Sud Africa, safari e Garden Route

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  • 16 giorni
  • Africa
  • 2.000€ - 3.000€
  • Avventura, Natura
  • Agosto, Settembre

Descrizione itinerario

1° giorno: partiamo da Milano con Emirates in direzione Johannesburg con scalo a Dubai.

2° giorno: arriviamo a Johannesburg nel pomeriggio e noleggiamo un suv Toyota con cambio automatico. Essendo già buio pernottiamo nelle vicinanze dell’aeroporto. E’ consigliabile infatti girare il meno possibile senza luce nel Sud Africa.

3° giorno: partiamo la mattina presto per avvicinarci al parco nazionale Kruger. Sostiamo alle Mac Mac Falls, Bourke Luck Potholes e Blyde River Canyon. Quest’ultimo offre una vista mozzafiato e ce lo godiamo al tramonto.
Ci dirigiamo poi a Hoedspruit, precisamente ad Aloes Bush Stay, un lodge molto bello all’interno di una riserva.

4° giorno: sveglia molto presto. Circa 1 ora di auto e dopo un pieno di carburante arriviamo all’ingresso del Kruger Park (gate Phalaborwa), nella zona centrale del parco. Dopo un controllo della documentazione entriamo nel parco e iniziamo il nostro safari.
Facciamo delle soste in alcune pozze d’acqua ancora piene di acqua e ci spostiamo verso Olifants Camp, fino ad arrivare al lodge Letaba prima della chiusura dei cancelli.
Ceniamo nel ristorante del lodge e ci godiamo un celo incredibilmente stellato, oltre ad avvistare qualche animale notturno dentro al camp e oltre la recinzione di sicurezza. Andiamo a dormire presto vista la giornata impegnativa, così da essere pronti il giorno successivo.

5° giorno: ci svegliamo intorno alle ore 5.30 e prima di metterci alla guida ci godiamo un’alba pazzesca con vista sul fiume Letaba, che in questo periodo è quasi del tutto asciutto.
Oggi sfruttiamo il nostro suv per prendere delle strade sterrate, sicuramente le meno battute dai turisti. Ci ritroviamo in questo modo immersi completamente nella natura. Procedendo con calma e concentrati su ciò che ci circonda, riusciamo a fare avvistamenti molto interessanti e goderceli in solitaria.
Ammiriamo il tramonto prima di arrivare a Tamboti, un camp molto selvaggio e immerso nella natura. Qui facciamo un safari notturno con dei ranger, ma su una sorta di piccolo bus aperto ai lati. Niente di che…
Torniamo al camp, improvvisiamo una cena con cibo in scatola e ci mettiamo a dormire.

6° giorno: prima del risveglio ci godiamo i ruggiti dei leoni e le risate delle iene. Facciamo colazione e ci mettiamo in auto intorno alle 6 del mattino, il momento migliore per gli avvistamenti.
Passiamo per Satara e ci dirigiamo in zona Lower Sabie, probabilmente quella che ci è piaciuta di meno. Per un avvistamento, anche banale, si formano code di auto (anche 10-20).
Risaliamo verso Tamboti, dove alloggiamo per la seconda notte e dopo una veloce cena ci mettiamo a letto distrutti per la stanchezza.

7° giorno: anche oggi sveglia prestissimo e si parte per un nuovo safari. La destinazione finale è Berg En Dal, all’estremità meridionale del parco.
Ci aspettano parecchi km, per cui non facciamo molte soste, se non un pasto veloce a Skukuza. Questo è un camp enorme, super turistico e da evitare per il soggiorno.
Attraversiamo diverse tipologie di habitat e facciamo avvistamenti spettacolari (compresa una lotta tra leonesse, iene, sciacalli e avvoltoi per una carcassa).
Arriviamo a Berg En Dal, uno dei lodge più antichi del Kruger, poco prima della chiusura dei cancelli. Compriamo qualche souvenir nel negozio presente, ceniamo nel ristorante e andiamo a dormire.

8° giorno: oggi il game drive è incentrato su tutta la zona intorno a Berg En Dal. Se percorrete la strada che porta verso Lower Sabie, l’unica nota stonata sono i campi coltivati che si vedono al di fuori del confine del parco.
Anche questa è una giornata ricca di soddisfazioni e purtroppo questo bellissimo safari si avvia verso la conclusione.

