Madeira in 7 giorni

Descrizione itinerario

1° giorno: una volta atterrati a Funchal ritirate la vostra auto in aeroporto e raggiungete la principale città dell’isola, dove si troverà il vostro alloggio. Una volta depositato tutto in stanza godetevi una bella passeggiata per le vie di Funchal e preparatevi per i giorni successivi.

2° giorno: in giro per il nord-ovest dell’isola. Partite da Funchal con destinazione Porto Moniz. Lungo il tragitto potete fermarvi in alcuni punti panoramici che concedono viste incredibili di paesini sulle coste oceaniche, come Seixal.
Una volta raggiunto Porto Moniz potete concedervi qualche ora immergendovi nelle stupende piscine naturali, riempite direttamente dalle onde dell’oceano che si infrangono sulla costa. L’ingresso costa 3 € per l’intera giornata! Bagno rinfrescante e si riparte con destinazione Achadas da Cruz, un piccolissimo villaggio raggiungibile tramite una cabinovia dalla pendenza surreale: 98%. La vera attrazione del luogo è proprio la discesa, che permette di godere una vista mozzafiato sulla zona. Arrivati al livello del mare ci si può concedere una passeggiata in tutta tranquillità prima di risalire.
Risaliti in auto si prosegue il tour raggiungendo prima una cascata incastonata tra le scogliere, Garganta Funda, poi la punta più ad ovest dell’isola: Ponta do Pargo. Arrivando in questa zona nell’ora giusta potete godere senza dubbio di un meraviglioso tramonto, con il sole che si tuffa letteralmente nell’oceano, scomparendo piano piano all’orizzonte. Rientro verso Funchal e cena in uno dei locali della zona antica della città. Sono davvero tantissimi e la scelta è davvero ampia. Riposatevi per bene e preparatevi per il giorno successivo.

3° giorno: trekking da Pico do Arieiro a Pico Ruivo. Questa sarà sicuramente la giornata più impegnativa della vacanza. Un trekking abbastanza duro che unisce i due picchi montuosi più alti dell’isola, fino a toccare quota 1861 m. Raggiungete Pico do Arieiro in auto ed avventuratevi in notevoli saliscendi su balze molto esposte. Tutti i tratti del sentiero sono protetti da passamani e il fondo del percorso è prevalentemente lastricato. Durante il percorso vi imbatterete anche in alcuni tunnel (una torcia è più che consigliata). Una volta raggiunto Pico Ruivo (si tratta di alcune ore di cammino), se siete fortunati potreste trovarvi davanti a uno spettacolo della natura. Può capitare che il picco svetti al di sopra delle nuvole, dando vita ad una vista incredibile. Se invece siete più sfortunati vi capiterà di camminare letteralmente tra le nuvole, godendovi comunque un’esperienza assolutamente suggestiva. Dietro front e si ritorna verso Pico do Arieiro, dove si recupera la macchina e si ritorna verso Funchal per un po’ di relax. Il trekking potrebbe portarvi via l’intera giornata. Se avete tempo potete aggiungere una tappa a Cabo Girao, dove con il minimo sforzo raggiungerete un famoso “Miradouro” su una piattaforma vetrata a ben 580 metri a strapiombo sull’oceano.

4° giorno: un altro trekking ci aspetta. Questa volta verso la punta più ad est dell’isola: Ponta de São Lourenço. Questo percorso è decisamente più semplice e più breve rispetto a quello del giorno precedente. Potete godere di alcune viste delle scogliere circostanti prima di raggiungere l’ultimo tratto del percorso, decisamente in salita, che vi porta direttamente al punto più alto e più estremo dell’isola, dove la vista è incredibile. Il percorso è lungo circa 8 km andata e ritorno, con un dislivello di 330 m. Terminato questo trekking (se siamo in forma) ne aggiungiamo un altro: la Levada del Caldeirão Verde. Si tratta di una camminata (praticamente in piano) nel bel mezzo di una foresta, che segue i famosi corsi d’acqua tipici di Madeira, ovvero le “levadas”, con cui gli abitanti storicamente riuscivano ad incanalare l’acqua e trasportarla fino ai villaggi. Il percorso prevede un totale di 12 km immersi nel verde, fino a raggiungere una cascata incastonata nella roccia.
Terminata questa passeggiata recuperiamo la nostra auto e facciamo una tappa a Santana, dove si trovano alcune riproduzioni delle abitazioni tipiche dell’isola (decisamente più un’attrazione per i turisti che una reale testimonianza… ma sono molto carine per una foto).
Si recupera velocemente la macchina e si torna a Funchal per una bella cena e del meritato riposo!

