Parchi dell'Ovest degli Stati Uniti

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Descrizione itinerario

1° giorno: partenza da Milano per Los Angeles, arrivo in serata e pernottamento.

2° giorno: il nostro unico giorno a Los Angeles. Itinerario abbastanza classico, abbiamo fatto una passeggiata per la Walk of Fame, poi il Dolby Theatre e Hollywood Sign. Qualche foto e direzione Downtown, per vedere la Walt Disney Concert Hall, progettata dall’architetto Frank Gehry. Infine passeggiata a Santa Monica e giretto a Venice Beach.

3° giorno: oggi ci spostiamo da Los Angeles verso Palm Springs. Due soste lungo il tragitto: una abbastanza nota, la Calico Ghost Town, un’antica città mineraria in parte originale e in parte ricostruita. Un po’ turistica, ma carina perché si respira davvero l’aria di un film western ambientato a fine ‘800. L’altra a Barstow, dove la guida ci segnala la presenza di un museo sulla Route 66. Chiamarlo museo è forse eccessivo, ma è un posto molto bizzarro, con un sacco di chicche e memorabilia. Arriviamo con calma a Palm Springs per il pernottamento e ci prepariamo per il nostro primo parco.

4° giorno: il nostro primo parco è il Joshua Tree National Park, caratterizzato appunto dalla presenza massiccia di questo particolare albero, che è un tipo di Yucca, la Yucca Brevifolia. All’interno del parco abbiamo affrontato diversi sentieri, il più bello è quello chiamato Hidden Rock, nel quale ci si addentra per scoprire alcune particolari formazioni rocciose. Il parco è poco turistico e in questa stagione è molto bello. Rientriamo soddisfatti.

5° giorno: oggi lungo spostamento da Palm Springs a Tucson, che ci occupa quasi tutta la giornata. Arrivati a Tucson facciamo una visita alla Missione di San Xavier dl Bac, una delle più antiche e la meglio conservata di tutti gli Stati Uniti: un’atmosfera diversa, più messicana che americana! Poi ci dirigiamo in albergo, ceniamo e pernottiamo.

6° giorno: la giornata comincia presto, per evitare di patire più caldo del dovuto. Prima tappa è il Sonoran Desert Museum, che è una sorta di incrocio tra un parco, un eco museo ed un mini zoo. Ci sono alcune zone del parco rimaste un po’ più selvagge ed è verso quelle che ci dirigiamo, lungo il Desert Loop Trail. Il parco, o museo che dir si voglia, è interessante perché spiega moltissime cose sulla vita degli animali, sull’ambiente desertico e sul famoso cactus saguaro. Così arriviamo al nostro secondo parco, appunto il Saguaro N.P., molto più preparati! Il Saguaro è stupendo, secondo me uno dei parchi imperdibili, ti regala la vera atmosfera del Southwest americano. Il parco offre diversi sentieri, molti non difficili: camminare qui in mezzo è davvero estremamente suggestivo. Per cena vi suggerisco l’El Charro Cafè, un ristorante messicano nel centro di Tucson, molto carino.

7° giorno: la destinazione di oggi è Hollbrook, cittadina sulla mitica Route 66. Non è molto distante dal parco che visiteremo oggi, il Petrified Forest N.P. con tanto di Painted Desert. Il parco è molto particolare, interessante dal punto di vista geologico. Un’atmosfera che direi lunare, quasi spettrale a tratti, con colori particolari. Anche questo bellissimo!

8° giorno: prima sosta a Williams, storica cittadina sulla Route 66. Il paesino è piccolo e carino, una mezz’oretta basta per farci un giretto a piedi e curiosare un po’ tra cimeli e amenità. Poi si parte in direzione Grand Canyon, dove arriviamo verso le 12.00. Iniziamo subito il Bright Angel Trail, il percorso che scende verso il fiume Colorado. Impossibile percorrerlo tutto, anche perché è piuttosto ripido. La cosa più bella è che hai davvero la sensazione di essere “dentro” il Canyon. Torniamo su per l’ora del tramonto, che ci godiamo da un paio di punti panoramici, l’Hopi Point e poi il Powell Point, ancora più bello perché si gode di una visuale più ampia. I colori, la vastità e la profondità del paesaggio sono meravigliosi e il tramonto è fantastico. Chiudiamo così questa bellissima giornata.

