Lungo la costa tra Spagna e Portogallo

Descrizione itinerario

1° giorno: arriviamo nella notte a Malaga. Prendiamo la macchina e alloggiamo in un b&b poco fuori dal centro città dove riposarci e caricarci per il vero inizio di vacanza.

2° giorno: ci dirigiamo verso Marbella dove faremo una prima tappa a Cabopino. Raccomando di passeggiare sul pontile in legno con vista Torre de Ladrones che ci condurrà direttamente sulla spiaggia. Nella sera arriviamo a Marbella dove mangiamo lungo mare (molto movimentato e pieno di locali e chiringuiti) e poi ci dirigiamo verso la città vecchia, in cui ci perderemo tra i suoi vicoli e cortili.

3° giorno: nel tragitto per Tarifa attraversiamo lo stretto di Gibilterra in cui raccomando di fermarsi con la macchina in uno dei tanti punti di osservazione da cui ammirare le coste del Marocco che distano soli 14km! Rifocillati con un po’ di cucina araba, partiamo per Playa de Bolonia e la sua caratteristica duna di sabbia bianca. Un’impresa raggiungere la cima con i piedi che affondano crudelmente e il sole delle 16 che non smette mai di colpire. Il panorama di cui si gode compensa però tutto lo sforzo prodotto. Decidiamo poi di fare aperitivo nella vicina spiaggia del Tumbao. Questa è caratteristica per il giardino sul mare con musica di sottofondo e immensi cuscini su cui sdraiarsi. Sorseggiamo un cocktail e ammiriamo le acrobazie con kitesurf e il tramonto che si tuffa sul mare.

4° giorno: dopo aver passato una notte di festa a Conil de la Frontera (un’ora da Tarifa ed elevato livello di movida spagnola) ci svegliamo più tardi del previsto e arriviamo a Cadice nel pomeriggio. Da lì approfittiamo per fare un giro sul lungomare partendo da Puerta de la Caleta per giungere a Playa Santa Maria del Mar. Ceniamo in uno dei migliori ristoranti della vacanza (La Candela) con cucina spagnola ricercata e rivisitata. Decideremo poi di spendere la notte presso PhiPhi Beach per ballare fino all’alba.

5° giorno: uscendo da Cadice attraversiamo il suggestivo Puente de la Constitución lungo più di 3000 metri per addentrarci in un paesaggio lontano dal mare, diverso e più arido: il cuore dell’Andalusia. Raggiungiamo Siviglia nel tardo pomeriggio e subito ne approfittiamo per ammirare Plaza de España passando poi la serata in uno dei tanti locali del lungo fiume nel quartiere di El Arenal.

6° giorno: nella mattinata continuiamo il giro culturale di Siviglia ammirandone la Cattedrale e la sua Giralda, l’Alcazar (il palazzo reale) e Plaza de Toros. Partiremo la sera con destinazione Albufeira, Portogallo. Il viaggio sarà lungo ma suggestivo, il territorio brullo dell’Andalusia renderà il tramonto all’orizzonte di una bellezza unica e la fortuna è che il Portogallo (avendo un’ora di fuso indietro) permetterà di godere, in uno stranissimo gioco temporale, di quasi due ore di tramonto. Da brividi sarà anche attraversare il ponte internazionale della Guadiana che divide fisicamente i due stati. Si inizia il ponte in Spagna e si termina in Portogallo, saliamo sul ponte alle ore 22 e arriviamo in Portogallo alle 21!

7° giorno: nella mattina ci dirigeremo nella vicina Praia de Sao Rafael dove farò per la prima volta della mia vita sup! Il risultato sarà di circa due minuti in equilibrio su 30 minuti di noleggio con innumerevoli cadute nell’acqua gelata dell’oceano! Nel pomeriggio andremo invece a Ponta da Piedade da dove, attraverso un incredibile ponte realizzato nella roccia, giungiamo alle grotte marine.

8° giorno: l’obiettivo di oggi nonché metà principale della vacanza è quello di raggiungere le Grotte di Benagil per ammirarne il suggestivo gioco di luce tra sabbia e cavità nella roccia. Dopo aver faticosamente trovato parcheggio apprendiamo che l’unico modo per raggiungere la grotta è via mare e, costatata l’impossibilità di arrivarvi via nuoto visto il ghiaccio che ci attende, optiamo per una più comoda e calda canoa. Lo spettacolo è veramente unico, un fascio di luce illumina in un gioco di chiaroscuri la spiaggia e l’acqua del mare. Molto consigliata anche qualche altra pagaiata in più per raggiungere la deserta Praia de Corredoura. La sera decideremo poi di passarla a Lick, una delle discoteche più grandi di tutto il Portogallo.

9° giorno: Sagres, il punto più a sud di tutto il Portogallo, è questa la missione di oggi! Raccomandata è sicuramente la Praia do Beliche raggiungibile attraverso un pontile che conduce a un enorme caletta di spiaggia dorata. Piccoli consigli: provate assolutamente il ristorantino sulla spiaggia e le sue sardine alla griglia. Diffidate dalle alte onde che nel giro di qualche decina di minuti possono “mangiare” metri di spiaggia. Accade infatti che al ritorno dal pranzo tutti i nostri teli e vestiti fossero stati inghiottiti dal mare e salvati solo da qualche gentile bagnante. Da lì si raggiungerà agevolmente con la macchina il Faro do Cabo de Sao Vicente, punto panoramico dove le onde si infrangono sulla roccia e le nuvole vi circondano in uno senario suggestivo in cui si passa da bermuda e infradito a felpa e scarpe chiuse. Concluderemo il giro di Sagres con la visita alla Forteza.

10° giorno: visiteremo Faro, la capitale dell’Algarve e la sua spiaggia della Fuseta, con chilometri di acqua soggetti ad alte maree che al mattino sono facilmente percorribili a piedi, ma che nel giro di qualche ora non permetteranno neanche di toccare il fondale in punta di piedi. Passeremo poi la serata adattandoci ai ritmi portoghesi presentandoci al Club Kiss alle ore 4 dopo aver girovagato per i locali di The Strip, la più famosa via di Albufeira.

11° giorno: tornando verso Siviglia (dove abbiamo l’aereo di ritorno) ci saremmo dovuti fermare per la zip line Limite Zero che si trova al confine tra Spagna e Portogallo e che attraversa il fiume Guardiana passando nel giro di pochi minuti da uno stato all’altro. L’uso del condizionale è però d’obbligo in quanto il punto di partenza è dalla Spagna e venendo da un fuso orario differente arrivammo alla meta con ben un’ora di ritardo (ore 13 spagnole contro le 12 portoghesi, ora esatta in cui avevamo prenotato l’attrazione). A malincuore per quest’ultima mancata esperienza ci dirigiamo verso l’aeroporto di Siviglia. Porteremo con noi i paesaggi mozzafiato con il rosso delle rocce e l’arancione del tramonto, la cucina mediterranea e l’allegria dei popoli spagnoli e portoghesi. L’acqua gelata, le innumerevoli attività sportive e le serate movimentate passate tra un chupito e un chiringuito. Adios España. Obrigado Portugal.

Ulteriori informazioni e suggerimenti

Le autostrade della Spagna non presentano pedaggi. Quelle in Portogallo hanno invece dei caselli, ma molto differenti da quelli italiani. Un sistema di telecamere monitora infatti ogni passaggio svolto dal mezzo, memorizza la targa e fa arrivare alla fine del mese il pagamento di tutti i pedaggi su una carta che potrà essere acquistata comodamente da qualsiasi benzinaio lungo l’autostrada.

A Caide consiglio il ristorante La Candela.

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