Normandia e Bretagna in 2 settimane

Descrizione itinerario

Giorno 1: Bourges
Questa sarà la nostra prima tappa in Francia per spezzare il lungo viaggio verso la Normandia. Dopo 11 ore di macchina, arrivare in un luogo che trasmette tranquillità é un grande regalo. Bourges é una deliziosa cittadina medioevale, con le caratteristiche case a graticcio, i vecchi vicoli, i tavolini all’aperto che gremiscono le vivaci piazzette, i negozi vintage e gli artisti di strada. L’anima della città sono la Cattedrale Saint-Étienne con le meravigliose vetrate, il palazzo Jacques Coeur, i giardini de l’Archeveché e quelli Prés Fichaux e tutte le piccole piazze attorniate da case del XV secolo.

Giorno 2: lasciamo Bourges dopo un’ultima visita alla vivace cittadina e ci dirigiamo verso Giverny dove arriviamo dopo tre ore.
Questo villaggio di campagna deve la sua fama alla casa di famiglia del grande pittore impressionista Claude Monet, assolutamente da visitare.
Proseguiamo poi verso Rouen, perla indiscussa della Normandia: nella Ville Musée (città museo), come viene chiamata, si fondono arte, storia e cultura, insieme a una vivace vita sociale e un magistrale panorama gastronomico. È una delle tappe fondamentali in un viaggio in Normandia.
Cosa vedere:
– i vicoli del centro storico
– la cattedrale
– piazza del vecchio mercato
– torre dell’orologio
Consiglio di parcheggiare al Palais de Justice, molto centrale ed economico (3,30€, 4 ore)

Giorno 3: iniziamo la giornata dirigendoci verso una delle più belle abbazie della Francia, Jumièges Abbey. Per arrivarci da Saint-Aubin Les Elbeuf, dove si trova il nostro B&B, occorre una mezz’ora; attraversiamo la bellissima campagna francese e lunghe strade provinciali dove raramente si incrociano auto. La strada ci porta ad un traghetto, una specie di scorciatoia per attraversare la Senna. Il tragitto é brevissimo e gratuito.
Entrata per la visita all’abbazia: 7.50€
Proseguiamo lungo la costa di Etretat, uno dei gioielli della Normandia con le bianche falesie della costa d’Alabastro. Percorrete i sentieri che si affacciano sul Canale della Manica e ammirate dall’alto questa meraviglia della natura.
Tra Yport e Benouville venendo da Etretat, all’altezza del segnale “Cimetière des Falaises” c’è un bellissimo sentiero che porta ad un panorama strepitoso sulle bianche falesie. Costeggiando il precipizio si può scendere alla caletta Vaucottes. Un percorso di 30/45 minuti, molto suggestivo.
Proseguendo verso est ci fermiamo a Fécamp, una graziosa località balneare gremita di gente, con un bel porto e molti locali con tavolini all’aperto dove ci godiamo la brezza con una bella birra fresca.
Di seguito, deviamo verso la spiaggia di Veules Les Roses, una splendida cittadina balneare, adagiata nella conca di una valle che si apre verso il mare, a ridosso di altissime falesie bianche. La sua caratteristica é il suo fiume, il più piccolo della Francia, lungo il quale si possono ammirare bellissime villette tipiche e mulini.

Giorno 4: nonostante sia domenica, decidiamo di ritentare la visita a Étretat. La coda delle macchine parcheggiate inizia 3 km prima del paese ma ormai siamo qui, vestiti da trekking e pronti a macinare chilometri. Casualmente, poco distante da dove abbiamo parcheggiato, sulla via principale a 2,5 km dal centro, vediamo della gente che si dirige verso un sentiero che in una mezz’ora ci conduce all’imbocco di Rue Cochin, all’inizio del Paese. Grande cosa, perché ci evita la camminata lungo la strada trafficata e caotica.
Ci dirigiamo verso Les Jardins de Éntretat, prima tappa.
A pochi passi dai giardini, non potete non notare la Chapelle de Notre Dame de la Garde. Questa cappella dallo stile neo-gotico è posizionata in uno dei punti più suggestivi della Costa di Etretat: la falesia d’Amont, scolpita dalle onde. Da qui il panorama sulla bella cittadina, la spiaggia e la falesia D’Aval con la famosa guglia cava Manneporte, é veramente spettacolare.
Se poi avete ancora fiato, scendete lungo la spiaggia e salite sulla falesia D’Aval, raggiungibile da una scaletta e poi da un sentiero. Passate sopra la falesia sostenuta dall’arco. Da questo punto guardando verso ovest vedrete un’altra formazione particolare: l’Aiguille, 70 metri di scoglio a forma di obelisco.
Se poi avete ancora tempo e siete amanti del ladro-gentiluomo, Arsenio Lupin, fate un salto alla casa del suo autore Maurice Leblanc.
Concludiamo con un trekking al faro d’Antifer.

