Portogallo on the road

Descrizione itinerario

1° giorno: arrivo di sera a Faro. Dopo aver lasciato i nostri bagagli presso l’appartamento, ci siamo recati nel centro storico di Tavira, per una visita di 30 minuti del centro storico e dei principali monumenti dall’esterno. Abbiamo visto l’Igreja de Santa Maria do Castelo e il vicino Castelo, le torri romane, tra cui la bellissima Torre do Relogio e per finire Praca da Republica. Carina la vista sul fiume e i ponti illuminati.
Cena: Come na Gaveta Gastrobar. Locale piccolo, ma con ottimo cibo a prezzi ragionevoli.
Pernottamento: Monte das Perdizes (Olhão). Struttura meravigliosa, camere grandi moderne e pulite, ricca colazione, piscina e proprietari gentilissimi.

2° giorno: la mattina siamo partiti in direzione Praia do Barril a Tavira. Dopo aver posteggiato gratuitamente lungo la strada, abbiamo preso lo scenografico trenino (4€ a/r), che in meno di 10 minuti ci ha portati alla spiaggia. Ci si trova subito davanti al cimitero delle ancore, oltre il quale si trova la spiaggia. Abbiamo pagato due lettini e un ombrellone 20€ la giornata e pranzato in uno dei baretti della spiaggia.
Nel tardo pomeriggio ci siamo diretti alla vicina Santa Luzia, piccolo villaggio di pescatori. In 30 minuti lo abbiamo girato tutto a piedi, ammirando le tipiche case fino al porto con piccoli pescherecci colorati. Rientrati a Monte das Perdizes ci siamo goduti un bagno in piscina.
Ci siamo poi diretti a Faro, ex capoluogo dell’Algarve, dove in 45 minuti a piedi abbiamo visitato Arco da Vila (con dei grandi nidi di cicogna sul tetto), Largo da Sé con la Cattedrale, Arco da Repouso, Igreja de Nossa Senora do Carmo e il lungo mare.
Cena: Vila Adentro. Cucina la tipica cataplana e un ottimo guanciale di maiale.
Pernottamento: Monte das Perdizes (Olhão).

3° giorno: la mattina siamo partiti in direzione Praia da Rocha Baixinha. Troverete un grande parcheggio in fondo allo sterrato e poi sarete pronti per scendere in spiaggia, dove sulla destra potrete ammirare le caratteristiche scogliere rosse.
Siamo ripartiti verso Praia da Oura. Abbiamo lasciato la macchina in un posteggio a pagamento vicino alla spiaggia (4,60€ per 6 ore) e ci siamo diretti a sinistra, dove abbiamo preso due lettini e un ombrellone nel lato di spiaggia più tranquillo al costo di 16€.
Verso le 16:00 siamo partiti direzione centro storico di Albufeira visitabile in 45 minuti a piedi. Passeggiate per la via principale, guardate la Igreja Sant’Ana, l’Igreja Matriz e la Torre do Relogio. Siamo risaliti in macchina direzione porto di Albufeira per ammirare dalla strada le case di mille colori.
Usciti da Albufeira, ci siamo recati al Percurso dos Sete Vales Suspesos, per ammirare dall’alto la Praia da Mirinha. Vi troverete sulla sinistra un grande posteggio, mentre sulla destra inizia il percorso sterrato che in circa 10 minuti vi porterà nel famoso punto panoramico, dove le rocce sembrano creare un cuore riempito dal mare. Imperdibile!
Cena: O rustico a Carvoeiro. Ottima la carne.
Pernottamento: Vila Horizonte. Bella la location all’esterno, poco pulita all’interno.

