Portogallo da nord a sud in 7 giorni

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Descrizione itinerario

1° giorno: visita alla città di Porto, in cui spicca il quartiere della Ribeira, affacciato sulla riva destra del fiume Douro. Difficile rinunciare ad un bicchiere di Porto, magari visitando una delle tante cantine sulla sponda opposta. Volete un piatto tipico? La Francesinha, una sorta di toast per stomaci forti. Due fette di pane in cassetta farcite con salsiccia, prosciutto cotto, linguiça e una bistecca di manzo, il tutto ricoperto con formaggio fuso o un uovo fritto nella versione speciale, e infornato in una terrina di terracotta con un’abbondante salsa a base di pomodoro, birra e peperoncino.

2° giorno: Porto – Lisbona con due soste lungo il percorso. La prima a Costa Nova do Prado, una località balneare lungo l’Oceano Atlantico, popolare sia per le sue ventose spiagge adatte al surf, sia per i celebri “palheiros”, case colorate dipinte a righe verticali ed orizzontali. La seconda sosta a Cabo da Roca, il punto più occidentale del continente europeo, dove è possibile camminare lungo diversi itinerari e anche scendere in un paio di spiagge incastonate fra le scogliere a picco.

3° giorno: visita della città di Lisbona nelle sue attrattive principali. Alfama, il “quartiere del Fado” sulla collina, l’Elevador da Bica, la Torre di Belem e tanto altro. Due piatti tipici: i Pastel de nata, cioè delle paste sfoglie alla crema originari proprio di Belem, ma anche i Pastéis de bacalhau, da provare alla Casa Portuguesa do Pastel de Bacalhau in Rua Augusta 106.

4° giorno: Lisbona – Carvoeiro attraversando la regione dell’Alentejo, con due soste lungo il percorso. La prima ad Évora, una città-museo dal 1986 patrimonio UNESCO. Abbiamo visitato in particolare il tempio romano e soprattutto la “Capela dos Ossos”, rivestita di ossa umane di 5000 persone, compresi i frati dell’antico convento francescano di cui era parte. Verso sera l’arrivo in Algarve, a Carvoeiro, un piccolo centro ideale per visitare le grotte di cui è ricca la zona.

5° giorno: al mattino mini crociera di circa 90′ dalla spiaggia di Carvoeiro alle grotte circostanti, compresa la famosissima grotta di Benagil, che poi abbiamo meglio visitato il giorno successivo. Nelle ore restanti, un po’ di mare con due bagni coraggiosi quanto veloci a causa della temperatura dell’acqua decisamente fredda ed una breve visita al paesino di Ferragudo a breve distanza.

6° giorno: al mattino ci siamo spostati in auto da Carvoeiro alla spiaggia di Benagil, da dove si può noleggiare la canoa/kayak per raggiungere le meravigliose grotte, famose per i due ingressi e l’immenso foro nella parte superiore. Le grotte sono raggiungibili in 10 minuti di kayak o poco più, anche per chi è alle prime armi. I primi kayak sono disponibili dalle 9:00 ed è meglio non presentarsi tardi per evitare affollamenti in un luogo comunque sempre molto frequentato. Il noleggio è valido per 90 minuti. Le grotte sono magnifiche, peccato non poterle visitare con meno turisti. Al rientro ci siamo “spiaggiati” a Benagil per altri due bagni veloci e coraggiosi. Cielo e sole splendido in questi due giorni. Verso sera il trasferimento a Faro, città di media grandezza che si affaccia su una laguna, ma quasi priva di attrattive turistiche, eccezion fatta per un piccolo centro storico.

7° giorno: rientro in Italia di prima mattina con un volo Faro – Orio al Serio.

Ulteriori informazioni e suggerimenti

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