Giorno 5: oggi lasciamo Rouen per proseguire il nostro viaggio verso est. Meta del giorno tre cittadine marinare di incredibile bellezza: Honfleur, Deauville e Trouville.
Honfleur: questo meraviglioso borgo marinaro, si trova sulla riva sud dell’estuario della Senna ed è una località molto amata lungo la Côte Fleurie in Normandia. Famosa per il suo Porto Vecchio, le sue case a graticcio e il suo centro storico, la città di Honfleur è un luogo pittoresco, imperdibile tappa in un viaggio in Normandia. Affollatissimo in questo periodo, quindi difficile da gustare fino in fondo, in bassa stagione deve essere un vero e proprio gioiellino.
Deauville: questa splendida cittadina sembra rimasta ferma ai fasti e allo stile della Belle Époque, con case raffinate ed eleganti di fine ‘800, il casinò, l’ippodromo che la domenica si veste a festa, gli ombrelloni colorati, le passerelle sulla spiaggia e le cabine in Art Decó con incisi i nomi di famosi attori e registi americani.
È Ferragosto e parcheggiando casualmente vicino l’ippodromo ci accorgiamo che c’è un bel fermento e decidiamo di assistere ad una corsa di cavalli. L’atmosfera é d’altri tempi!
Ci godiamo un’oretta sdraiati al sole, con una birra fresca e un panino e poi riprendiamo il percorso verso il centro.
Il cuore pulsante della città è Place Morny, un luogo molto vivace, soprattutto nei giorni di mercato. Poco distante si trova anche il Municipio di Deauville, con la sua architettura neo-normanna, in particolare con le sue facciate a graticcio. Le ville più affascinanti si trovano su Boulevard Cornuché e sulla piazza del mercato. La spiaggia di Deauville è uno degli scorci più fotografati della Normandia, grazie ai suoi colorati ombrelloni a 5 colori, le passerelle in legno e le cabine che colorano il lungomare con le loro porte, dalle tenui tonalità pastello.
Trouville: separato da Deauville solamente da un ponticello, Trouville-sur-Mer gode di un’atmosfera del tutto diversa. Molto più genuino e divertente, è un bellissimo villaggio di pescatori, ricco comunque di fascino e di piccoli vicoli fioriti: la città è in parte costruita sulle alture e troverete una moltitudine di scale che portano da un livello all’altro, regalando alcuni punti panoramici lungo il percorso, da cui ammirare una splendida vista sul mare. La grande spiaggia di Trouville merita una lunga passeggiata così come il faro rosso di Trouville dove si gode una bellissima vista sulla città e sulla baia. Il momento migliore per ammirare il faro è al tramonto, quando la baia si tinge di rosso fuoco.

