Sardegna insolita

Descrizione itinerario

1° giorno: viaggio in nave da Piombino a Olbia. Cominciamo il nostro tour della Sardegna dalla Barbagia Nuorese.

2° giorno: sveglia la mattina presto per dirigersi al canyon di Su Gorropu, uno dei più profondi d’Europa, un bellissimo e impegnativo trekking in discesa con 600mt di dislivello. Nel pomeriggio dopo una breve sosta a Orgosolo, interessante borgo ricco di murales di impegno sociale, ci siamo diretti verso il piccolo paese di Sorgono, nostra base per le successive due notti.

3° giorno: si parte alla volta del Gennargentu. Lasciamo la macchina nei pressi del parcheggio dell’unico impianto sciistico presente sull’isola, in apparente stato di abbandono, e proseguiamo a piedi per il trekking che porta alla vetta più alta dell’isola, La Marmora (1834mt). Da qui si gode di un meraviglioso panorama a 360°.

4° giorno: ci dirigiamo verso la costa sud-ovest, passando per Barumini per una splendida visita guidata al famoso sito nuragico, fino alle suggestive dune di Porto Pino: sabbia bianca e spiaggia non troppo affollata. Riprendiamo la macchina nel tardo pomeriggio lasciando la location per arrivare al Camping Le Scuderie de Morimenta, bellissimo agri/campeggio immerso nella natura che offre tradizione e accoglienza.

5° giorno: emozionante e consigliatissima visita guidata alla miniera di Carbonia, che si estende sotto tutta la città. Dopo una mattinata all’insegna della cultura, ci dirigiamo nella bellissima Cala Domestica. Prima di rientrare al campeggio ci siamo fermati a Masua, dove abbiamo partecipato alla visita guidata della miniera di Porto Flavia, che termina con il bellissimo affaccio sul mare e sullo scoglio di Pan di Zucchero. Dopo una tappa relax al camping, ci siamo tolti lo sfizio di una splendida cena a base di pesce sull’isola di Sant’Antioco, ristorante Zefiro.

6° giorno: avventura mattutina alla ricerca e scoperta della laveria abbandonata di Nebida. 300 gradini che vale la pena “scalare” per godere di un luogo affascinante e della bellissima vista sulla costa. Giornata alla ormai turistica e affollata spiaggia di Masua. Per i più sportivi, consiglio il noleggio di una canoa per raggiungere la base dell’imponente scoglio di Pan di Zucchero, sul quale è presente una interessante via ferrata, che noi ignoravamo e ahimè non abbiamo fatto.

7° giorno: partenza a malincuore dal bellissimo campeggio, abbiamo risalito la costa, passando per l’incontaminata spiaggia delle Dune di Piscinas, fino alla penisola del Sinis dove abbiamo pernottato in un altro campeggio/glamping. Consigliatissima cena nella zona lagunare nel ristorante/pescheria da Tore.

8° giorno: giornata ventosa che non ci ha permesso di approfittare delle bellissime spiagge di quarzo della zona (Mari Ermi, Is Arutas, Maimoni). Allora ci siamo rifatti con la visita al borgo di San Salvatore in Sinis, location scelta per vari film Western del passato, con una splendida chiesa costruita su di un antico santuario nuragico. Proseguendo sulla statale, ci siamo fermati a San Giovanni di Sinis dove è presente una chiesa paleocristiana risalente al VI secolo d.C.. Abbiamo parcheggiato la macchina più avanti così da raggiungere a piedi l’incredibile sito archeologico di Tharros, dove è possibile visitare i resti dell’antica città; importante organizzare una visita guidata per rivivere la quotidianità dei fenici e dei romani. La penisola è strategica in condizioni ventose perché sulla parte interna il vento è assente e il mare incredibilmente placido.

9° giorno: lasciato il campeggio, abbiamo continuato a salire verso nord fermandoci al Parco archeologico di Santa Caterina: un sito ricco di storia e fascino che ci ha lasciati a bocca aperta. La tappa successiva è stata la città di Bosa: piccola cittadina fluviale dall’aspetto coloniale. In serata abbiamo raggiunto Alghero e il suo bellissimo centro storico.

10° giorno: la mattina ci siamo svegliati presto intenzionati a visitare l’affollatissima spiaggia della Pelosa, ma a causa delle numerose regole per accedervi, abbiamo optato per una caletta adiacente. La sera ci siamo diretti nel nostro ultimo campeggio, nella zona di Badesi: Camping Baia Paradiso.

11° giorno: breve tappa nella città universitaria di Sassari per poi proseguire verso la splendida zona di Costa Paradiso, un luogo unico caratterizzato dalle particolari rocce che delimitano le numerose e bellissime cale raggiungibili attraverso un sentiero costiero panoramico.

12° giorno: abbiamo dedicato questa mattinata alla visita dei borghi limitrofi iniziando da Aggius e da Tempio Pausania. Nel pomeriggio ci siamo diretti nell’area di Monte Pulchiana caratterizzata da enormi monoliti in granito, un luogo inaspettato assolutamente da vedere. Vi sfidiamo a trovare la casa dei Puffi!

13° giorno: smontata la tenda ci siamo diretti in un agriturismo vicino a Olbia e da li abbiamo raggiunto San Teodoro. Consci del livello di turismo di questa zona, ci siamo diretti verso la spiaggia della Cinta dove siamo riusciti a scavalcare letteralmente la folla di persone, fino a una zona meno affollata, che ci ha permesso di ammirarla in tutto il suo splendore.

14° giorno: sveglia presto e partenza dal porto di Olbia: dopo 1.967 chilometri di cultura, avventura e frittura, facciamo ritorno nel “continente”!

Ulteriori informazioni e suggerimenti

Per mangiare:
– Ittiturismo ‘e Mar ‘e Pontis (Cabras)
– Agriturismo Pinuccia (Cabras)
– Il Pesca Tore ittiturismo (Mandriola)

Per dormire:
– Camping Baia Paradiso (Badesi)
– Le Scuderie De Morimenta (Gonnesa)

Da vedere:
– Miniera di Carbonia
– Penisola Sinis
– Costa Paradiso
– Monte Pulchiana

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