5° giorno: oggi altra bella camminata nella natura. Ci aspettano la Levada delle 25 fonti e la cascata di Risco. Si tratta di due percorsi su livelli diversi. Si parte dal parcheggio dell’altopiano Paùl da Serra. Il percorso costeggia ancora le levadas e ci porta ad attraversare anche lunghi tunnel al buio (vi ricordate la torcia? Ecco, per questo percorso serve ancora di più). Il percorso è lungo circa 12 km e vi farà arrivare al bacino delle 25 Fontes, un lago formatosi grazie alle cascate che percorrono tutta la parete rocciosa, creando un’atmosfera decisamente suggestiva. Una volta fatto il sentiero in senso opposto si può raggiungere, percorrendo altri 800 m, la cascata di Risco, decisamente stupenda.
Terminato il tragitto si recupera la propria auto e ci si può spostare verso Vereda do Fanal, dove si trova una foresta dall’atmosfera decisamente suggestiva. È per lo più immersa nella nebbia (o meglio, nelle nuvole). Questo è il luogo ideale per scatti assolutamente unici e senz’altro vi capiterà di imbattervi in un buon numero di mucche allo stato brado che passano tutto il loro tempo a brucare erba. Godetevi un po’ di tempo in questo luogo decisamente particolare e rientrate verso Funchal per la serata.

6° giorno: relax e scoperta di un paio di chicche. Oggi giorno decisamente più tranquillo. Da Funchal ci si dirige verso Câmara de Lobos, un paesino variopinto dedicato ai leoni marini. Qui fatevi una bella passeggiata tra le sue vie. Potrete anche imbattervi in una statua di Winston Churchill intento a dipingere qualcosa. Infatti è proprio in questo paesello che si fermò il famoso ex primo ministro inglese.
Proseguiamo verso Ponta do Sol e verso uno dei luoghi più particolari e “instagrammati” di Madeira: la Cascata dos Anjos. Si tratta di una cascata che cade direttamente sulla strada. Qui potete passare con l’auto proprio sotto alla cascata e, per chi volesse, anche farvi una doccia gratis! È un luogo molto gettonato, per cui armatevi di pazienza per attendere il vostro turno, oppure andateci in orari “scomodi”. È il modo migliore per godersi il luogo al meglio!
Superata la cascata si può proseguire in direzione Calheta, dove potete rilassarvi in una delle poche spiagge di sabbia dell’isola. Qui ovviamente si può tranquillamente fare il bagno, anche se l’acqua non è molto calda.
Rientro a Funchal per la nostra ultima cena sull’isola.

7° giorno: Questo è l’ultimo giorno disponibile. Se non lo avete già fatto, è assolutamente consigliabile visitare il Mercado dos Lavradores, mercato tipico di Funchal, dove si possono comprare cibi di ogni tipo. L’edificio storico e gli sgargianti colori dei molti frutti tropicali rendono imperdibile questa tappa. C’è anche un’area interamente dedicata al pesce fresco, appena pescato. Proseguiamo prendendo una cabinovia che ci porta nella parte più alta di Funchal, dove si trova il Monte Palace Tropical Garden, un parco di notevoli dimensioni, che unisce vegetazione tropicale a piccoli ruscelli d’acqua e cascate, il tutto condito dalle famose decorazioni sulle classiche piastrelle portoghesi (azulejos) e da un pizzico di Giappone. Qui infatti si possono trovare sculture tipiche della cultura nipponica.
Terminata la visita si ritorna al livello dell’oceano e, se siete interessati, si può fare un tour in una delle più famose cantine di vino liquoroso di produzione locale: il Madera. Qui vi viene spiegato il processo di produzione e si può fare una bella degustazione per salutare al meglio questa meravigliosa isola.
Per finire si recupera l’auto e si arriva in aeroporto per il volo di ritorno.

Ulteriori informazioni e suggerimenti

Auto fondamentale per godersi l’isola appieno. Meglio visitarla in bassa stagione per evitare sovraffollamento nei punti di maggiore interesse, vedi trekking vari (soprattutto le levadas) e luoghi come la Cascata dos Anjos, davvero speciale se non c’è troppa gente.

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