Giorno 6: dedicato al D-Day e alla drammaticità dei fatti che avvennero in poco tempo e che coinvolsero tanti soldati americani, inglesi e canadesi.
– Memorial di Caen: museo storico che ripercorre la storia della seconda guerra mondiale. Il biglietto si può acquistare online a 20€. Un po’ caro ma ne vale sicuramente la pena.
– Cimitero americano e monumento alla memoria: questo immenso cimitero immerso nel silenzio rende solo in parte l’idea dell’immane tragedia che si è consumata nelle spiagge di Omaha Beach.
– Omaha beach: lungo questi 7 chilometri di costa si è combattuta la battaglia più drammatica e cruenta del D-Day.
– Pointe du Hoc: un luogo spettrale, letteralmente disseminato di immensi crateri, dove caddero le bombe lanciate dagli alleati.
Dopo aver dato un ultimo triste saluto alle spiagge dello sbarco, ci dirigiamo verso le Mont Saint Michel. Ci vorrà un’ora e mezza per raggiungere l’hotel Auberge de la Baie a Ardevon, dove arriviamo alle 18.00.
L’hotel è in una posizione strategica per visitare questo luogo magico: attraversando la strada c’è un pascolo spettacolare da dove all’orizzonte spicca la sagoma della cattedrale.
Si entra nel pascolo senza problemi e lo si può attraversare a piedi senza difficoltà per arrivare all’inizio della lunga passerella per Mont Saint Michel in 45 minuti. É un’esperienza davvero unica, che consiglio a chi vuole godersi l’avvicinamento all’isola senza troppa gente accanto. Per i più pigri, invece, dall’hotel in 20 minuti si possono raggiungere le navette gratuite (uscendo a sinistra si trova la pista ciclabile). Per evitare lunghe code e caos, suggeriamo la visita all’abbazia intorno alle 19.00.
L’entrata dell’abbazia si raggiunge percorrendo una ripida stradina stretta, attorniata da ristoranti e negozietti. Da non perdere le abitazioni dei monaci, realizzate nello stile gotico normanno e il sagrato, chiamato anche Terrazza dell’Ovest, da cui si gode la vista migliore durante le maree.
Meravigliosa la visita in estate, quando l’abbazia di Mont-Saint-Michel si riempie di magia, con un percorso notturno impreziosito da suoni e luci.
Oltre a vedere Mont Saint Michel sia con la alta che la bassa marea suggeriamo la traversata a piedi della baia del Mont-Saint-Michel che ancora oggi si effettua a piedi nudi. Poiché la baia del Mont-Saint-Michel è il teatro delle più grandi maree d’Europa, è fortemente consigliato essere accompagnati da una guida. Avventuratevi in questo ecosistema unico: optate per una traversata “classica” o insolita, alla scoperta delle sabbie mobili.

Giorno 7: Dinan: piccolo borgo arroccato sul fiume Rance. Consigliamo di visitare il castello (7.50€) e passeggiare lungo le stradine medievali del centro. Place Du-Guesclin è una delle più vive, con i suoi caffè e ristoranti, mentre Place des Merciers e Place des Cordeliers sono circondate da alcune delle più belle case a graticcio della città. Intrufolatevi nel chiostro dell’ex convento dei Cordeliers: un angolo davvero incantevole. Percorrete poi rue de la Cordonnerie, rue du Petit-Pain e rue de l’Horloge passando davanti ad una delle case più famose di Dinan: la Maison du Gisant. Rue du Jerzual è invece la strada più pittoresca di Dinan. E’ in forte pendenza e incorniciata da botteghe di artisti e artigiani, uno scorcio da fotografare senza ritengo!

Giorni 8 e 9: Saint Malo, Dinard e Cancale.
Cercate di arrivare a Saint Malo con la bassa marea per avere la possibilità di raggiungere a piedi le due isole Grand e Petit Be e il Fort National.
Non stupitevi se durante la bassa marea vedrete sulla profondissima spiaggia di Bon-Secours una grande piscina con un alto trampolino per fare tuffi da brividi e se durante l’alta marea quel trampolino emergerà dalla superficie dell’acqua come la Torre Eiffel. Qui il fenomeno delle maree é straordinario.
Cosa vedere:
– I Bastioni: Les Remparts de Saint-Malo formano un anello di quasi due chilometri, interamente percorribile a piedi. Potrete ammirare incantevoli paesaggi sulla baia, con viste fino a Dinard in lontananza, accompagnati dall’odore Si può salire in cima ai bastioni da diversi punti della città: per fare tutto il giro occorre calcolare circa 1 ora e mezza. Vi consigliamo di tornarci più volte: a seconda che ci sia l’alta o la bassa marea, il panorama cambia completamente e potrete ammirare paesaggi totalmente diversi.
– La cittadella: Intra Muros è il cuore di Saint Malo
– Vi consiglio di perdervi fra le case, per scoprire gli angoli più suggestivi come il Bastion de la Hollande, dove ci sono i cannoni e la statua di Jacques Cartier. Da non perdere inoltre alcuni edifici in legno, miracolosamente sopravvissuti, come il cortile della casa natale di Chateaubriand, l’arcata dei recolletes in Rue des Vieux Remparts e le case a pannelli di legno di Rue du Pelicot, la via più bella del centro storico.
– La Casa del corsaro
– Castello di Saint Malo con la veduta dalla torre dalle scale strettissime e vertiginose
– Cattedrale gotica di Saint Vincent
– Fort National: una delle esperienze imperdibili durante una visita a Saint Malo, è raggiungere il Fort National a piedi, sfruttando la bassa marea. Vi consigliamo di visionare attentamente gli orari delle maree, per non trovarvi in difficoltà nel momento di tornare sulla terra ferma. Il forte è accessibile con visite guidate della durata di 30-40 minuti.
– Il Faro Môle Des Noires: per raggiungerlo si deve percorrere un sentiero in mezzo al mare sulla diga di Môle des Noires.
– Isola di Grand Bé: le due piccole isole di Petit Bé e di Grand Bé sono facilmente raggiungibili a piedi nei momenti di bassa marea. Controllate sempre con attenzione gli orari delle maree per attraversare il Passage des Bés. Il mare si alza abbastanza velocemente e potreste trovarvi in difficoltà al momento di rientrare.

