Terre Ballerine e alta via Francigena

Descrizione itinerario

1° giorno: arrivo nella piazza del paese di Montalto Dora, il nostro punto di partenza. Da qui si comincia la camminata sul percorso ad anello (chiamato “Alla ricerca del lago Coniglio” sui tabelloni) che ci condurrà alle Terre Ballerine e alla vista del lago Pistono sormontato dal Castello di Montalto.
Il terreno di questo bosco è una torbiera che si trova però appoggiata su uno strato di acqua (essendo più leggera galleggia) e questo fa sì che la terra sotto i vostri piedi acquisisca proprietà elastiche eccezionali. Se infatti proverete a saltellare vi sembrerà di essere al parco divertimenti sopra i tappetoni elastici, ma la cosa più sorprendente è che a rimbalzare non sarete solo voi, ma anche gli alberi che vi circondano! Poco oltre è visitabile anche la ricostruzione di un villaggio palafitticolo di cui sono state trovate le tracce in questa zona.
Proseguiamo nel paese successivo, Borgofranco d’Ivrea. Qui, contattando l’associazione Amis di Balmit, è possibile visitare i Balmetti. Borgofranco è anche chiamato il paese delle Montagna che Respira. In questo paese infatti la montagna ha una caratteristica geologica rarissima: dalle viscere della collina provengono delle correnti di aria fredda con una temperatura costante durante tutto l’anno di 7/8°C. Questa caratteristica è stata sfruttata dagli abitanti del posto per creare una sorta di frigorifero naturale costruendo nella montagna i balmetti, cioè cantine tradizionali utilizzate per conservare vino e formaggi. Ad oggi i Balmetti sono circa 200 e tutti di proprietà privata, potete vederli in Via del Buonumore, tutti in fila sotto la montagna.
Concludiamo la giornata nel Borgo di Montestrutto, sormontato dal suo bellissimo castello, dove possiamo vedere la fontana delle zappe vicino alla chiesina di S.Giacomo. Scavata nella roccia era utilizzata come abbeveratoio per capre e pecore dai contadini per metterci a bagno il manico delle zappe per gonfiarlo prima di incominciare i lavori nei campi, in modo che il manico “fissasse” l’attrezzo in ferro.

2° giorno: la seconda giornata comincia proprio a Settimo Vittone con la visita alla Pieve di S.Lorenzo e il suo battistero. Se seguirete il percorso della via Francigena passerete anche attraverso l’Antro della strega che altro non è che il rudere della stazione di cambio cavalli. La leggenda narra che una vecchietta usciva di notte per razziare bestiame, cibo e per rapire i bambini che poi teneva prigionieri nelle segrete dell’antro. Tornando alla Pieve e al suo Battistero patrimonio del FAI, una volta arrivati sul posto ammirerete uno dei complessi preromanici più importanti del Piemonte. Guardandovi intorno noterete che il paesaggio è veramente incredibile, ricco di vigneti e soprattutto ulivi. Già, perché Settimo Vittone è il paese dell’olio che qui viene prodotto fin dal 1300. Se lo volete acquistare, insieme ad altri prodotti tipici, potete recarvi alla Bottega Del Viandante, un negozietto ubicato in quello che una volta era l’ospedale dei pellegrini.
L’itinerario prosegue ora nel paese successivo, Carema. Questa è patria del vino Carema DOC e delle vigne tradizionali piemontesi caratterizzati dalle tipiche tòpie (pergole), i vigneti di Carema sono infatti pergolati e dai pilun, strutture in pietra naturale che sostengono i pergolati e servono a trattenere il calore del giorno e rilasciarlo durante la notte. Provenendo da Settimo è possibile ammirare questa “conca vitata”, uno scenario davvero suggestivo.
Dopo il pranzo siamo pronti per l’ultima tappa prima del ritorno a casa: Pont S.Martin.
Questo è il primo paese della Valle d’Aosta famoso per il suo ponte che sorge esattamente nel mezzo del paese regalandovi uno scenario particolare. Il ponte è anche detto Ponte del Diavolo per una leggenda che lo vuole proprio opera del demonio. La leggenda costituisce tuttora uno dei temi fondamentali del carnevale del paese che si conclude proprio con il rogo del diavolo sotto il ponte romano. Quando arriverete nei pressi del ponte vedrete anche un cartellone informativo che vi ricorda che proprio qui sono state girate alcune scene di Avengers: Age of Ultron.
Conclusa la visita, riprendiamo l’autostrada direzione casa!

Ulteriori informazioni e suggerimenti

– Bottega del Viandante: negozio di prodotti tipici Canavesani a Settimo Vittone
– Ristorante La Sosta a Settimo Vittone: le pietanze vengono servite direttamente nelle padelle!
– Trattoria serena, Torre San Daniele: porzioni e prezzi mai visti, tutto fatto in casa e tipico piemontese
– Da Giovanni, Quincinetto: famosissimo per la Burnia di Porcini, se volete mangiare funghi questo è il posto per voi. Guardate le foto in rete per capire di cosa parlo!
– Trattoria ramo verde, Carema: opzione un po’ più “pettinata” ma qualità eccelsa.

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