4° giorno: sveglia all’alba per andare a visitare la famosa Grotta di Benagil. Ci siamo recati presso la spiaggia di Benagil dove, con la compagnia Secret Algarve, abbiamo effettuato un’escursione in kayak fino alle grotte. Un po’ di vento e acqua fredda non ci hanno impedito di raggiungere questo posto meraviglioso, dove rimanere a bocca aperta ammirando la grossa apertura che caratterizza la grotta. Altro luogo imperdibile! Dopo qualche foto, l’escursione è continuata verso un’altra grotta molto buia che abbiamo raggiunto entrando in una piccolissima apertura nella roccia. Esperienza fantastica, vi consigliamo di farla come noi alle 7 del mattino, così da vedere la grotta prima che si riempia di turisti.
Dopo aver fatto colazione abbiamo visitato Praia do Carvalho. Ammiratela dall’alto camminando lungo il Percurso dos Sete Vales e scendete poi fino alla spiaggia attraverso un tunnel con scale nella roccia. Fate qualche foto in spiaggia con la vista sul faraglione.
Riprendete la macchina direzione Algar Seco. Scendete per le scale e al bivio prendete la destra verso il bar: dopo averlo superato vi troverete nella galleria che vi porterà alle due famose finestre nella roccia che guardano sul mare. Se volete fare un tuffo, svoltate invece a sinistra dove delle scalette nella roccia vi porteranno direttamente in mare.
Risaliti sulla strada, potete percorrere per qualche metro la passerella in legno, fino al punto panoramico da cui potrete osservare dall’alto Praia do Carvoeiro. Riprendete la macchina direzione Portimao, seconda città più grande dell’Algarve. Qui potrete ammirare il Convento, l’Igreja do Matriz e la via centrale, prima di gustarvi un ottimo pranzo rifocillante. Noi vi consigliamo Allgarbe: squisita la pappa al pomodoro.
Dopo aver pranzato potete recarvi in un’altra cittadina caratteristica: Lagos. Passeggiate sul lungomare, superate il castello fino alla piazza principale dove potrete vedere la Igreja Matriz e la Igreja do Sao Antonio.
Per terminare la giornata andate a visitare la Praia de Joao Arens e la caratteristica Praia do Camilo, con la sua scalinata in legno che vi porterà fino alla spiaggia e con una bellissima vista panoramica.
Cena: Costa Chirrasqueria e grill. Ottima la grigliata.
Pernottamento: Vilamar (Luz), residence molto carino con piscina.

5°giorno: la mattina siamo tornati al posteggio di Praia do Camilo per visitare altre due bellissime spiagge: prima percorrendo la passerella verso sinistra siamo arrivati a Praia de Dona Ana, dove ci sono anche spiagge attrezzate. Poi abbiamo percorso la lunga passerella in legno sulla destra fino a Ponta da Piedade. Nonostante il sole cocente ne è valsa la pena.
Dopo una breve sosta al bar, abbiamo preso la macchina verso il piccolo paese di Burgau, dove abbiamo passeggiato tra le strette vie piene di case bianche coi profili blu.
Ci siamo rimessi in viaggio per andare a visitare la Fortaleza de Sagres: appena scesi dalla macchina siamo stati travolti da un forte vento che ci spostava e le temperature si sono abbassate da 35 a 25 gradi. Abbiamo ammirato l’oceano e siamo poi entrati nella fortezza, al costo di 3€ a persona. Seguendo il percorso potrete ammirare l’erosione delle rocce, una piccola chiesa, un faro, una rosa dei venti e la fortezza. In lontananza potrete scorgere il faro di Cabo de Sao Vicente. Il giro merita e vi richiederà 1 ora.
Ci siamo poi spostati con la macchina al vicino faro di Cabo de Sao Vicente: arrivati sul posto abbiamo scoperto che è definitivamente chiuso, ma merita comunque una breve sosta per ammirarlo dall’esterno.
Abbiamo lasciato il posto più a sud-ovest del Portogallo per dirigerci verso Praia da Bordeira. Dopo aver percorso la passerella in legno ci siamo divertiti a correre tra le dune di sabbia, fino a scorgere l’oceano in lontananza.
Essendo in ritardo sulla nostra tabella di marcia, abbiamo visto Odeceixe, ultimo paese dell’Algarve, solo dal basso, per poi partire per un viaggio di 3 ore direzione Evora.
Cena: Howm Evora. Ottimi la pasta e il riso.
Pernottamento: Moov Evora.

