Isole Egadi, Palermo e Cefalù

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Descrizione itinerario

1° giorno: siamo partiti da Catania in auto per arrivare a Trapani, abbiamo posteggiato e preso il traghetto (con la società Traghetti Lines) per Levanzo.
L’isola di Levanzo è piccolina, quindi si può vedere in poche ore (a piedi o in barca): c’è poco da visitare, ma quel “poco” ne vale la pena, perché i panorami sono davvero splendidi.
Arrivati a Cala Dogana (quella vicino al porto), abbiamo fatto una passeggiata e siamo arrivati a Cala Fredda, dove ci siamo fermati per un bel bagno rilassante.
Siamo, quindi, tornati indietro verso il porto e ci siamo addentrati tra le viuzze dell’isola.
Infine siamo tornati al porto e successivamente a Trapani, dove abbiamo pernottato.

2° giorno: la giornata è stata dedicata alla visita di Favignana. Abbiamo preso il traghetto (sempre al porto di Trapani) e arrivati sull’isola abbiamo noleggiato un’auto.
Ci siamo diretti a Cala Rossa e Cala Azzurra per vederle e fotografarle. Il colore del mare è incredibile!
Ci siamo spostati a Punta Burrone, unica spiaggia di sabbia (tra l’altro bianca, bellissima) per fare il bagno.
Nel pomeriggio, invece, ci siamo spostati all’Arco di Ulisse (punto in cui si dice sia approdato l’eroe).
Passando dal punto in cui si vede l’Isola del Prèveto, siamo andati al Faraglione.
Tornando verso il porto, ci siamo fermati alla Tonnara.
Da tutta l’isola (più o meno) si vede il Castello di Santa Caterina, l’unico dei 3 castelli di Favignana che ancora si vede.
Al ritorno da Favignava ci siamo spostati a Palermo dove abbiamo pernottato.

3° giorno: la nostra visita di questa favolosa città non poteva che partire della spettacolare Cattedrale arabo-normanna (la Basilica di Santa Maria Assunta).
Usciti dalla Cattedrale ci siamo diretti in Via Vittorio Emanuele, dove al n. 353 si trova il “No Mafia Memorial”.
Da lì ci siamo diretti a i Quattro Canti (Piazza Vigliena) e a piazza Pretoria. Attorno a quest’ultima si trovano diversi edifici: il Palazzo Pretorio del XIV secolo, la Chiesa di Santa Caterina d’Alessandria del XVI secolo, Palazzo Bonocore e Palazzo Bordonaro (due palazzi baronali) e il retro della Chiesa di San Giuseppe dei Teatini.
Dopo aver ammirato questa meravigliosa piazza, siamo andati a vedere il Palazzo dei Normanni, noto anche come Palazzo Reale.
Lì davanti abbiamo trovato una delle tante “Ape Calessino” che fanno fare un giro non troppo turistico, che ci ha permesso di vedere un bel po’ di luoghi che non avevamo messo in programma: il Mercato di Ballarò (il più antico di Palermo e ancora oggi super attivo), la Vucciria, la casa natale di Paolo Borsellino, il ficus più antico d’Europa, il museo del carretto siciliano, il buco della salvezza sul muro del convento della Gancia e la Chiesa di Santa Maria dello Spasimo.
Nel pomeriggio, invece, abbiamo fatto una sorta di “tour della legalità”: siamo passati dalla Piazza della Memoria, dall’Albero della pace in Via d’Amelio (in ricordo del Giudice Paolo Borsellino e della sua scorta) e dall’Albero della Pace in Via Notarbartolo (in memoria dei Giudici Francesca Morvillo, Giovanni Falcone e la sua scorta).
Infine siamo passati davanti al Teatro Massimo e al Teatro Politeama.

4° giorno: dopo il check out ci siamo spostati a Cefalù.
Qui abbiamo visto per prima cosa il Lavatoio Medievale e la vicina Porta Pescara. Da qui si accede al porto turistico (molto caratteristico e suggestivo) dove ci siamo fermati per un bel bagno a mare fino a pomeriggio inoltrato.
All’ora del tramonto, invece, siamo saliti sul Bastione di Capo Marchiafava, vicino alla Chiesa dell’Itria: da qui si vede tutta Cefalù, il suo faro, la scogliera e alcune delle isole Eolie.

5° giorno: visita al Duomo di Cefalù e ritorno a casa.

Ulteriori informazioni e suggerimenti

Trapani
– a Trapani abbiamo pernottato al b&b “A Babordo” che si trova vicinissimo al porto (quindi ottimo punto per poter prendere agevolmente i traghetti).
– abbiamo cenato al ristorante “A Casa Mia” di fronte al porto che, tutto sommato, consigliamo.

Favignana
– quasi tutti noleggiano bici o scooter, noi abbiamo preferito l’auto, che ci ha permesso di girare tutta l’isola anche quando, nel pomeriggio, ha iniziato a piovere
Per maggiori info, potete leggere il nostro articolo qui.

Palermo
– attenzione a non farvi fregare dal chioschetto colorato di fronte la Cattedrale: ci hanno fatto pagare 7 euro per 2 seltz al limone (che costano da noi 80 cent l’uno) e ci hanno dato lo scontrino solo su richiesta nostra.
– abbiamo pernottato all’Hotel Astoria Palace, che non è il massimo della pulizia e ci ha un po’ delusi (essendo un 4stelle, ci aspettavamo molto di più).
– per assaggiare lo street food tipico di Palermo vi consigliamo di andare da “Francu u Vastiddaru”, ottimo! Molto buone anche le stigghiole alla Vucciria.

Cefalù:
– avevamo prenotato al b&B Bohémien, dove però abbiamo avuto dei problemi con l’aria condizionata della camera. La proprietaria è stata comunque disponibile e ci ha immediatamente spostati presso un’altra struttura in pieno centro (anche più bella) ed è il Self-Apartments-Central Balcony, con un bel balcone sulla via principale di Cefalù.
– state attenti a dove posteggiate, sono quasi tutti posti riservati ai residenti. I turisti devono lasciare l’auto in uno dei posteggi a pagamento abbastanza fuori mano (alla “modica” cifra di 18 euro al giorno!), oppure al porto nuovo (a 1,5KM dal centro): qui, se potete, non fatevi fregare (come, invece, abbiamo fatto noi) da quelli che offrono il servizio taxi (che in realtà non esiste) perché vi chiedono 4 euro a persona (naturalmente senza alcuna fattura) e senza autorizzazione per entrare nella ztl (infatti coprono la targa!).
– Per la cena vi consigliamo il ristorante “A Marina”, in pieno centro, ma con prezzi abbordabili e buon cibo.
Per maggiori dettagli potete leggere il nostro articolo qui.

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