9° giorno: dedichiamo la mattina al safari. Prima di pranzo usciamo a malincuore dal parco (gate di Malelane) e nel tardo pomeriggio arriviamo a Johannesburg nelle vicinanze dell’aeroporto Lanseria.

10° giorno: consegniamo l’auto a noleggio e prendiamo un volo da Johannesburg Lanseria a Port Elizabeth con la compagnia Mango Airlines. Noleggiamo questa volta un’utilitaria con cambio manuale e iniziamo l’on the road lungo la Garden Route.
Facciamo una prima sosta al Tsitsikamma National Park, dove facciamo una passeggiata lungo la costa e passiamo sui ponti tibetani sospesi sull’oceano.
Ci dirigiamo poi in zona Plettemberg, dove pernottiamo (Dolphin Circle b&b).

11° giorno: ci svegliamo presto e arriviamo in auto alla penisola di Robberg. Partiamo per un trekking stupendo di circa 10km lungo la penisola, dove avvistiamo qualche squalo bianco dall’alto che nuota sotto costa in cerca di leoni marini, che vediamo a migliaia sugli scogli.
Terminata la passeggiata e aver ammirato l’infrangersi sulla costa delle enormi onde dell’oceano, riprendiamo l’auto e arriviamo a Witsand, dove abbiamo prenotato una guesthouse.

12° giorno: oggi partiamo con l’obiettivo di avvistare le balene nei pressi delle dune di De Hoop. Ne osserviamo tantissime lungo la costa, a poche decine/centinaia di metri dalla spiaggia, con i loro fantastici salti. Arriviamo poi a Cape Agulhas, luogo dominato da un bellissimo faro e punto di incontro delle acque dell’oceano Atlantico e Indiano. Arriviamo poi a Hermanus, dove pernotteremo.

13° giorno: partiamo la mattina in barca per l’avvistamento delle balene. L’oceano, pur essendo ‘calmo’ per i locali, presenta onde monto alte. Vediamo molte balene e qualche cucciolo. Alcune di queste mostrano la loro grandezza emergendo di fianco alla barca.
Nel pomeriggio andiamo ad osservare la colonia di pinguini a Betty’s Bay e arriviamo a Cape Town sostando prima a Muizemberg Beach. Pernottiamo nei pressi di Waterfront, una delle zone migliori anche a livello di sicurezza.

14° giorno: oggi l’obiettivo è il Capo di Buona Speranza. Prima di arrivare facciamo sosta a Boulders Beach, dove è presente un’altra colonia di pinguini.
Prima di arrivare alla famosa tabella di legno del Capo per fare una foto di rito (molte persone in coda), facciamo una passeggiata a Cape Point dov’è presente un faro molto bello. Attenzione alle raffiche di vento, che possono essere fortissime.
Torniamo poi a Cape Town percorrendo delle bellissime strade lungo la costa.

15° giorno: la giornata la dedichiamo a Cape Town, prendendo nel pomeriggio la funivia che ci porterà sulla sommità della Table Mountain.

16° giorno: volo di ritorno Emirates con scalo a Dubai e arrivo a Milano Malpensa.

Ulteriori informazioni e suggerimenti

  • Aereo, Auto, Barca, Funivia
  • Appartamento, B&B, Guesthouse, Lodge, Ostello, Tenda

Noleggiare possibilmente un suv con cambio automatico per il safari. Evitare di guidare dopo il tramonto in tutto il Sud Africa e nel Kruger fare attenzione agli orari di apertuta/chiusura dei gate e dei lodge.
E’ consigliabile fare un programma di massima della giornata, dovendo rispettare dei limiti di velocità nelle strade (le multe sono salate).

L’escursione termica nel Kruger può essere molto marcata. Si passa dal fresco delle ore notturne al caldo eccessivo diurno.

E’ consigliabile fare un rifornimento adeguato di cibo e acqua prima di entrare al Kruger. Soprattutto se avete intenzione di fare più giorni e girare parecchio è bene avere un pò di scorte e soprattutto cibo in scatola.

Fare la wild card per l’ingresso ai parchi nazionali (non vale solo per il Kruger).

Prenotare le strutture all’interno del Kruger con molto anticipo. Il rischio altrimenti è di non trovare disponibilità e dover alloggiare al di fuori del parco, cosa che farebbe perdere molto tempo per ingresso/uscita e accorcerebbe di molto i game drive.

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