9° giorno: anche oggi Grand Canyon, con un sentiero diverso in un altro punto del parco: il South Kaibab Trail. A mio avviso il panorama qui vale mille volte di più: hai visioni molto più ampie e quindi più belle e ti accorgi veramente dell’immensità del Grand Canyon. La nostra “final destination” è il Cedar Ridge, da cui si gode di un panorama veramente mozzafiato. Poi ci siamo fermati a Tusayan ed infine alla Desert View Tower, per ammirare ancora una volta il panorama dall’alto. Questa sosta rappresenta il nostro saluto al Grand Canyon. La nostra prossima meta è Page.

10° giorno: oggi lunga gita in barca sul Lake Powell, per vedere il Rainbow Bridge, il ponte naturale più alto d’America. Ci potrebbe star sotto addirittura la Statua della Libertà, ci dicono.

11° giorno: è la giornata dell’Antelope Canyon e di Horseshoe Bend, entrambi imperdibili. Il primo è lo slot canyon più famoso del mondo, al cui interno si creano giochi di luci ed ombre indescrivibili. C’è tanta gente, dato che non è possibile visitarlo individualmente, ma si è obbligati a farlo con le guide navajo, essendo un loro parco: tuttavia, è ugualmente pura magia. Horseshoe Bend è invece un punto panoramico sul fiume Colorado, da cui si può ammirare questa roccia particolarissima a forma di ferro di cavallo. Poi siamo partiti in direzione Monument Valley, dove siamo arrivati giusto per goderci il tramonto. Non perdetevi il tramonto qui, è qualcosa di speciale e vi rimarrà dentro. Noi abbiamo scelto di pernottare al The View, l’unico hotel all’interno della riserva.

12° giorno: La scelta di pernottare al The View ci consente di goderci anche l’alba, con una vista meravigliosa. Poi scegliamo di esplorare il parco con una delle gite organizzate dalle guide navajo, soprattutto perché loro possono accedere a delle zone del parco cha altrimenti sono interdette ai visitatori individuali. La Monument Valley è speciale, un luogo affascinante e suggestivo. Il tempo corre e noi dobbiamo già dirigerci verso la nostra prossima destinazione, il Canyon de Chelly, il cui emblema è la Spider Rock. Pernottiamo a Chinle, cittadina un po’ desolata, che forse dà l’idea della remota provincia americana.

13° giorno: oggi abbiamo fatto la nostra unica puntatina nello stato del Colorado, per vedere il Mesa Verde N.P., fermandoci durante il tragitto al Four Corners National Monument. Questo è l’unico punto degli Usa in cui si toccano i confini di quattro stati. Mesa Verde è un parco diverso da quelli visti finora, più etnografico che naturalistico. Si visitano gli antichi pueblos indiani scavati nella roccia, anche in questo caso con i ranger del parco. Per pernottare ci dirigiamo a Moab, dove ci fermeremo due notti. Abbiamo soggiornato in un posto splendido, il Red Cliff Lodge, che organizza anche tante attività all’aperto.

14° giorno: visitiamo tre parchi, tutti vicini e bellissimi. Sveglia prestissimo, prima tappa il Dead Horse Point State Park, da cui si gode una splendida vista su alcune anse formate dal fiume Colorado. Poi ci dirigiamo verso la nostra seconda tappa, Canyonlands N.P.. In pratica è un piccolo Grand Canyon, meno profondo, ma con panoramiche molto ampie. Come sempre, facciamo qualche passeggiata nei trail consigliati dalle guide del parco, in particolare per godere di qualche punto panoramico e per vedere il Mesa Arch. Nel pomeriggio visitiamo Arches National Park, stupendo! C’è l’imbarazzo della scelta sui trail da percorrere e sugli archi da vedere (ce ne sono più di 2.000 all’interno del parco). Quello che assolutamente non potete perdere è il celeberrimo Delicate Arch, simbolo del parco e dello Utah. Andate al tramonto, è strabiliante.

