L'Islanda e i suoi colori

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Descrizione itinerario

1° giorno: arrivo a Keflavik il giorno 11 settembre alle ore 18:45, ci dirigiamo a prendere la macchina e poi al primo appartamento a Selfoss che rimarrà lo stesso fino al 15 settembre.

2° giorno: giornata interamente dedicata alla scoperta di Landmannalaugar, montagne dai colori strabilianti e infiniti possibili trekking. Per raggiungerlo occorre una 4×4 dato lo sterrato che si presenta in più occasioni. Sono state necessarie circa 2 ore e mezza di strada sia all’andata che al ritorno. Nel rientro all’appartamento ci siamo imbattuti in una bellissima cascata nel bel mezzo del nulla che non avevamo previsto, Sigoldufoss.

3° giorno: prima tappa Thinvellir, 45 minuti per arrivare dal nostro punto di partenza (un parco nazionale molto carino soprattutto per le famiglie con bambini, sicuramente più facile arrivarci e anche da visitare). Seconda tappa ad altri 45 minuti Strokkur (terra dei Geyser). Terza tappa a soli 10 minuti Gulfoss, una cascata davvero imponente e per terminare la giornata, per tornare a Selfoss ci siamo fermati a Kerid, un cratere vulcanico dalla colorazione rossastra.

4° giorno: giornata interamente dedicata a Kerlingarfjoll, 4 ore di macchina per raggiungerlo perché la strada era davvero impervia, ma assolutamente ne è valsa la pena! E’ sicuramente il posto che abbiamo maggiormente apprezzato dell’isola. Non molto conosciuto dai turisti, si tratta di montagne dai colori meravigliosi che racchiudono il maggior numero di geyser dove è possibile svolgere numerosi trekking raggiungendo anche cime elevate totalmente innevate.

5° giorno: la prima tappa prevede due cascate vicinissime tra loro, ma molto diverse l’una dall’altra: Gljufrabùi (la cascata “nascosta”) e Seljandsfoss (la cascata dietro cui è possibile passare), 1 ora di macchina. La seconda tappa ci è stata improvvisamente consigliata da un ragazzo olandese che abbiamo conosciuto mentre eravamo alle precedenti cascate: Seljavallalaug, una delle più antiche piscine del paese, gestita da volontari, tenuta in ottime condizioni, acqua caldissima che si apprezza ancora di più data la temperatura esterna piuttosto bassa. Terza tappa Skogafoss, mezz’ora di auto, la vera fortuna è stata vedere questa cascata nella miglior condizione meteorologica possibile, infatti per tutto il tempo davanti a sé si è presentato un bellissimo arcobaleno. Quarta tappa, faro di Dyrholaey, mezz’ora di auto. Quinta e ultima tappa della giornata spiaggia di Reynisfjara, unica, 20 minuti circa per arrivare. Cambio appartamento e ci dirigiamo a Vik, a soli 10 minuti.

6° giorno: prima tappa Fjadrargljufur, un canyon bellissimo ad un’ora di macchina. Seconda tappa ad un’ora di auto Svartifoss, una bellissima cascata e trekking. Ad un’altra ora di auto terza tappa, Jokulsarlon, il 4° ghiacciaio per estensione al mondo e la meravigliosa Diamond Beach. Terza ed ultima tappa Stokksnens, promontori sul mare, e annesso il Villaggio Vichingo. Ci dirigiamo infine a Hofn dove passeremo la notte.

7° giorno: giornata dedicata al trekking, prima tra due cascate: Litlanesfoss e Hengifoss (questa seconda è caratterizzata da striature rossastre a causa della reazione tra il ferro presente nel terreno, l’ossigeno e i sedimenti vulcanici) (3 ore di auto da Hofn), il trekking è di circa 1 ora e mezza/2 tra andata e ritorno, e poi ad un’ora e mezza di auto raggiungiamo Studlagil un canyon e a due ore di auto Krafla, una caldera. Questa notte la passiamo vicino al lago Myvatn.

8° giorno: prima tappa Hverir, area geotermica a soli 15 minuti di auto. Seconda tappa Dettifoss, la cascata con la portata maggior d’acqua d’Europa, a un’ora di macchina. Terza tappa Husavik, carinissima cittadina del nord dell’Islanda, 1 ora e mezza di macchina. Terza tappa, “la cascata degli Dei”: Godafoss, una splendida cascata dalla forma semicircolare, mezz’ora circa di auto. Infine arriviamo ad Akureyri, la seconda area urbana del paese, dove trascorreremo la notte.

9° giorno: prima tappa, Glaumbaer, un museo in cui è possibile osservare le antiche case islandesi con i tetti ricoperti di erba (1 ora e 15). Seconda tappa ad un’ora e mezza di distanza, Hvitserkur, roccia a forma di elefante. Terza tappa a 3 ore di auto il monte Kirkjufell, splendido soprattutto se osservato nei pressi delle cascate limitrofe. Ultima tappa della giornata prima di fermarci a Olasfvik, il vulcano Snaefellsjokull, mezz’ora circa dipende dalla neve che trovate o meno lungo la strada.

10° giorno: prima tappa chiesa nera di Budir ad un’ora circa di auto, breve sosta a Ytri Tunga, dove se siete fortunati potete osservare le foche. Seconda tappa ad un’ora e mezza di auto geyser di Delidartunguhver e a 20 minuti Hraunfossar, un insieme di piccole cascate. Andiamo alla volta di Reykjavik dove passeremo la notte.

11° giorno: visita alla capitale e poi Gunnuhver, area geotermica e Krysuvik. Volo per rientro in Italia.

Ulteriori informazioni e suggerimenti

Consiglio di andare nel supermercato Bonus, il più economico in Islanda.

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