Isole Azzorre, 10 giorni tra natura e trekking

Descrizione itinerario

Giorno 1: arriviamo alle Azzorre in serata con un volo per Sao Miguel. Ceniamo e di seguito passeggiata a Ponta Delgada.

Giorno 2: Come prima tappa il nostro taxi ci ha portati al Belvedere du Rei, seguito poi dal nostro primo trekking: PR4SMI Mato do Canario – Sete Cidades, un trekking molto bello e panoramico sul lago Azul, di circa 3h30. Abbiamo poi pranzato nel ristorante san Nicolau a Sete Citades, che prevedeva un ottimo buffet a 15 euro.
Infine ci siamo spostati alle piscine naturali di Ponta da Ferraria, suggestive, ma il mare era molto mosso quindi non era possibile fare il bagno.

Giorno 3: Primo trekking della giornata: PRC02SMI Lagoa do Fogo, un percorso di circa 3h30 molto affascinante. Si passa nel bosco e gran parte del sentiero si percorre di fianco a un canaletto molto fangoso, quindi da evitare in giornate di forte pioggia. Terminata la parte del canaletto si arriva ad una zona più aperta molto bella, fino a raggiungere il lago. Da qui si ripete lo stesso sentiero per tornare indietro.
Secondo trekking: PRC06SMI Lagos das Furnas. Abbiamo percorso soltanto una parte di questo sentiero, facendo il giro del lago per circa un’ora, fino ad arrivare alla zona delle Caldere. E’ una passeggiata semplice e piacevole.
Siamo andati poi alle piscine termali di Dona Beija (8 euro a persona, si può stare max 1,5h): sono belle e vanno bene per rilassarsi dopo un trekking, ma era una giornata molto calda per piscine di 40°.
Vista la giornata calda avevamo voglia di un bagno nell’oceano, così ci siamo spostati nella parte nord dell’isola, a Praia do Areal de Santa Barbara. Qui ci siamo divertiti a giocare con le grandi onde.

Giorno 4: Abbiamo preso un volo alle 07:15 per Faial, con arrivo alle 08:10.
In questa giornata avevamo in programma il trekking PR06FAI Dez Vulcões, ma la giornata era molto coperta, così abbiamo fatto solo la seconda parte del sentiero (circa 3 ore) fino al vulcano Capelinhos. Consiglio questo sentiero, se c’è visibilità meglio dall’inizio, altrimenti almeno quest’ultima parte perché molto bella. Il cambiamento di paesaggio e colori dal verde al nero del vulcano è suggestivo.
Dopo aver mangiato i nostri panini abbiamo iniziato il trekking PRC09FAI Ribeirinha, anche questo non dall’inizio per lo stesso motivo. Ci siamo poi fermati alle piscine naturali a fine sentiero, ma il mare era troppo mosso per il bagno.
Siamo tornati ad Horta, e dopo un altro breve sentiero panoramico, siamo andati a fare un bagno nella spiaggia do Porto Pim.

Giorno 5: poiché questa giornata era perfetta e senza una nuvola, ci siamo fatti accompagnare alla caldera (l’inizio del sentiero del giorno precedente) per poter ammirare il panorama. Meraviglioso, i colori erano stupendi e si vedeva perfettamente il monte Pico.
Abbiamo preso poi il traghetto per l’isola di Pico, dove abbiamo fatto un bellissimo tour per l’avvistamento di balene e delfini con Bela Vista (che è anche il posto dove abbiamo alloggiato in Lajes do Pico).
Abbiamo fatto poi spesa per il giorno seguente e dopo cena siamo andati a dormire pronti per la salita del giorno successivo, il Pico, la montagna più alta del Portogallo.