6° giorno: abbiamo dedicato tutta la mattinata alla visita di Evora partendo dalla Igreja de Sao Francisco e dalla vicina Capela dos Ossos (il posto più caratteristico della città al costo di 3€ a persona). Visitate l’affascinante ed inquietante cappella realizzata con le ossa di 5000 persone, poi salite sul terrazzo e ammirate uno scorcio sulle case sottostanti. Proseguite verso la bellissima cattedrale che ricorda una fortezza, salite sul tetto da cui potrete osservare l’intera città e scattare molte belle foto, quindi visitate il chiostro e l’interno della cattedrale. Una volta usciti recatevi al vicino Tempio Romano e concludete il vostro tour con Largo da Porta de Moura, Igreja de Sao Joao Evangelista e Praca do Giraldo.
Riprendete la macchina, passando da Aqueduto da Agua e dirigetevi verso Evoramonte per ammirare il fantastico castello e il piccolo paese costruiti dentro le mura. Poco prima di arrivare all’ingresso delle mura fermatevi in uno spiazzo con un’altalena che si affaccia sull’intera valle.
Ripartite quindi verso l’antico complesso megalitico Cromeleque dos Almendres. Dopo aver percorso una lunga strada sterrata vi ritroverete davanti a dei menir ancora più antichi di Stonehenge (unica sosta che non ci ha entusiasmati).
Infine puntate su Lisbona, direzione Cristo Rei (posteggio gratuito sotto la statua). Vi sembrerà di passare da Rio de Jainero a San Francisco in pochi secondi: da un lato vi troverete la statua del Cristo Rei, che richiama il Cristo Redentore di Rio, e dall’altro il Ponte 25 de Abril che richiama il più famoso Golden Gate di San Francisco. Mettetevi in fila entro le 17:30 per salire sulla terrazza del cristo Rei dove, da un’altezza di 80 metri, potrete ammirare il panorama sull’intera città di Lisbona e oltre.
Cena: Dom quejo. Risotto sublime.
Pernottamento: hotel 3k Madrid. Non in centro, ma comodo per gli spostamenti, posteggio in loco a pagamento e pulito.

7° giorno: essendo il nostro hotel nella parte alta di Lisbona abbiamo fatto un tour che includeva in ordine:
– Miradouro de Senhora do Monte: il più bello, ma il meno conosciuto
– Panteao Nacional
– Mosteiro de Sao Vicente
– Castelo Sao Jorge (carino, ma prezzo del biglietto eccessivo)
– Largo Portas do Sol (punto panoramico)
– Miradouro de Santa Luzia (il più conosciuto e instagrammabile)
– Igreja Sao Antonio con la parete di fiori all’esterno
– Cattedrale
– Praca do Comercio
– Arco Rua Augusta: dall’alto si può ammirare la vista sulla piazza
– Time Out Market
– Pink Street
– Elevador Santa Justa
– Convento do Carmo
– Praca do Rossio
Con un Uber poi ci siamo fatti portare al Campo de Ourique dove si trova il capolinea del Tram 28. Abbiamo preso il tram e abbiamo fatto l’intero giro fino al capolinea opposto.
Cena: Bastardo.

8° giorno: con un Uber ci siamo fatti portare nella bella zona di Belém e abbiamo visitato:
– Palacio Nacional de Belem
– Mosteiro dos Jeronimos: una vera meraviglia architettonica
– Praca do Imperio
– Pedrao dos Descobrimentos e Mappa Marittima
– Torre de Belem e pasticceria dove sono state create le famose Pasteis de Nata (assolutamente da provare)
Abbiamo poi preso un tram e ci siamo recati alla Experience Pilar 7 per salire sul famoso ponte XXV aprile (fatelo solo se avete la Lisboa card, non è nulla di particolare). Dopo 10 minuti a piedi siamo arrivati alla LX Factory, dove potrete passeggiare tra locali molto particolari e murales.
A questo punto con il tram siamo tornati in centro dove abbiamo girato liberamente nelle vie della città.
Cena: Casa Tradicao.

9° giorno: finita la visita della capitale portoghese ci siamo rimessi in marcia verso la parte più occidentale dello stato. Come prima tappa siamo andati a Cascais, piccolo paese situato sull’oceano che abbiamo girato in mezz’ora. Dopo 5 minuti di macchina, abbiamo visto la Boca do Inferno, una cavità nella roccia in cui di inverno le grandi onde creano un fumo e gemiti simili a quelli dell’inferno.
Risaliti in macchina siamo andati a vedere le Dune da Crismina, grandi dune di sabbia oltre cui si infrangono le onde dell’oceano.
Successivamente ci siamo diretti al Cabo da Roca, il punto più occidentale dell’Europa. Preparatevi ad un forte vento, ma ad una vista meravigliosa (portate pazienza se all’inizio ci saranno le nuvole, perché con il forte vento saranno spazzate via e la vista sul faro e sulle scogliere sarà stupenda).
Dopo un veloce pranzo a Colares (c’era solo un locale aperto, tempi d’attesa molto lunghi e cibo di bassa qualità), ci siamo recati al Palacio e Parque de Monserrate, facilmente raggiungibile proprio da Colares. Per visitarlo noi abbiamo impiegato 2 ore perché i giardini sono immensi e maestosi, ma quello che ci ha affascinato di più è stato il palazzo in stile arabeggiante, i cui dettagli sono meravigliosi.
Cena: Maria Bojarda. Ottima la francesina.
Pernottamento: Penaferrim room Sintra. Stanza basilare, ma comoda per gli spostamenti.