Se avete poco tempo per visitare Dinard, suggeriamo la passeggiata che inizia a Le Sunset bar (Pointe Passion) fino alla plauge de St Enogat (1 ora andata e ritorno), uno stretto sentiero a picco sul mare che regala scorci incantevoli.
Se invece avete più tempo, potete percorrere la GR34, un ottimo modo, soprattutto in una bella giornata estiva, di ammirare tutte le principali attrazioni della città, durante una piacevole passeggiata sul mare. Il percorso si conclude al Bec de la Vallée, un piccolo porticciolo intimo e raccolto.
Il martedì, giovedì e sabato dalle 08:00 alle 13:00 si svolge il mercato di Dinard e la Place des Halles si trasforma in una boutique di alta gamma con maglioncini di cachemire, bigiotteria, candele e saponi profumati, frutta e verdura.

Cancale è una pittoresca cittadina, incastonata in una bellissima baia, che ricorda la forma di una conchiglia ed è il paradiso per gli amanti delle ostriche. Infatti, se arriverete in città con la bassa marea, potrete vedere le file ordinate degli allevamenti di ostriche che qui sono il piatto reale. Tutto ricorda questo rinomato frutto di mare, dai tanti ristorantini ai banchi dei pescatori, che servono tantissime varietà di crostacei direttamente sulla spiaggia. Potrete gustare le ostriche ovunque e in tutti i modi, ma l’esperienza imperdibile a Cancale è quella di mangiarle direttamente in riva al mare per poi buttare le conchiglie in spiaggia.
Vicino al faro di Houle, il mercato delle ostriche si svolge sotto piccole tende a strisce bianche e blu, dove espongono diversi produttori locali. É ora di aperitivo quindi decidiamo di acquistare un piatto da 11 ostriche di varietà diverse (€11). In un pulmino vintage posizionato sotto il faro, a qualche metro di distanza, acquistiamo due bicchieri di vino per rendere l’esperienza ancora più gratificante e ci sediamo sulla gradinata di fronte al mare… mare che non c’è perché la bassa marea lo ha portato a centinaia di metri dalla costa!

Giorno 10: oggi il tempo é brutto e sembra persisterà tutto il giorno, quindi decidiamo di visitare meglio Saint Malo. Vederla con l’alta marea é uno shock. Sembra un’altra città, le ampie spiagge sono scomparse e le Gran Be e Petit Be appaiono come due roccioni isolati.
Ci spostiamo poi verso Cap Frehel, dove le falesie di arenaria rosa offrono uno dei panorami più belli della Bretagna. ll parcheggio è proprio vicino il faro, da lì incontrerete subito due strade, una che vi condurrà diritto ai due fari e l’altro verso il magnifico percorso che vi porterà a Fort la Latte. Noi prenderemo la macchina per spostarci verso Fort la Latte, perché il tempo stringe.
Da Fort la latte riprendiamo il viaggio verso ovest per raggiungere l’hotel Brit a Lannion Perros a 6 km da Perros Guirec sulla Costa di granito rosa.
Arriviamo a Tregastel poco prima del tramonto, giusto il tempo per renderci conto del paesaggio prima di cena. Questa piccola località della costa è rinomata soprattutto per la sua spiaggia sabbiosa, abbracciata da grandi e rotondi roccioni che ricordano le Seychelles e rendono il paesaggio litorale davvero suggestivo.

