Le meraviglie di Gaudì a Barcellona

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Descrizione itinerario

1° giorno: partenza dall’aeroporto Gugliemo Marconi di Bologna e atterraggio all’aeroporto di El Prat de Llobregat a Barcellona. Arrivo all’appartamento situato vicino al centro di Barcellona in Passeig de Gràcia, uno dei viali (“avingudes”) più importanti e rinomati della città. Successiva passeggiata e shopping nella La Rambla, la via più frequentata in assoluto di tutta la città, dove ogni giorno migliaia di turisti e locali passeggiano sulle sue mattonelle dal disegno ondulato che ricordano le onde del mare. Sosta al Mercat de la Boqueria (anche noto come Mercat de San Josep), vivace centro della cultura catalana. E’ il mercato più frequentato di Barcellona e uno dei più famosi d’Europa. Il mercato risale al XIII secolo, ma la versione odierna si tiene nel mercato coperto Mercat de Sant Josep, un baldacchino modernista in ferro e vetro costruito nel 1914 lungo La Rambla.

2° giorno: giornata di visita alle principali opere di Gaudì. La prima che abbiamo visitato di mattina è la stata l’opera più monumentale, simbolo di Barcellona, la Sagrada Familia: cominciata nel 1882, è spettacolare già dall’esterno, decorata con statue e simboli che richiamano la religione cattolica, tanto che si inizia a parlare di “un libro inciso nella pietra” per indicare gli episodi tratti dalla Bibbia e rappresentati nella Facciata della Passione e in quella della Natività. L’interno è ancora più sorprendente, con le colonne che sembrano perdersi nel soffitto che richiama il cielo stellato e le vetrate che illuminate creano un caleidoscopio di colori in movimento. Tutto è sviluppato in verticale verso l’alto, perché la basilica doveva scorgersi da qualsiasi parte di Barcellona, e la salita su una delle sue 18 torri esterne ci ha consentito di godere di un panorama davvero mozzafiato su tutta la città. Il pomeriggio abbiamo visitato Casa Batllò e Casa Milà “La Pedrera”, entrambe situate nel distretto dell’Eixample. Casa Battlò è considerata una delle opere più estrose di Gaudì, tanto che nel 2005 è stata inserita per questo motivo nel Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco. La particolarità della struttura ci è saltata subito agli occhi a partire dalla facciata esterna, dove predomina un andamento ondulato e le terrazze sembrano quasi mostri intenzionati a prendere vita; lo stile plastico è riprodotto anche in tutti gli ambienti della casa, dove spicca il cortile interno rivestito interamente di piastrelle dalle diverse sfumature di blu e azzurro. Assolutamente particolare è la camminata sul tetto del palazzo, dove abbiamo potuto ammirare da vicino i camini in ceramica dalle forme più bizzarre. Casa Mià “La Pedrera”, costruita fra il 1906 ed il 1910, invece fu l’ultimo contributo dell’artista alla città di Barcellona, prima di dedicarsi interamente anima e corpo alla realizzazione della Sagrada Familia. La facciata esterna è a mio parere quella più austera fra le opere viste finora, con il suo colore uniforme e i piccoli terrazzi in ferro battuto, ma è caratterizzata comunque dall’inconfondibile linea curva, tanto che, anche all’interno, non esistono mura dritte; la famiglia Milà occupava il quarto piano, mentre in quello superiore è stato allestito il museo “El Espai Gaudì”, dove vengono presentati gli elementi più distintivi della produzione dell’architetto.