10° giorno: la mattina è iniziata con la visita del Castelo dos Mouros. Abbiamo camminato lungo le mura che offrono un bellissimo panorama sulla città e su tutte le attrazioni di Sintra. Copritevi bene perché il vento è molto forte.
Da qui siamo scesi in centro a piedi (20 minuti di camminata) e ci siamo addentrati nelle vie di Sintra. Il centro è caratterizzato da vicoli stretti in salita, che si tuffano su una piazza dove si trova il Palacio Nacional de Sintra.
Dal centro poi abbiamo camminato per 10 minuti fino a raggiungere la Quinta da Regaleira e il suo parco. Attrazione principale è il pozzo: non fatevi intimorire dalla coda perché è molto scorrevole. Camminate per le vie del parco ammirando le varie torrette.
Cena: Taverna dos Trovadores. Posto semplice, ma cucina ottima (anche le pizze).

11° giorno: ultima mattinata a Sintra direzione Palacio Nacional da Pena (il più famoso e iconico della città). Vi consigliamo di comprare il biglietto di ingresso in anticipo. Presentatevi all’ingresso del parco mezz’ora prima dell’orario del vostro biglietto in quanto l’orario si riferisce all’ingresso nel palazzo, che si raggiunge dopo una breve passeggiata. Entrati nel parco vi potrete perdere nei mille sentieri. Nel biglietto è compreso anche l’interno del palazzo, che però non è particolarmente bello, mentre la parte che ci è sicuramente piaciuta è quella dei cortili e delle terrazze esterni dove potrete fare molte foto ricordo ammirando forme e colori.
Una volta terminata la visita ci siamo spostati con la macchina a Obidos, bellissimo borgo le cui vie portano ad un castello.
Subito dopo abbiamo percorso la strada verso Nazaré, luogo famoso per i surfisti e l’onda più alta al mondo. Non perdetevi la parte altra del paesino perché ha una vista panoramica sulla grande spiaggia. Proseguite circa 700 metri dalla piazza principale e vi ritroverete davanti al faro di Nazaré e al museo dei surfisti. Ammirate le scogliere e le spiagge a destra e a sinistra della strada.
Siamo poi ripartiti alla volta di Alcobaca, verso la nostra stanza.
Cena: Vinhas d’Alhos. Carne eccellente.
Pernottamento: B&B Vista Alcobaca. Camera curata in mezzo alle vigne, proprietaria gentilissima e colazione ricca.

12° giorno: la giornata è iniziata con la visita del Mosteiro de Santa Maria de Alcobaca: chiedete in biglietteria di farvi il biglietto cumulativo, che a prezzo ridotto vi permetterà di visitare anche il monastero di Batalha e il convento di Tomar. La visita è durata circa 1h30: il monastero è davvero stupendo. Godetevi ogni angolo e le finestre che si affacciano sul bellissimo chiostro.
Siamo ripartiti direzione Mosteiro de Santa Maria da Vitoria di Batalha: la struttura si presenta fin dall’esterno come imponente. La visita ci ha richiesto poco meno di 1ora. la parte migliore è sicuramente la cappella incompleta a cielo aperto.
Dopo un veloce pranzo, ci siamo diretti al Santuario di Fatima. L’atmosfera è sicuramente surreale: un luogo tanto ampio, con così tante persone, ma caratterizzato da un silenzio totale. Prendete un opuscolo all’ingresso e seguite il percorso consigliato, dedicando un momento anche alla preghiera.
Ultima visita di giornata al convento de Cristo a Tomar: anche questa struttura è imponente, ma tra i posti visitati in giornata è quello che ci è piaciuto di meno. Abbiamo dedicato alla visita una quarantina di minuti.
Siamo quindi ripartiti per un lungo viaggio verso il nostro hotel a Marvao.
Cena: Server Rio Restaurant. Cucina locale che non ci ha entusiasmati.
Pernottamento: Server Rio Hotel, molto curato e pulito.

