In Abruzzo alla ricerca dei cervi

Descrizione itinerario

1° giorno: siamo partiti di buon’ora da Pisa verso Campo Imperatore. Siamo usciti dall’autostrada ad Assergi e in 30 minuti abbiamo raggiunto la destinazione. Purtroppo, oltre a 3 gradi, c’era anche una nebbia fittissima che non ci ha permesso di vedere molto, ma percorrere quella strada in mezzo ai monti, alle vacche e a dei paesaggi mozzafiato, è stato appagante. Ci siamo poi spostati verso Rocca Calascio, un bellissimo castello del XII secolo, che domina la cima del monte. Dopo aver ammirato il panorama e scattato almeno un centinaio di foto, siamo andati al Residence Villa Valsi a Santo Stefano di Sessanio. Per cena il ristorante ‘Il Palazzo’ ci ha deliziato con prelibatezze abruzzesi ad un prezzo veramente economico.

2° giorno: vista la spiacevole avventura con la nebbia del giorno prima, abbiamo deciso di tornare a Campo Imperatore. Il cielo era di un celeste così acceso che il colore dei campi risplendeva. Lungo il tragitto, nessuna macchina che disturbava il paesaggio. Solo l’attraversamento di mandrie di vacche.
Dopo aver fatto scorpacciata di paesaggi incredibili e monti che mi ricordavano le Highlands scozzesi, abbiamo raggiunto in due ore l’Eremo di Santo Spirito a Majella. Volendo lo si può raggiungere a piedi da Roccamorice, ma se a corto di tempo, si può arrivare con la macchina proprio all’ingresso dell’Eremo. L’abbiamo visitato solo da fuori, poiché le visite guidate non combaciavano con i nostri orari. La seguente tappa improvvisata è stata Pennapiedimonte. Dovete sapere che la maggior parte dei paesi in Abruzzo, oltre ad essere dei piccolissimi borghi medioevali, sono posizionati sopra a dei monti caratterizzati da rocce molto particolari. Da qui ci siamo diretti alle Gole di San Martino e infine a Rocca Scalegna, dove abbiamo pernottato nel b&b Del Castello.

3° giorno: eccoci arrivati alla fine di questa breve vacanza. Premetto che l’obbiettivo di questo viaggio era vedere qualche cervo o perché no orsi e lupi, quindi quest’ultima giornata poteva concludersi nel migliore dei modi oppure lasciarci un po’ delusi. La prima tappa è stata un paese chiamato Pennadomo, cioè ‘masso affiorante dal terreno’, una breve passeggiata e via verso Barrea e Villetta Barrea. Abbiamo pranzato con un panino porchettato in questo bosco incantato, circondati da cavalli e tracce di cervi e lupi. Un po’ sconsolati ci siamo avvicinati verso la nostra penultima tappa: il Lago di Scanno o il lago a forma di cuore, un gioiellino immerso nei monti Marsicani, la cui forma è apprezzabile percorrendo il ‘sentiero del cuore’. Ed eccoci alla nostra ultima tappa: Villa Lago. Non appena troviamo il cartello ‘Benvenuti a Villa Lago’, incontriamo due signori che ci fanno segno di rallentare e fare piano. Ci giriamo nella loro direzione, ed eccolo lì, il re della foresta! Potevamo quindi tornare a casa felici e contenti, prima però, una foto veloce all’Eremo di San Domenico e via verso Pisa.

Ulteriori informazioni e suggerimenti

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