Isole thailandesi occidentali

Descrizione itinerario

1° giorno: viaggio Milano Malpensa-Bangkok-Krabi.

2° giorno: Ao Nang e spiagge limitrofe.
Non soffermatevi troppo nella caotica via principale di Krabi e andate direttamente alla spiaggia che troverete ai suoi piedi, Ao Nang. E’ una lunga striscia di sabbia bianca costellata di long tails, le tipiche barche thailandesi. Sono questi i mezzi principali per spostarsi sulle splendide isole o sulle vicine, spettacolari, spiagge di West Railay, East Railay e Phra Nang, collegate tra loro tramite sentieri all’interno dei resort.
Su questo versante il panorama è mozzafiato. Enormi faraglioni sbucano dal mare turchese e smeraldo, mentre alle spalle della spiaggia candida, si sviluppa imponente una fitta boscaglia con caverne e archi naturali spettacolari. Le scimmie scendono impavide verso la civiltà e, incuranti dei flash, si lasciano fotografare quasi in posa, con un bicchiere in mano, una banana o un pezzo di panino.
Consiglio la spiaggia di Phra Nang, in fondo, vicino alla grotta scavata dall’acqua.
Se invece preferite avere a portata di mano acqua, bibite, gelati e cibo, sarete accontentati dalle long tails ancorate alla spiaggia di West Railay.

3° giorno: tour delle 7 isole e tramonto.
Partenza alle 13.00 e rientro alle 20.00. Prezzo: 1.500 thb + 400 per parco marino.
Poda Island, Chicken Island, Tup Island, Door, Talu, Mae Urai. Posti splendidi, indimenticabili. La gita inizia nel pomeriggio, proprio quando la maggior parte dei turisti lascia le isole per far ritorno all’hotel, ciò significa che si può godere pienamente delle isole, senza turisti che affollano l’arcipelago. Durante il tour è possibile fare snorkeling sulla barriera, consumare il proprio pasto su una spiaggia immacolata, approfittare della bassa marea per sprofondare i piedi nella lunga lingua di sabbia bianca che collega l’isola di Tup a Chicken Island, rivolgere un silenzioso pensiero alle vittime dello tsunami ricordate con nomi incisi su massi bianchi e tasselli di legno nella spiaggia di Poda, godersi il tramonto con birretta a Railay e, quando cala il buio, nuotare in mezzo al plancton fluorescente.

4° giorno: Krabi – Phi Phi Island.
Approfittiamo per unire l’escursione alla trasferta a Phi Phi e farci strabiliare dalla meraviglia di questo arcipelago:
– Maya Bay, resa famosa per il film The Beach, che ha lanciato Leonardo di Caprio. Acqua turchese spiaggia bianca, caverne e splendida laguna color smeraldo alle spalle (Lohsaman Bay);
– Bamboo Island, niente da invidiare alla precedente per la sua ampia spiaggia bianca;
– Monkey Beach, famosa per le scimmie dispettose. Consiglio di portare con sè solo il cellulare.

5° giorno: Phi Phi Don.
Trascorriamo la giornata a Phi Phi Don. Il piccolo villaggio di Tonsai, cuore pulsante dell’isola, è stato completamente ricostruito. Formato da un dedalo di viuzze con locali, negozietti, bar, piccoli supermercati, bancarelle di street food, tattoo studios, farmacie, gente che va e che viene.
Moltissimi giovani a dorso nudo, in costume e piedi scalzi animano le vie creando un piacevole e libero movimento. È la zona più affollata e rumorosa dell’isola e per il pernottamento la consiglio solo a chi vuole dedicarsi prevalentemente alla vita notturna.
Noi preferiamo la tranquilla Long Beach.

6° giorno: Phi Phi Don.
Long Beach è la spiaggia più bella della costa occidentale di Phi phi, con sabbia bianca, soffice e fine. Abbastanza lontana da Tonsai Village per non esserne disturbata dalla rumorosità, ma sufficientemente vicina per goderne dei servizi.
Da lì, con una passeggiata di dieci minuti, si può raggiungere la bellissima spiaggia di Loh Moo Dee sul lato opposto dell’isola. Qui la mattina l’acqua è trasparente e turchese, invitante e pura. Verso il pomeriggio il mare si ritrae, ma si può godere dell’isolamento e del silenzio.
Con una passeggiata di circa 45 minuti, attraverso una strada asfaltata dalle notevoli pendenze e un sentiero di terra battuta che si inerpica in una fitta boscaglia, si può arrivare al Seaview Point da cui ammirare lo spettacolare panorama che si affaccia su Tonsai, dove un istmo divide una baia dal color cobalto dalla laguna turchese di Loh Dalam. Proprio qui, nel mezzo di un curato giardino tropicale, si trova il Memorial dello tsunami che nel 2004 distrusse questa bellissima isola e la vita di migliaia di persone.
Un’alternativa al percorso è quella di partire direttamente da Tonsai, dal Tourist Village, per prendere la più breve, ma molto impegnativa salita composta da un centinaio di scalini e stretti sentieri tortuosi.

