra spiaggia bella subito davanti al giardino dell’albergo. Ci godiamo il tramonto prendendo da bere al bar dell’hotel. Per la prima cena andiamo a Lahaina che è vicina, ma ci aspettavamo più grande, invece sono poche centinaia di metri di ristorantini e negozietti. Scegliamo Bubba Gump che ha prezzi contenuti. Stanchi per il viaggio e il fuso ceniamo e andiamo in albergo.

3° giorno: ci svegliamo presto per essere pronti alle 6 per salire sul vulcano Haleakala. Non ho prenotato l’accesso all’alba perché serve molto anticipo. L’ingresso senza prenotazione è alle 7. Noi siamo arrivati alle 8 ma è andata benissimo e siamo riusciti a visitare e a fare un bel trekking. Paghiamo l’ingresso con auto (solo carta di credito) e parcheggiamo al visitor center. Prima passeggiamo tra gli osservatori. La vista è spettacolare, siamo sopra le nuvole. Iniziamo poi il trekking Keonehèehèe (Sliding Sand Trail) scendendo nella vallata lavica da cui emergono i crateri dei vulcani. Il paesaggio è veramente suggestivo e arriviamo fino in fondo alla vallata dove c’è un cratere con percorso circolare. Il ritorno sarà più faticoso, più o meno abbiamo impiegato 3 ore e 30’ ma siamo soddisfattissimi e stanchi. Essendo le 12.30 e non essendoci punti di ristoro scendiamo in macchina per cercare un posto per il pranzo. Pranziamo in un supermercato dove vengono preparati i migliori poke. Andiamo verso Big Beach. La spiaggia è lunga e piena di surfisti, locali e non. Dopo il tramonto, circa le 19.30, andiamo in albergo e prepariamo la cena. Finito di cenare si va a dormire.

4° giorno: dedichiamo la giornata alla Road to Hana. La strada è lunga e all’inizio ci fermiamo a vedere le cascate indicate nelle guide, ad esempio le Twin Falls (a mio avviso non ne vale la pena). Facciamo anche un trekking di 30’ in un piacevole percorso naturalistico tra canne di bambù e piante tropicali. Successivamente pero’ ci rendiamo conto che la Road to Hana è lunga, affollata di turisti e piena di curve per cui si procede piano. Inoltre le cascate più belle e i promontori si vedono lungo il percorso dalla macchina. Ci fermiamo in una piazzola quasi ad Hana con molti food track e mangiamo qualcosa di locale. Ci fermiamo alla Red Sand Beach, molto suggestiva ma con mare mosso, e poi Hamoa Beach. Tra andata e ritorno impieghiamo circa 2 ore. Si torna verso l’albergo e ceniamo facendo un BBQ in albergo con birre hawaiane (davvero buone).

5° giorno: la mattina andiamo in aeroporto e con il volo delle 11 (meglio essere in aeroporto 2 ore prima) andiamo a Kauai. Arriviamo per le 12, prendiamo le auto e ci dirigiamo in albergo a Poipu dove ci danno le camere. Gli appartamenti sono bellissimi in ville immerse in un bellissimo giardino molto curato. Sembra di stare in un film. Andiamo a fare la spesa e ci ritroviamo nelle spiagge di Poipu, tutte collegate da una passeggiata. La più comoda è la Brenneckes Beach dove facciamo snorkeling e prendiamo il sole. La sera ceniamo al ristorante Brenneckes che offre piatti di pesce. Passiamo dalla spiaggia e troviamo un gruppo di circa 30 tartarughe (alcune enormi) che dormono sulla piaggia. Ho ancora la bocca aperta.

