Natale in Oman

Descrizione itinerario

Giorno 1: volo notturno Milano – Muscat con brevissimo scalo a Zurigo. Primo approccio alla capitale omanita con una passeggiata lungo la Corniche e un primo assaggio del souq, peraltro di scarsa qualità. Nel pomeriggio una scoperta letta su un blog: tè nella sontuosa lounge dell’Al Bustan Palace, aperta anche agli esterni.

Giorno 2: al mattino visita della Grande Moschea del Sultano Qaboos aperta dalle 8:00 alle 11:00. Davvero imponente, ospita il secondo tappeto persiano più grande del mondo ed è dominata da un lampadario di 8 tonnellate di peso. Al termine della visita trasferimento di un paio d’ore verso Nizwa, piccola cittadina ai piedi delle montagne, famosa per il forte ed i suoi souq divisi per aree merceologiche. Nel pomeriggio breve visita al paese di Al Hamra ed al villaggio di Misfah Al Abryeen.

Giorno 3: trekking con partenza da Wadi Ghul, un villaggio abbandonato situato a nord-ovest di al Hamra. Abbiamo lasciato l’auto sulla strada principale di fronte al villaggio e da lì abbiamo chiesto aiuto ad un locale che con un 4X4 ha guidato per alcuni km risalendo il letto del fiume fino a portarci all’inizio di un sentiero piuttosto impegnativo con un paio di tratti di semplice ferrata. In circa un’ora di cammino il sentiero culmina in una piscina naturale dai colori suggestivi. Al rientro ci è stata offerta la possibilità di raggiungere Jabal Shams sempre in 4X4, ma per questioni di tempo abbiamo deciso di fare rientro verso Nizwa. Sulla strada ci siamo fermati a Bahla dove si trova un forte Patrimonio UNESCO, ma purtroppo chiudeva alle 16:00.

Giorno 4: partenza da Nizwa direzione Bidiyah per trascorrere il pomeriggio e la notte nel deserto presso il campo tendato “Safari Desert Camp” a circa 22 km di distanza dalla città. Deserto vero di sabbia finissima come nel Sahara; campo tendato bello, ma fin troppo moderno rispetto ad altre esperienze passate vissute in altri paesi. Il trasporto dentro e fuori il deserto è avvenuto su un 4X4 del campo tendato.

Giorno 5: rientro dal deserto verso metà mattina e spostamento in direzione Sur, una città costiera spesso utilizzata come appoggio per raggiungere le località di Al Hadd e Al Jinz, rinomate per gli insediamenti delle tartarughe marine.

Giorno 6: giro nei dintorni di Sur, in particolare ad Al Hadd nel tentativo vano di fare un bagno dato che il mare era troppo mosso e l’acqua comunque piuttosto fredda.

Giorno 7: partenza da Sur in direzione Muscat con sosta a Wadi Al Shab per un facile trekking di circa tre quarti d’ora risalendo il Wadi fino ad un punto dove è stato possibile fare il bagno. Un luogo bello, ma piuttosto affollato perché conosciuto. Nel Wadi Ghul percorso pochi giorni prima invece, eravamo solamente in 8 persone lungo il sentiero. Rientro alla macchina e ritorno a Muscat nel pomeriggio per visitare, purtroppo solo da fuori, il bellissimo complesso dell’Opera House chiuso di venerdì. Serata lungo la Corniche, affollatissima per il “venerdì islamico”.

Giorno 8: sveglia all’alba e rientro in Italia sempre con scalo a Zurigo.

Ulteriori informazioni e suggerimenti

Affittate un’auto perché è fondamentale non esistendo praticamente alcun mezzo pubblico se non sporadici autobus che comunque non abbiamo mai preso in considerazione. Un’auto normale è sufficiente per un classico giro dato che le strade principali sono ottime, ma ovviamente serve un 4×4 per entrare nel deserto. Tutti i campi tendati offrono il servizio di trasporto dentro e fuori il deserto lasciando la propria auto presso il loro ufficio.

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