7° giorno: Koh Bulon.
I tre giorni a zonzo tra le isolette di Phi Phi volano e ci troviamo in un attimo sullo speed boat che dopo qualche tappa e quasi 4 ore di mare mosso e mal tempo, si ferma al largo di Koh Bulon. Una long tail viene ad accoglierci e il trasbordo di persone e bagagli avviene in mare aperto. Siamo solo in quattro a scendere dalla long tail e affondare i piedi nella sabbia borotalco che ha le sembianze della neve.
In meno di quindici minuti l’isola si attraversa a piedi mediante un sentiero poco segnalato che si addentra nella foresta. Attraversiamo palafitte nascoste tra le fronde, una scuola che accoglie i pochi bambini dell’isola, alberi della gomma, un paio di bar frequentati da locali e arriviamo nella spiaggia opposta, la Sunset, in piena bassa marea, con i pescherecci immobili tra sabbia e rocce.

8° giorno: Koh Bulon.
Questa è la vera Thailandia, quella incontaminata e più vera. Ogni mattina, uscire a piedi scalzi e ritrovarsi immediatamente in spiaggia per incantarsi davanti all’alba, è una delle cose più rasserenanti che ci possano essere.
Non c’è molto da fare, a parte poltrire sotto una palma o nell’ombreggiato giardino del resort con un bel libro, nuotare, farsi una corsa lungo la spiaggia, bere una birra ghiacciata sotto il gazebo in riva, concedersi qualche massaggio e cenare all’Hug Bulon. Questo è un chiosco incantevole, tavolini sulla spiaggia, lanterne ad illuminare, ottimo cibo a pochi soldi, splendida musica.
Se poi volete aggiungere una coccola alla vostra permanenza, affidatevi alle mani esperte delle massaggiatrici del Bulon Resort.

9° giorno: Koh Lipe.
Altro traghetto, nuova meta. Con i suoi 2 km di lunghezza e 1 di larghezza, Koh Lipe in confronto a Koh Bulon ci dà la sensazione di poterci perdere. Spiagge bianche o dorate e mare turchese/smeraldo, che mettono un freno alla malinconia lasciata dall’isola che abbiamo da poco abbandonato.
La strada principale denominata Walking Street attraversa l’isola e collega le due spiagge principali: Pattaya e Sunrise Beach. La prima bianca, lunga, profonda con la sabbia così compatta che ti invoglia a camminare o correre; la seconda, dorata, con sabbia più grossa, meno profonda e scoscesa. Verso Sunset Beach si apre su una duna bianca con una lingua di sabbia che si tuffa nel mare. Entrambe le spiagge, seppur molto diverse hanno in comune le long tails, i resort che si nascondono nella fitta vegetazione che li lambisce, ristoranti e bar sulla spiaggia dove consumare un drink sdraiati su stuoie e cuscinoni. Tutto condito da un’ottima musica. Tutto turistico, ma molto amalgamato alla natura e all’ambiente.
Tappa fissa per molti é il tramonto a Sunset Beach per farsi incantare dagli infuocati tramonti di Lipe.

10° giorno: Koh Lipe.
Se passerete qualche giorno a Lipe e vi stancherete dei soliti panorami, potreste optare per una escursione sulle isole di Koh Adang e Koh Rawi.
Evitate l’uscita di gruppo, se potete, e prendete una long tail tutta per voi. Costa il doppio, ma la differenza non è esagerata se vi permette di non essere schiacciati come sardine e di avere un minimo di autonomia in più. Si parte alle 09:30 e si torna alle 16:00 con diverse tappe per lo snorkeling (barriera splendida con coralli e pesci di ogni genere), un’ora e mezza per l’eventuale pranzo, al quale dovrete provvedere voi, e riposino in spiaggia. L’escursione si acquista dai tour operator (noi ci siamo rivolti sempre al Thai Beach Traveller) e il pick up è di fronte al resort.

11° giorno: il nostro vagabondare per le isole thailandesi è finito, ma non la nostra vacanza che proseguirà al nord della Thailandia, dove faremo un tuffo nella sua cultura e tradizioni. Questa però è un’altra storia e un altro itinerario…

Ulteriori informazioni e suggerimenti

Alloggi:
– Krabi: VIPA Resort
– Phi Phi Don: Long Beach – Hip Seaview
– Koh Bulon: Pansand Resort
– Koh Lipe: Mali Resort Pattaya Beach

Krabi VIP tour per le escursioni: italiani, un po’ più cari, ma con barche nuove e sicure.

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