6° giorno: ci svegliamo e andiamo a vedere il Canyon. Ci fermiamo nei vari lookout: Iliau Nature Lookout trail (500m trekking), il Canyon Lookout con vista anche cascate Waipoo, il Puu Hinahina Lookout e il Kalalau Lookout.
Ci consigliano l’Awaawapuhi Trail che avevo letto bellissimo ma impegnativo. La vista vale il viaggio, ci troviamo nel punto più alto sulla frastagliata costa della Napali Coast (famosa per le prime scene di Jurassic Park per intenderci).
Al ritorno ci fermiamo alla Kekaha beach per un bagno. Spiaggia lunga e con onde forti (niente di esaltante). Torniamo in albergo e andiamo in spiaggia a Poipu. Una coppia di foche monache hawaiane si rilassano a prendere il sole sulla lunga spiaggia di Poipu. Stiamo un’ora a guardarle dormire e russare. Ceniamo con una spaghettata ai gazebo disponibili sulla spiaggia.

7° giorno: la mattina la passiamo a Poipu. Prendiamo lezione di surf. Il pomeriggio ci aspetta il tour in catamarano con la Blue Dolphin Charters per vedere la Napali Coast. Il tour si rivelerà molto bello (attenti a chi soffre di mal di mare). Il tragitto è lungo e ci vogliono circa 2 ore per vedere gli scorci più suggestivi della costa. Dopo la prima mezz’ora ci fermiamo per lo snorkeling. Vediamo alcune tartarughe e pesci colorati, ma pochi coralli. Sul tragitto siamo scortati da delfini. La Napali coast vista dalla barca è veramente suggestiva ed è la massima aspirazione di tutto il viaggio alle Hawaii (il tour in barca, o per i più audaci in elicottero, alla Napali Coast è assolutamente da non perdere). Torniamo a Port Allen. Puntiamo verso una cittadina caratteristica a pochi minuti da Port Allen in cui troviamo un mercato vintage, negozi e bar aperti. Torniamo in albergo.

8° giorno: la mattina partiamo per le Opaekaa Falls. Parcheggiamo e le vediamo da lontano. Dal parcheggio si ha anche una bella vista sul fiume Kailua River dove alcuni vanno in canoa. Sarebbe stata una bella esperienza, peccato il tempo ridotto. Procediamo verso la Coconut Coast, ma piove e non ci sembra niente di particolare quindi andiamo verso Hanalei Bay. Il Kilauea lighthouse è chiuso e inoltre piove. Poco prima di Hanalei ci fermiamo dove c’è un piccolo shopping center con negozietti visto che sta per smettere di piovere. La baia è molto suggestiva vista dall’alto avvicinandoci con la macchina. Andiamo in spiaggia e ci rilassiamo e mangiamo i nostri panini. Ci dirigiamo poi ancora più avanti e la zona diventa sempre più suggestiva e selvaggia, ma non si riesce a trovare parcheggio per la macchina. Ci fermiamo poco prima della fine della strada e la spiaggia che troviamo è la più bella in cui siamo stati fino ad ora e forse la più bella di tutta la vacanza (Tunnel Beach). Montagne selvagge dietro, mare cristallino e sabbia bianca. Bello anche lo snorkeling, come sempre incontriamo le tartarughe. Insomma, un paradiso. Kauai è di sicuro l’isola più bella delle Hawaii. Torniamo e ceniamo l’ultima sera al Brenneckes.

9° giorno: lasciamo Kauai e prendiamo il volo per Honolulu. Andiamo in albergo e lasciamo le nostre valige e ci dirigiamo a vedere il centro storico. Molto piccolo e tra edifici moderni. China Town è anch’essa piccola e poco suggestiva. Andiamo in spiaggia a Waikiki. La spiaggia è lunghissima. Ci sono tartarughe in acqua e facciamo una lunga passeggiata, ma gli alti edifici degli alberghi, architettura anni 70, sono così vicini al mare che a volte hanno creato passerelle in cemento per passeggiare proprio a ridosso dell’acqua. Dopo la natura selvaggia dei giorni precedenti l’affollamento di Waikiki non ci piace molto, diciamo sembra un pochino stonare. Ci prepariamo per la sera e ceniamo in un ristorante di pesce. I ristoranti alle Hawaii chiudono molto presto e già alle 21 siamo solo noi. Questo vale anche a Waikiki pur se turistica e quando usciamo dal ristorante alle 22 le strade si stanno già svuotando. E’ bello passeggiare di notte, il caos giornaliero sembra diradarsi, pensare di essere alle Hawaii (anche se sembra di essere a New York) rigenera sempre lo spirito.

