Messico, Guatemala e Belize

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  • 18 giorni
  • America
  • 2.000€ - 3.000€
  • Avventura, Cultura, Mare, Natura
  • Agosto

Descrizione itinerario

1° giorno: partenza alla mattina presto dall’aeroporto di Orio al Serio in direzione Cancun, facendo scalo al JFK di New York.

2° giorno: una volta arrivati all’aeroporto di Cancun, sbrighiamo le diverse faccende doganali e usciamo immediatamente alla ricerca di un taxi che ci porti a Chiquila. Dopo circa un’ora e mezza di strada arriviamo al piccolo porto dal quale partono dei traghetti in direzione Isla Holbox, prima tappa del nostro viaggio. Isla Holbox è una piccola isola, priva di strade e di automobili e dal vero spirito caraibico.

3° giorno: il motivo principale della nostra tappa a Isla Holbox è la possibilità di effettuare un’escursione alla ricerca degli squali balena. La giornata parte con un breefing sugli squali e le regole da rispettare durante lo svolgimento dell’intera escursione, dopo di che, nonostante un mare un po’ mosso e qualche nuvola nera all’orizzonte, si parte alla ricerca del pesce più grande del mondo. Dopo 3 ore di navigazione nel Golfo del Messico incontriamo un grosso branco di squali intento a mangiare plancton in superficie. Due persone alla volta, sempre accompagnate dalla guida, possono tuffarsi in mare per osservare al meglio questo leggendario animale. Dopo che tutti hanno avuto la possibilità di immergersi in acqua un paio di volte, si rientra verso Isla Holbox effettuando un paio di soste per mangiare e per osservare una stupenda barriera corallina, ricca di pesci colorati e tartarughe marine.
Rientrati sull’isola nel tardo pomeriggio abbiamo giusto il tempo di recuperare i bagagli prima di riprendere un traghetto che ci riporterà a Chiquila e poi un bus fino a Valladolid.

4° giorno: dopo aver trascorso la notte nella cittadina di Valladolid partiamo alla scoperta di una delle sette meraviglie del mondo moderno: Chichen Itza. Arriviamo presto al sito archeologico che ospita una delle città Maya più famose al mondo che ha come simbolo l’imponente piramide di El Castillo. Per visitare l’intera area sono necessarie almeno 3 ore, durante le quali il tempo sembra letteralmente fermarsi.
Finita la visita è il momento di rilassarsi in un altro dei luoghi celebri della penisola dello Yucatan: i Cenotes. La penisola è disseminata di oltre 7000 cenotes e noi ne scegliamo uno dei più celebri, quello di Ik Kil.
Terminata la visita di questi luoghi memorabili non ci resta che riprendere il pullman in direzione Merida. Dopo aver passeggiato per una delle più belle città coloniali della zona, gustato una tipica cena messicana e scelto l’escursione da effettuare il giorno successivo, ci rilassiamo nella piscina dell’hotel.

5° giorno. la giornata di oggi prevede la visita di El Progreso e della Laguna Rosada, saline ricche di un piccolo crostaceo che dona all’acqua un colore rosa. Questo è lo stesso animale responsabile della tipica colorazione dei fenicotteri, abbondanti anche in queste lagune e facilmente osservabili.

6° giorno: questa notte si rivelerà molto particolare in quanto passata interamente su un autobus notturno che ci porterà da Merida fino a Palenque. Il viaggio è lungo, circa 8 ore, ma il bus è molto comodo e attrezzato per dormire (unica pecca l’aria condizionata troppo alta, un classico su tutti i pullman messicani).
La mattina la dedichiamo interamente alla visita dell’antica città Maya di Palenque, sicuramente uno dei siti più belli dell’intero Messico.
Finita la visita delle rovine, partiamo con un piccolo pullman a 9 posti in direzione San Cristobal de Las Casas. Il percorso si rivelerà uno dei più complicati dell’intero viaggio e non solo, 7 ore di strade strette e sterrate, sali scendi tra gli altopiani e la foresta del Chiapas, una delle regioni più povere della nazione. Fortunatamente durante il tragitto abbiamo la possibilità di visitare le cascate di Misol Ha e quelle di Agua Azul.