13° giorno: abbiamo dedicato la giornata alla visita di alcuni paesi dell’entroterra portoghese, caratterizzati da mura, castelli e vie molto strette, ognuno con una propria peculiarità ma tutti degni di una visita e una sosta di 1h circa l’uno. Nell’ordine abbiamo visitato Marvao (bellissimo il castello con il labirinto), Castelo de Vide, Idana a Velha, Monsanto e Sortelha.
Cena: Alkimya.
Pernottamento: Sport hotel gym e spa.

14° giorno: la giornata è iniziata seguendo l’andamento della precedente. Abbiamo visitato Belmonte, Guarda con la sua cattedrale/fortezza, Linhares dalla cui posizione si gode di una vista spettacolare sulla città, Piodao, poi una tappa veloce al Palacio Nacional do Bucaco.
Ci siamo quindi diretti a Coimbra, la cui parte più bella è sicuramente caratterizzata dall’università. La città si divide in due parti: la parte inferiore più moderna lungo il fiume, mentre la parte superiore è quella più antica in cui si trova il centro storico.
Cena: Terraco da Alta.
Pernottamento: Alojamento Local Duarte’s. Una camera molto semplice, ma comoda per la visita della città.

15° giorno: siamo ripartiti alla volta di Aveiro, che viene definita la piccola Venezia del Portogallo, in quanto si caratterizza da tanti piccoli canali con gondole colorate. Il paese è molto piccolo, quindi in mezz’ora riuscirete a vederlo tutto.
A 5 minuti si trova poi Costa Nova do Prado. Sembra di immergersi in una dimensione parallela, in quanto lungo la via principale si trovano le vecchie case dei pescatori che si caratterizzano per righe bianche e colorate. Potrete scattare bellissime foto.
Ci siamo poi diretti a nord ad Amarante, dove in 30 minuti abbiamo visitato il paese, in particolare il Ponte de Sao Goncalo e le chiese principali.
Ci siamo poi spostati a Guimaraes, una delle città più antiche del Portogallo, visitabile in 1 ora. Godetevi la vista della piazza principale e poi decidete se dirigervi al Santuario da Penha Guimaraes con la funicolare o con la vostra macchina.
Il nostro viaggio è proseguito direzione Braga, una delle città più famose nel nord del Portogallo. L’attrazione principale è il maestoso Santuaio Bom Jesus do Monte, che attraverso lunghe scalinate risale il versante di una ripida collina simboleggiando l’ascesa al paradiso.
Abbiamo iniziato la nostra discesa verso Porto.
Cena: Portucale.
Pernottamento: Sunday Alda’s Vintage apartments.

16° giorno: il nostro viaggio si è concluso con la visita della seconda città più importante del Portogallo: Porto. L’abbiamo preferita a Lisbona in quanto è più piccola e a portata di tutti. Si gira facilmente e in ogni angolo è presente qualcosa che lascia d’incanto. Abbiamo visto:
– Capela das Almas, uno degli edifici più belli coi suoi azulejos
– Avenida dos Aliados
– Stazione Sao Bento, decorata anch’essa con gli azulejos
– Cattedrale
– Ponte Dom Luis (da vedere anche la sera illuminato)
– Mosteiro Serra do Pilar
– Jardim do Morro
– Ribeira, con le case tutte colorate
– Praca da Ribeira
– Igreja Sao Francisco
– Palacio da Bolsa
– Miradouro da Vitoria
– Torre dos Clerigos
– Livraria Lello (vista solo dall’esterno, le code per entrare sono davvero interminabili)
– Jardins do Palacio de Cristal, da cui godere del migliore panorama sulla città.
Per finire, non ci siamo fatti mancare un giro in barca lungo il fiume.
Cena: Ponte de Ferro restaurante. Cena e vista sublimi.

17° giorno: volo di ritorno da Porto a Milano.

Ulteriori informazioni e suggerimenti

Portate vestiti per ogni temperatura: in alcune zone il caldo è davvero eccessivo, mentre in altre il vento fa abbassare notevolmente le temperature.

Avevamo comprato in anticipo la Lisboa card per avere ingressi gratuiti in alcuni siti e poter usufruire dei vari mezzi di trasporto. La carta poi dovrà essere ritirata fisicamente presso un Lisboa center. Attenzione: fate bene i calcoli, perché non sempre i mezzi sono affidabili e ci siamo dovuti affidare spesso ad Uber o agli scooter a noleggio per spostarci (molto economici). Valutate se ne valga la pena quindi in base a ciò che volete visitare. Abbiamo scoperto solo una volta arrivati che tutti i luoghi pubblici sono chiusi di lunedì, anche alcuni tra i principali monumenti.

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