Giorno 11: ci svegliamo tardi e il tempo é nuvoloso ma non è prevista pioggia così decidiamo di seguire l’itinerario pianificato e andare sull’isola di Brehat.
Raggiungiamo Pointe de l’Arcouest, a circa 10 chilometri da Paimpol e acquistiamo i biglietti direttamente al parcheggio per evitare la coda alla biglietteria del molo. In alta stagione i traghetti partono quasi ad ogni ora dalle 7.20 del mattino fino alle 19.00, con alcune corse straordinarie nei mesi di luglio ed agosto.
In 15 minuti raggiungiamo l’isola e decidiamo di percorrerla interamente da sud a nord, un circuito ad anello che ci porterà nei punti salienti dell’isola. Dalla mappa sembrerebbero due isole ma in realtà é un’unica entità collegata da un ponticello.
Itinerario:
Andata: Port Clos – Plage du Guerzido – Le Bourg – Pont Ar Prat – Phare du Paon
Ritorno: Phare du Rosedo – Pont ar Prat – Le Bourg – Port Clos
Considerate che tra perdere la strada e andare ai punti panoramici abbiamo fatto 15 km e camminato per 5 ore con soste molto brevi.

Giorno 12: ci appropinquiamo per proseguire il nostro viaggio verso ovest, nella zona Finistére.
– Morlaix: la città vecchia merita una visita per le sue stradine medievali e le chiese gotiche. Presso l’ufficio del turismo troverete un pieghevole che illustra il Circuit des Venelles, ovvero il giro dei vicoli che vi porterà ad esplorare le stradine più suggestive, oltre ai monumenti di rito. I circuiti a piedi sono 5, di lunghezza variabile da 1,3 km a 3,7 km.
– Roscoff: antica città mercantile.
– faro di Pointe Saint Mathieu
– abbazia di Pointe Saint-Mathieu, dal tetto scoperchiato
– Locronan, un paesino che sorprende per le sue case di granito blu e si gira in pochissimo tempo ma che offre meravigliosi scorci da fotografare ad ogni passo
Passiamo la notte a Locronan.

Giorno 13: lasciamo una piovigginosa Locronan per proseguire il viaggio.
– Quimper: con le imponenti guglie gemelle, la sua cattedrale sovrasta questa cittadina capoluogo del Finistère, punto di riferimento per la cultura celtica.
Se volete prendere un souvenir originale, entrate nella Conserverie La Belle-iloise, nella piazza principale, dove troverete l’universo di un mare chiuso in scatoletta dal design vintage e creativo. Elemento principale sono le sardine, il tonno e lo sgombro ma si possono trovare anche deliziose conserve dai gusti più strani da abbinare a crostini.
– Pont Aven: uno dei villaggi più incantevoli della Bretagna, tanto da diventare nel passato rifugio per gli artisti parigini in fuga dal chiasso della città e alla ricerca dell’ispirazione rurale. Pont-Aven è famoso anche per la dolcezza delle sue famose e burrosissime Galettes de Pont-Aven. Se siete a dieta non fatevi tentare!
Per capire la profonda connessione fra la città e l’arte, vi consigliamo di iniziare la vostra visita dal suo museo più rappresentativo, il Museo delle Belle Arti.
– Carnac: una delle coste più soleggiate della Bretagna. Nota per gli “allineamenti di Carnac”, tra i complessi megalitici più estesi al mondo.
– Vannes: vi sorprenderà la sua vivacità e allegria, che si può trovare fra i tanti caffè, bistrot e mercati della città vecchia, così come presso il piccolo porticciolo.