3° giorno: giornata di visita al Barri Gòtic, l’antico quartiere Gotico di Barcellona. Siamo stati alla Cattedrale della Santa Croce e Sant’Eulalia (cui è stato attribuito il titolo “minore”, per distinguerla dalla Sagrada Familia) in stile e di epoca gotica, eretta tra il XIII e il XV secolo; la Basilica di Santa Maria del Mar, costruita tra il 1329 e il 1383, e la Basilica di Santa Maria del Pì, caratterizzata da una cronologia decisamente più variegata e stravagante. Fonti testimoniano la presenza di un luogo sacro in questo sito già verso il 400 d.C., ma la chiesa così come la si può ammirare oggi, risale al XIV secolo (costruita tra il 1319-20 e il 1391). Per continuare la giornata siamo stati al Museu d’Historia de Barcelona, museo della città che conserva, documenta, divulga ed espone il patrimonio storico della città di Barcellona, dalle sue origini fino ad oggi. Infine abbiamo sostato in Plaça del Rei e poi siamo passati da Plaça de Sant Jaume, dove sono situati i due palazzi istituzionali della città: il municipio (Ayuntamiento de Barcelona) e il palazzo delle generalità (Palau de la Generalitat). Il pomeriggio siamo stati anche in Plaça de Catalunya, la piazza centrale e principale di Barcellona, uno dei centri nevralgici della città. Abbiamo fatto sosta ai magazzini inglesi (“El Corte Inglès”) e in Plaça d’Espanya per fare shopping al centro commerciale “Arenas de Barcelona”, che ha una bellissima vista sulla piazza, dalla quale poter scorgere il Museu d’Art Nacional de Catalunya e le Torres Venecianes, situate tra la piazza e la Font Màgica.

4° giorno: giornata di visita al Parco Güell, il giardino di Gaudì. Il parco deve il suo nome a Eusebi Güell, un ricco impresario appassionato dell’opera di Gaudí e suo principale mecenate. Anche se l’idea originaria fu la costruzione di un complesso residenziale lussuoso, con il passare degli anni, questo proposito fu abbandonato e si decise di costruire un parco con uno scenario da favola. Il parco fu inaugurato nel 1922 e da allora fu trasformato in uno dei principali luoghi d’interesse turistico della città. Nel 1984 fu dichiarato Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO. Per finire la giornata abbiamo passato il pomeriggio all’aria aperta al Parc de la Ciutadella e abbiamo fatto le foto al famoso Arc de Triomf de Barcelona, un arco monumentale alto circa 30 metri, progettato dall’architetto Josep Vilaseca come ingresso principale all’esposizione universale del 1888, e realizzato insieme al passeig di Lluís Companys, il lungo viale pedonale che conduce al parc de la Ciutadella.

5° giorno: mattinata di mare alla Barceloneta, la famosissima spiaggia simbolo della città che si estende per una lunghezza di circa 5 km, dall’inconfondibile Hotel W (quello con forma di vela, nonché il più caro della città) fino al Parc del Forum. Nel pomeriggio abbiamo visitato il Port Olimpic, che è oggi una delle aree per il tempo libero più popolari di Barcellona, animata dagli sport acquatici e dall’attività di 85 stabilimenti, tra cui discoteche, ristoranti, negozi e il Casinò di Barcellona. Infine siamo stati a visitare il Museu Marítim de Barcelona, che raccoglie al suo interno una grande collezione di oggetti e manufatti che permettono di capire il lungo rapporto della città catalana con il mare, e infine l’Aquarium de Barcelona, con 35 acquari che ospitano circa 11.000 animali in rappresentanza di 450 specie. L’Aquarium include anche un serbatoio oceanico per squali, razze e altri pesci di grandi dimensioni oltre a un tunnel sottomarino.

6° giorno: giornata di visita al famoso promontorio Montjuïc di Barcellona. Abbiamo preso la teleferica che, partendo dal porto, ci ha portati fino alla cima del promontorio dal quale abbiamo potuto ammirare tutta la città di Barcellona. Il Montjuïc è nello specifico un promontorio di 173 metri d’altezza, il cui nome deriva dal catalano Mont dels Jueus che significa “monte degli ebrei”, dovuto probabilmente alla presenza di un cimitero ebraico sulla montagna. Sul promontorio siamo stati in visita al Castell de Montjuïc, antica fortificazione che fino al 2009 ospitava un museo militare, e del Poble Espanyol, un museo che occupa un’area di ben 42.000 m² al cui interno sono riprodotte (su diversa scala) gli edifici, le piazze e le strade più rappresentative di alcune città spagnole. La sera abbiamo ripreso l’aereo all’aeroporto di El Prat de Llobregat e siamo tornati in Italia atterrando all’aeroporto Gugliemo Marconi di Bologna.

Ulteriori informazioni e suggerimenti

Vi consiglio di mangiare a “Can Culleretes”, il ristorante che ha l’onore di essere inserito nel Guinness dei primati per non aver mai chiuso i battenti dal 1786 e per essere il ristorante più antico di Barcellona e il secondo più antico di tutta la Spagna.

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