10° giorno: la mattina ci dirigiamo a Diamond Head. Il parcheggio sulla collina è pieno, per cui scendiamo e parcheggiamo prima della salita. Il trail non è difficile, ma fa veramente caldo e c’è molta gente per cui la fatica raddoppia. Raggiungiamo la vetta da cui si vede il vecchio cratere del vulcano che include anche il parcheggio, ma soprattutto da cui si gode la splendida vista di Waikiki e del mare turchese. Scendiamo e ci dirigiamo ad Hanauma Bay dove arriviamo circa all’ora di pranzo. Da Diamond Head ad Hanauma Bay non abbiamo trovato supermercati lungo la strada statale. Parcheggiamo e facciamo la fila per entrare, il costo è 7.50$. Prima di poter scendere alla spiaggia ci viene fatto un corso che dura una mezz’ora su come comportarsi per non danneggiare i coralli (obbligatorio). Scendiamo e la vista sulla baia è spettacolare. Il mare è turchese e cristallino nonostante i numerosi turisti e si vede chiaramente la barriera corallina. Sulla destra troviamo un’area con erba e un po’ d’ombra e ci immergiamo per ammirare subito la moltitudine di pesci e il fondale. Vediamo pesci che non avevamo trovato in altre spiagge. Nuotare tra i coralli non è semplicissimo perché arrivano quasi fino in superficie. Dopo Hanauma Bay ci dirigiamo verso Kailua passando in macchina davanti a Waimanalo Bay. Il paesaggio è bellissimo con piccoli isolotti selvaggi. Stiamo un po’ in spiaggia anche se non è il lato in cui si vede il tramonto e torniamo in albergo. Cerchiamo di nuovo un ristorante, ma alla fine ceniamo nel buffet di un albergo che di nuovo chiude presto, alle 21.

11° giorno: l’ultimo giorno a Oahu ci dirigiamo presto a Pearl Harbour per essere li’ un po’ prima dell’apertura e assicurarci l’ingresso. Non abbiamo problemi ed entriamo quasi subito. Lasciamo ogni zaino e borsa in macchina perché altrimenti va pagato il deposito. La visita dura un’ora e mezza circa. Purtroppo l’Arizona Memorial è chiuso, ma ci fanno fare lo stesso un giro in battello da cui vediamo la baia tra le navi affondate. Si può visitare anche un sommergibile pagando un biglietto aggiuntivo.
Ripartiamo verso l’aeroporto e voliamo a Big Island. Prendiamo la macchina ed andiamo al Paniolo Greens Resort. Piove, ma quasi all’arrivo spunta il sole e scopriremo che questi acquazzoni sono frequenti sull’isola. L’albergo è bellissimo, immerso in campi da golf con tacchini che girano tra le case. Gli appartamenti sono belli e spaziosi. Andiamo subito a fare la spesa e poi ci dirigiamo alla piscina con idromassaggio per rilassarci. Prepariamo la cena e ceniamo in appartamento.

12° giorno: la mattina andiamo alla Kipahoehoe Natural Area. La strada per arrivarci è lunga, ma ne vale la pena. Facciamo una bella passeggiata nel parco dove ci sono i resti di antiche comunità Hawaiiane. La spiaggia è bianca e selvaggia contornata da palme. Andiamo poi alla Kahalùu Bay dove facciamo snorkelling tra bellissimi pesci, forse lo snorkelling migliore della vacanza. Andiamo a Kailua Kona e mangiamo velocemente poke e fish&chips ad un take away. La sera abbiamo in programma il nuoto con le mante, escursione bellissima da fare assolutamente. La nave ci porta al largo e poi si riavvicina alla costa. Ci immergiamo con la mezza muta e ci teniamo a dei galleggianti luminosi. Appena la nostra guida appoggia una luce sul fondale arrivano le mante, di apertura alare di circa 4m, che elegantissime quasi sembrano accarezzarci. Ne arrivano fino a 3 e volteggiano sotto di noi facendo delle specie di capriole e venendo anche fino a sotto il galleggiante. Ovviamente è severamente proibito toccarle. Stiamo in acqua circa un’ora e poi torniamo al porto entusiasti.