15° giorno: La nostra destinazione di oggi è il Bryce Canyon. Incredibile a dirsi, ma un altro parco imperdibile, un anfiteatro di guglie, in americano hoodoos, dalle forme curiose e tutte diverse. Anche in questo caso è bellissimo addentrarsi attraverso il Navajo Loop Trail. Qui non potete perdervi il tramonto, ha colori meravigliosi.

16° giorno: la tappa odierna è lo Zion N.P. Devo dire che, rispetto agli altri visti fino ad ora, lo Zion è il parco che mi ha colpito decisamente meno. Abbiamo trascorso qui l’intera giornata, facendo come sempre qualche camminata consigliataci dai ranger, ma se penso alle meraviglie che ho visto sino ad ora, per mio gusto, lo Zion è forse il primo parco “perdibile”.

17° giorno: si va a Las Vegas dove soggiorneremo due giorni. Nel pomeriggio facciamo il classico giro della Strip, curiosando in tutti gli alberghi a tema. Las Vegas è come un enorme luna park: troppo divertente!

18° giorno: mattina relax, pomeriggio sorvolo in elicottero sul Grand Canyon e atterraggio proprio sulle rive del fiume Colorado. Uno spuntino pomeridiano, una passeggiata, un brindisi e poi di nuovo di ritorno verso Las Vegas. Sorvoliamo anche la Strip, che sicuramente di giorno è meno entusiasmante della notte, ma sempre emozionante. Per concludere la giornata, ci rechiamo all’hotel MGM per vedere lo spettacolo di Le Cirque du Soleil, Kà, che ha come tema principale il fuoco. Lo spettacolo è splendido, se andate a Las Vegas una serata con Le Cirque du Soleil dovete assolutamente trascorrerla! E non perdetevi le fontane dell’Hotel Bellagio, anzi, un piccolo consiglio: se potete soggiornate all’Hotel Bellagio, in settimana ha prezzi accessibili e ne vale davvero la pena.

19° giorno: oggi abbiamo dato un’occhiata anche alla Death Valley, ma il caldo è soffocante ed i punti di interesse del parco non mi sono sembrati straordinari. Così non ci siamo soffermati troppo e abbiamo proseguito il nostro spostamento, molto lungo, verso Mammoth Lakes, dove siamo arrivati nel tardo pomeriggio.

20° giorno: la tappa odierna è lo Yosemite National Park. Il parco è pieno di gente, incasinato e sembra meno ben organizzato dei precedenti. Molto più simile alle nostre montagne, ma ricco di cascate e scorci panoramici. Poi c’è da vedere il Mariposa Grove, il bosco delle sequoie giganti, anche se non mi è sembrato straordinario. Non di certo tra i più entusiasmanti visti in questo viaggio.

21° giorno: il nostro viaggio si chiude con San Francisco, ultima meta. Lasciamo la macchina verso le 12.00 e nel pomeriggio siamo già in giro per la città. Cominciamo da Union Square, poi Alamo Square e la Lombard Street, rigorosamente tutto a piedi! Rientriamo velocemente in albergo e facciamo un giretto sul Cable Car, il mezzo di traporto più famoso di San Francisco. Ci dirigiamo verso il Fisherman’s Wharf, dove ceniamo con l’immancabile granchio.

22°-23° giorno: esploriamo San Francisco. Visita al giardino giapponese, crociera nella baia, spuntini al Pier 39, visita del Golden Gate, visita di Alcatraz e passeggiata a Sausalito: insomma, due giorni classici nella città californiana. il 23° giorno, in serata, prendiamo il volo di ritorno.

24° giorno: viaggio notturno e arrivo a Milano.

Ulteriori informazioni e suggerimenti

Hotel consigliati:
– The View (Monument Valley)
– Red Cliff Lodge (Moab)
– Bellagio (Las Vegas)

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