Giorno 14: Foresta di Broceliande (Paimpont) – Circuit de La Port du ciel. n.36 (colore giallo) – 16 km (4h)
Consiglio l’utilizzo di scarponcini da trekking perché il sentiero potrebbe risultare fangoso. Non distraetevi perché a volte è difficile vedere la segnaletica ed é un attimo perdersi o allungare il tragitto di qualche km.
Punti di interesse:
– la chiesa del Graal
– paesino di Folle-Pensée
– la fontana di Barenton
– le pietre Gouffier nei campi Morgan
– il tumulo del giardino dei Monaci
Al rientro dalla camminata decidiamo di cominciare il nostro lungo rientro verso l’Italia e sostare per la notte a Tours, una vivacissima cittadina universitaria e punto di partenza per i tour dei castelli della Loira. Questo ci fa venire un’idea per l’indomani e cerchiamo il castello più vicino da poter vedere almeno da fuori. La scelta non lascia dubbi: Chenonceau, il castello sull’acqua!
Se avete poco tempo a Tours, recatevi nel cuore della città dove troverete Place Plumereau1, una piazza pedonale ricca di fascino e sempre molto vivace, riconoscibile per le sue case a graticcio. In questo angolo l’atmosfera d’altri tempi si mescola al chiasso degli studenti universitari e alla bellezza delle case in ardesia.
Un altro posto che vi suggerisco é Tours sur Loire dove troverete tanti localini all’aperto dove mangiare o consumare un drink.

Giorno 15: ci rechiamo al secondo castello più visitato di Francia dopo Versailles, Castello di Chenonceau, anche conosciuto come il castello delle Dame in quanto progettato da una donna e trasformato in seguito da altre donne, prima di rientrare nella nostra bellissima città, Verona, dopo 11 ore di auto senza sosta.

Ulteriori informazioni e suggerimenti

Curiosità
– Le moules frites non sono le cozze fritte. Il nome trae in inganno. Sono cozze marinate o cucinate in differenti versioni (burro semisalato, sidro, crème fraîche) ma sempre accompagnate da patatine fritte.

Dove dormire, pernottare nelle ospitali Chambres d’hotes (B&B) e nelle caratteristiche Gites de France.
Bourges: Les Bonnets Rouges B&B (87€ a notte)
Ottimo alloggio per una notte a Bourges in una casa tipica con un cortile interno delizioso. Camera spaziosa e confortevole, ottima posizione a due passi da tutto e con garage o posto auto privati.
Rouen: Chambres du Jardin Fleuri – Saint Aubin lès Elbeuf (322€ per tre notti)
Grazioso B&B a 20 minuti dal centro di Rouen.
Una camera grande e ben tenuta, con letto matrimoniale, divano e angolo cottura e un bagno finestrato con un’ampia doccia. Anche la colazione, servita nel grande giardino, si é rivelata ottima e abbondante. Unica pecca, l’aria condizionata rumorosa, che non siamo riusciti a mantenere accesa di notte, cosa non da poco considerando il caldo eccezionale di quei giorni.
Brèville Les monts: Le chat qui grogne- Chambre d’hotes (€60 a notte inclusa colazione)
Un posto idilliaco tra allevamenti di cavalli e il mare. Peccato rimanerci una sola notte. I proprietari, due signori sulla settantina, gentili e premurosi si sono offerti di prenotarci il ristorante per la cena di Ferragosto, nel paesino Merville Franceville, a qualche km di distanza.
Ardevon: Augerne de la baie (108€)
Saint Malo: Hotel Eden
Lannion Perros: Hotel Brit (96€ + colazione 10€ a testa)
La disponibilità in questa zona è scarsa e i prezzi sulla costa sono folli, quindi ripieghiamo su questo hotel verso l’interno ma a 15 minuti dal mare, che abbiamo apprezzato davvero molto.
Locronan: Hotel Le Prieuré (129€ colazione inclusa)
Il piccolo hotel dove abbiamo soggiornato é molto carino, proprio all’inizio della strada pedinale, con una splendida veranda che guarda sul passaggio e un giardino sul retro. Colazione al buffet ricca e abbondante.
Vannes:Hotel de France urban style (132.50€)
Hotel molto carino e modernamente arredato. La camera non è molto grande ma confortevole e con divertenti e filosofiche scritte sui muri. Colazione ricca.
Tours: La ferme du Grand Launay (70€)
Questa chambre d’hôtes si trova a 20 minuti da Tours, spersa nella bellissima campagna francese. Una vecchia casa ristrutturata con una camera molto grande arredata in perfetto stile provenzale, con travi a vista e sanitari color ottanio. Colazione buona.