13° giorno: partiamo presto e andiamo al Volcano National Park. Entriamo al parco nazionale (20$/macchina, biglietto valido 7 giorni). All’ingresso ci informiamo sulla possibilità di vedere la lava, ma ci dicono che da alcuni mesi non ci sono colate. Andiamo in macchina agli Steam Vents e i Sulphur Banks per dei brevi trekking di 10’. Poi andiamo al Kilauea Overlook e partiamo per il Kilauea Iki Trail. Il trekking è lungo, ma una volta scesi nel cratere lo attraversiamo tutto camminando in mezzo alla lava solida in un paesaggio lunare. Percorriamo un pezzo della Chain of Craters, ma il percorso è chiuso a causa della precedente eruzione. Torniamo indietro e ci dirigiamo verso la Green Sand Beach dove incontriamo la “famosa” Cornelia (una signora hawaiana simpaticissima) che organizza il nostro trasporto su pick-up fino alla spiaggia. La strada è veramente lunga e non saremmo riusciti a percorrerla a piedi, bellissimo percorrerla nel cassone del pickup. Stiamo in spiaggia un’ora e facciamo il bagno tra le onde. Torniamo in albergo ripercorrendo la lunga strada dell’andata.

14° giorno: andiamo a Kealakekwa Bay per un’uscita con le canoe prenotate il giorno prima. Torniamo in albergo e ripartiamo circa alle 15 per il Mauna Loa essendo il Mauna Kea chiuso dai manifestanti (bello fermarsi a chiacchierare con loro e sentire le loro storie). Saliamo in macchina e ci godiamo il tramonto dalla cima a due passi dagli osservatori spaziali (oltre 4.000 mt in mezzo al pacifico e su un vulcano ricoperto di lava solidificata). Fa freddo, ma il cielo sembra infuocato e lo spettacolo è suggestivo. Alla sera ci fermiamo in un ristorante visto che ormai si è fatto buio.

15° giorno: ci dirigiamo con la macchina al Waipi’o Lookout e ammiriamo la vista sul promontorio. Scopriamo che le Hilawe Falls non sono accessibili con la macchina, ma solo con un lungo trekking a piedi per cui rinunciamo. Ci dirigiamo poi alle Akaka Falls. Parcheggiamo la macchina e percorriamo un trekking di circa mezz’ora tra piante tropicali passando davanti alle cascate. Il parco è molto bello e siamo soddisfatti anche se pioviggina. Andiamo poi alle Rainbow Falls. Ci fermiamo a Hilo per una visita, ma non vale la pena. Vediamo solo alcuni negozi in prossimità della costa, ma niente di più. Andiamo in aeroporto e voliamo verso Los Angeles.

16°-17° giorno: volo per l’Italia.

Ulteriori informazioni e suggerimenti

Suggerisco di non mangiare sempre al ristorante se non si vuole spendere una fortuna, purtroppo il lato meno positivo delle Hawaii è il cibo.

Consiglio di noleggiare sempre l’auto, altrimenti non saprei come avremmo fatto a visitare comodamente le isole.

Non siamo riusciti a visitare Jaws e Pipeline a North Shore (Oahu), super consigliate per i patiti di surf o comunque per chi vuole vedere le onde giganti che offrono questi luoghi (a seconda delle condizioni climatiche).

Mi sembra superfluo, ma non guasta mai…ricordare di rispettare la natura!!! Non toccare foche, tartarughe, coralli e squali! (oltre a disporre correttamente della propria immondizia).

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