Islanda selvaggia

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Descrizione itinerario

1° giorno: arrivo all’aeroporto internazionale di Keflavik e ritiro della macchina (Kia RIO); trasferimento presso il campeggio di Borgarnes e pernottamento in tenda.

2° giorno: giornata trascorsa nella meravigliosa penisola di Snaefellsnes con scogliere a picco sul mare, spiaggie nere, fiordi infiniti e vette vulcaniche. Pernottamento in tenda.

3° giorno: continuiamo ad esplorare la penisola di Snaefellsnes, visitiamo il faro di Malarrif e arriviamo alla montagna più fotografata d’Islanda: il Kirkjufell. Pernottamento in tenda presso il campeggio di Stykkisholmur.

4° giorno: proseguiamo il nostro on the road attraverso la penisola di Vatnsnes per arrivare al punto panoramico di Hvitserkur cioè un grande faraglione dalla forma di elefante che sembra stia bevendo dal mare. Ottimo punto di avvistamento per vedere le foche. Pernottamento in tenda.

5° giorno: continuiamo facendo una deviazione dalla ring road per immergerci nella natura selvaggia di Trollaskagi, la penisola dei Troll, con i suoi magnifici fiordi! A noi è andata male per il brutto tempo, ma in questa penisola ci sono davvero molti sentieri escursionistici da fare. Pernottamento in tenda nel campeggio di Dalvik. Nel piccolo paesino c’è un pub davvero tradizionale, la loro zuppa di pesce è fantastica!

6° giorno: Akureyri, la seconda città più grande d’Islanda. Trascorriamo la giornata esplorando ogni stradina, per finire con una passeggiata nel giardino botanico più a nord D’Europa. Pernottamento in tenda.

7° giorno: finalmente, quasi a metà del nostro viaggio, arriviamo a Godafoss, la cascata degli Dei…un must per chi visita l’Islanda! Senza dubbio una delle cascate più belle viste durante tutto il viaggio! Per il pernottamento questa volta optiamo per un campeggio davvero bellissimo, a metà strada per arrivare a Husavik; ha anche una piscina con acqua calda e la serata la trascorriamo così in compagnia di altri viaggiatori.

8° giorno: giornata totalmente dedicata al Whale Watching! Prenotate in anticipo la compagnia con cui vorrete fare l’escursione perché è un’esperienza assolutamente da fare per chi va in Islanda. Mettete in conto il mal di mare però. Anche questa notte la trascorriamo nel campeggio con piscina.

9° giorno: sicuramente una delle giornate più belle di tutto il viaggio, dedicata alla zona del lago Myvatn. Per gli amanti di Game of Trones consigliamo di fare l’escursione per arrivare a Grjotagià, grotta piena di acqua calda a 45° a cui si accede tramite una stretta fessura tra le rocce. Pernottamento in tenda.

10° giorno: altra giornata dedicata a dei must see Islandesi: Krafla, bellissima regione vulcanica con crateri fumanti ovunque, e la cascata Dettifoss che ha la maggiore portata d’acqua di qualsiasi altra cascata europea… è veramente imponente! Attenzione a non scivolare, perché Detttifoss con i suoi spruzzi rende i sentieri un po’ scivolosi. Pernottamento in tenda.

11° giorno: ci spostiamo nella zona dell’Islanda orientale, precisamente a Seydisfjordur, una piccolissima cittadina con la strada principale tutta colorata! La zona è famosa per i fiordi orientali e anche perché non lontano, a Borgarfjjordur Eystri, è possibile vedere i pulcinella di mare. Il campeggio dove abbiamo passato la notte ha lavatrice ed asciugatrice e ne approfittiamo per lavare un sacco di cose.

12° giorno: ci riprendiamo la ring road per spostarci nella zona sud-occidentale dell’isola. Facciamo tappa a Hofn, famosa cittadina di pescatori dove mangiamo il panino con gli scampi più buono al mondo (in uno street food che mette a disposizione anche plaid per scaldarsi). Pernottiamo nel campeggio della città.

13° giorno: durante la mattinata arriviamo a Jokulsarlon, famosissima laguna dove gli iceberg si staccano dal ghiacciaio per finire in mare. Ottimo luogo per vedere le foche nuotare e giocare tra i ghiacci. Nel pomeriggio facciamo un piccolo trekking nel parco nazionale del Vatnajokull per arrivare a Svartifoss, una bellissima cascata incastonata tra colonne basaltiche. Pernottiamo in tenda a VIk.

14° giorno: ci dirigiamo subito a Dyrholaey, famosissimo arco naturale con tantissimi pulcinella di mare. Proseguiamo la giornata dirigendoci verso altre due bellissime cascate: l’imponente Skogafoss (vi consiglio di salire in cima e ammirarla dall’alto… è bellissima!) e in seguito a Seljalandsfoos dove seguendo il sentiero si può arrivare fin dietro la cascata. Portatevi il k-way e siate pronti a bagnarvi! Pernottiamo in tenda e, anche se ormai quasi alla fine del nostro viaggio ed essendo in Agosto, l’Islanda questa notte decide di regalarci l’aurora boreale!

15°giorno: la giornata la dedichiamo quasi interamente al Circolo d’Oro che comprende il parco nazionale di Pingvellir, Gysir (e il suo famosissimo Strokkur che ogni 5 minuti lancia getti d’acqua davvero altissimi), e Gullfoss l’ultima cascata che vediamo durante il nostro viaggio. La serata la trascorriamo alla Blu lagoon, per poi concederci l’ultima notte in hotel.

16° giorno: dedichiamo la mattinata ad esplorare Reykjavik e, nel tardo pomeriggio riprendiamo il volo per l’Italia.

Ulteriori informazioni e suggerimenti

Per chi decide di visitare l’Islanda in agosto, consigliamo di fare il giro anti-orario dell’isola (rispetto al giro classico che fanno quasi tutti) e partire quindi dalla penisola di Snaefellness continuando poi verso nord: le giornate infatti al nord si mantengono ancora lunghe e le temperature sono abbastanza alte (per gli standard Islandesi).

Il campeggio è un buon modo per risparmiare soldi (considerati i prezzi elevati dell’isola): se acquistate la camping card avete accesso a quasi tutti i campeggi ad un prezzo molto ridotto!

Per i pasti fai da te vi consigliamo di fare la spesa da Bonus, il supermercato con i prezzi più bassi.

Portate sempre con voi una cartina stradale, spesso internet non funziona e quindi non si può fare affidamento solo su Google Maps. Inoltre, procuratevi anche la cartina dove sono segnalate le pompe di benzina, non ce ne sono moltissime e si può rischiare di rimanere a secco!

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