7° giorno: a San Cristobal trascorreremo due notti. Il primo giorno lo passiamo ad esplorare le vie acciottolate di questa cittadina, dove la cultura nativa è ancora molto radicata e le tradizioni popolari coesistono con i lussi moderni, un esempio su tutti è il pueblo magico di San Juan Chamula.

8° giorno: il secondo giorno lo dedichiamo invece all’avventura, risalendo con delle piccole lance a motore il Canyon del Sumidero.

9° giorno: dopo esser tornati a Palenque con un bus serale, partiamo alla volta della Foresta Lacandona, al confine tra Messico e Guatemala. Durante la giornata abbiamo modo di visitare due piccoli siti maya, Yaxchilan e Bonampak, immersi nella foresta e raggiungibili solo grazie alla navigazione del Fiume Usumancinta e al permesso dei Lacandoni, popolo che vive in questa regione remota.
La notte la trascorreremo proprio all’interno della Foresta Lacandona, presso un piccolo villaggio circondato dalla natura.

10° giorno: oggi è arrivato il momento di abbandonare per qualche giorno il Messico e di addentrarci in Guatemala. L’unico modo di attraversale il confine alla Frontera Corozal è quello di prendere una piccola imbarcazione che fa da spola tra una sponda e l’altra del fiume. Dopo un viaggio di circa 3 ore su un piccolo pulmino raggiungiamo la bellissima località di Flores, che si trova su una penisola del Lago Peten Itza.

11° giorno: oggi la giornata parte presto, molto presto. L’obiettivo infatti è quello di vedere l’alba dal punto più alto del Sito Maya di Tikal. Questo è il sito archeologico che ho apprezzato di più. Si trova immerso nella foresta de la Reserva de Biosfera Maya e passeggiando tra le antiche costruzioni è possibile osservare un numero indefinito di uccelli e con un po’ di fortuna anche qualche rettile e mammifero. Purtroppo l’alba non è delle migliori in quanto il cielo era piuttosto nuvoloso, tuttavia il risveglio della foresta è qualcosa di unico ed emozionante, con le scimmie urlatrici che si sentono da km di distanza e le scimmie ragno che si rincorrono sopra le nostre teste.

12°-13°-14° giorno: la mattina ripartiamo da Flores per raggiungere il quarto stato del nostro viaggio, il Belize. In qualche ora raggiungiamo Belize City, dove prendiamo un traghetto che ci porterà a Caye Caulker, isola paradisiaca nel mezzo del Mar dei Caraibi e vicino alla seconda barriera corallina più grande al mondo.
I successivi tre giorni li trascorreremo qui, all’insegna del Relax e alla scoperta dei suoi magnifici fondali.

15° giorno: purtroppo è ora di ripartire e dopo esserci lasciati alle spalle Caye Caulker e aver svolto le pratiche doganali a San Pedro (la Isla Bonita di Madonna) è tempo di ritornare in Messico. A Chetumal prendiamo un pullman che in circa 5 ore arriverà a Tulum.

16° giorno: dato che di siti Maya ne abbiamo fatto il pieno e che il mare in questo periodo è brutto a causa di fastidiose alghe che si sono riversate sulle spiagge di tutta la Riviera Maya, decidiamo di non sprecare la giornata e andare a visitare un altro cenote, quello di Casa Tortuga, che si rivelerà più bello del previsto, grazie anche alla possibilità di attraversare alcune grotte muniti di maschera e boccaglio.

17° giorno: Questo è l’ultimo giorno del nostro viaggio e decidiamo di passarlo rilassandoci su una delle isole più belle della zona, Isla Mujeres, che si trova di fronte a Cancun. Fortunatamente qui le alghe non sono arrivate e il mare è qualcosa di indescrivibile. Dopo aver trascorso l’intera giornata in spiaggia ed esserci gustati un tramonto indimenticabile dal molo, torniamo a Cancun in direzione aeroporto.

18° giorno: viaggio di ritorno Cancun – Orio al Serio, con scalo a Città del Messico e New York.

Ulteriori informazioni e suggerimenti

  • Aereo, Bus, Traghetto
  • Hotel

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