Giorno 6: finalmente la giornata della tanto attesa salita al Pico. Fortunatamente la giornata era perfetta, calda, senza nuvole, nebbia o vento.
Per accedere alla montagna ci sono due modi: andare con una guida, o salire autonomamente prenotando però l’accesso in anticipo dal sito pagando una tassa. Noi abbiamo scelto di salire senza guida, ma poiché non c’erano orari disponibili per accedere alla montagna ho prenotato con LAVAsteps (una guida) solo l’accesso (per fare questo abbiamo pagato 30 euro a testa, 25 di tassa di ingresso e 5 per LAVAsteps). Avevamo appuntamento con lui alle 7:00. Ci ha fornito il gps, i bastoncini e abbiamo cominciato a salire. Abbiamo impiegato circa 3h30 a salire e 3h a scendere. Il sentiero e il panorama sono stati bellissimi, arrivati in vetta da un lato si vedevano le altre isole e dall’altro sembrava di stare sopra le nuvole.
Tornati giù il nostro taxi ci aspettava per riportarci a Lajes do Pico, dove siamo andati a rilassarci facendo un bagno nelle piscine naturali.

Giorno 7: traghetto per Sao Jorge alle 10:40. Siamo andati subito al supermercato a fare la spesa per il pranzo per le due cene seguenti.
In quest’isola avevamo prenotato il bellissimo alloggio Kuanza Nature Experience, un appartamento con piscina immerso nella natura, sull’oceano. Qui ci hanno aspettato con i quad per portare i bagagli, per raggiungerlo infatti bisogna fare un sentiero di 30 minuti dal parcheggio delle auto.
Abbiamo iniziato quindi il trekking PR01SJO Serra do Topo – Caldeira do Santo Cristo – Fajã dos Cubres, uno dei più belli delle Azzorre. Considerate 3h30/4 circa, è molto bello e inoltre ci sono alcune soste per bagni nelle cascate e laguna. Tornati all’alloggio abbiamo fatto prima un bagno in piscina, poi un aperitivo e il barbecue per la cena.

Giorno 8: appena svegli ci hanno portato del pane caldo e delle cialde per il caffè. Abbiamo poi iniziato il trekking PR4SJO Pico do Pedro – Pico da Esperança – Fajã do Ouvidor, per il quale abbiamo impiegato circa 4 ore.
Ci siamo fermati a mangiare nell’unico posto che abbiamo trovato a Fajã do Ouvidor e siamo andati poi a fare un bagno nelle piscine Simao Dias, le più belle in assoluto.

Giorno 9: volo per Terceira alle 08:55. Dovendo partire presto stavolta ci hanno accompagnati con i quad dall’alloggio fino al punto in cui ci aspettava il taxi.
Arrivati a Terceira siamo subito partiti per il prossimo trekking: PR05TER Fortes de Sao Sebastiao, anche questo molto panoramico. Abbiamo impiegato circa 3h e siamo arrivati alle piscine naturali di Salga, dove abbiamo pranzato e fatto il bagno.
Siamo andati poi ad Angra do Heroismo per una visita del paese.

Giorno 10: abbiamo iniziato la giornata con il trekking PRC06TER Rocha do Chambre, impiegando circa 2h30. Anche questo ci è piaciuto molto.
All’orario di pranzo siamo andati a fare il bagno alle Piscine Naturali do Biscoitos, le seconde più belle dopo Simao Dias.
Successivamente siamo andati a visitare Grota Algar do Carvao, che abbiamo trovato un po’ deludente rispetto alle nostre aspettative.
Ci siamo fatti riaccompagnare ad Angra dove abbiamo fatto un altro trekking al monte Brasil, di circa 3h, e successivamente siamo andati in spiaggia per un ultimo bagno nell’oceano.

Giorno 11: volo di ritorno alle 06:55, Terceira-Lisbona, Lisbona-Roma. Avendo uno scalo di molte ore abbiamo approfittato per fare una passeggiata alla torre di Belem di Lisbona.

Ulteriori informazioni e suggerimenti

Ogni esperienza è influenzata dal meteo, che cambia continuamente e velocemente. Bisogna sempre essere pronti a modificare il programma in base alle condizioni climatiche.

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