Dove mangiare (o non), organizzarsi bene per la cena perché molti ristoranti alle 21.00 chiudono la cucina e non fanno molti turni.
Nei periodi di alta stagione, come agosto, prenotare per tempo altrimenti si rischia di dover sfamarsi con le crêpes o addirittura saltare la cena!
La costa normanna offre molto agli appassionati di prodotti ittici, dai frutti di mare ai crostacei. Spostandovi di cittadina in cittadina, dalla baia di Mont Saint-Michel fino a oltrepassare Dieppe, ogni locale offre moules frites, cozze con le immancabili patatine fritte, e ostriche. A Honfleur spopolano i crevettes grises, i gamberetti grigi, mentre a Dieppe le cucine propongono capesante ottime o la tipica marmite dieppoise, zuppa di pesce cotta in un tegame di terracotta e arricchita da gamberi, cozze e funghi.

Bourges: La pleine lune (60€)
Dopo aver girato le varie piazzette alla ricerca di un ristorante con un tavolo libero, abbiamo ripiegato su questa osteria, leggermente decentrata ma molto tipica. Il menu esclusivamente in francese prevedeva diversi piatti tra cui una lista di Croq che abbiamo ordinato, completamente ignari di cosa avessimo preso. Alla fine, il piatto non era altro che una specie di grande toast composto da pane fritto e farcito con formaggio, salmone e verdure; il tutto accompagnato da un’insalata mista e innaffiato da un buon vino bianco. Sarà stata la fame e l’ora tarda ma, anche se non é proprio la cena che ci aspettavamo, abbiamo mangiato di gusto.
Rouen:
.BLOTTI – 30 Rue Socrate, nonostante l’apparenza di essere un locale piuttosto turistico, siamo rimasti molto soddisfatti per il rapporto qualità prezzo: 75€ di due antipasti e due secondi + una bottiglia di ottimo vino bianco. Il servizio impeccabile e le cameriere cordiali e sorridenti.
.Brasserie H9: brasserie senza lode e senza infamia (80€). Ricordatevi di farvi vidimare il biglietto del parcheggio da qualche commerciante, chi consuma ha diritto al parcheggio gratis per tre ore.
.Ginette: un piccolo ristorantino in una deliziosa piazzetta nel cuore di Rouen. Ottimo cibo e servizio (60€).
Merville Franceville: Le lodge (90€)
Un piccolo ristorante nella piazzetta del paesino a pochi metri dall’ ampia spiaggia. Finalmente ci togliamo la voglia di cozze e ostriche, ma anche il salmone, la frittura di pesce e la bottiglia di bianco ci lasciano appagati e soddisfatti.
Dinan: Au bout de la ligne
A pranzo propone la Formule du midi: un duo a 15€ e un trio a 19,50€. L’esperienza in questo ristorantino con tavolini all’aperto in un angolo della splendida Place des Cordeliers é stata molto positiva.
Saint Malo: Buvette des Bains (Place Vauban 8). La struttura é semplice con una serie di tavolini lungo il parapetto che si affaccia sul mare garantendo una splendida veduta sulla spiaggia e Fort National.
Cozze superlative, pesce al vapore con verdure al burro e cous cous – birre e acqua: 42€
Cancale: Chez Joe (€91,50 – Unica cosa buona: le patatine)
Nonostante la posizione privilegiata vicino al faro e con una vista sulla baia durante la bassa marea, la qualità del cibo e la preparazione dei piatti lascia alquanto a desiderare. Lo sconsiglio vivamente.
Tregastel: Le Triagoz – plage du Coz Pors (106€ con bottiglia di ottimo bianco)
Lo consiglierei solo per la straordinaria posizione in riva al mare, con tramonto frontale. Il polpo era gommoso e l’assiette du mareyeur, un vassoio di frutti di mare, era bellissimo come presentazione ma i crostacei e molluschi poco gustosi. Cozze discrete.
Penvenan: L’amer a boire – proviamo le famose Gallette, delle crépe al grano saraceno con farcia esclusivamente salata, deliziose!
Vannes: L’Atlantique (2 antipasti + 2 secondi + birre: 85€)
Bel ristorante con tavoli all’aperto in prossimità del porto. Molto buona la tartare di gamberi e il salmone arrosto.
Tours: Les gens heureux (Éntree, secondo e dessert + ottima bottiglia di vino: 105€)
Nel cuore della città ma un po’ fuori dalle affollatissime piazzette. Lo abbiamo scoperto per caso ma ci ha subito ispirato e si è rivelato uno dei ristoranti migliori del nostro viaggio. Il menu non ha una grande scelta ma cadrete bene con qualsiasi piatto.

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