Thailandia avventura e mare

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Descrizione itinerario

1° giorno: arrivo a Bangkok (volo Emirates da Milano MXP con scalo a Dubai)
Fuso orario, caldo, colori, odori e traffico ci hanno colpiti non appena scesi dall’aereo e nonostante la stanchezza ci siamo tuffati subito alla scoperta di questa splendida città. Consapevoli del disagio iniziale per adattarci a questa nuova realtà abbiamo prenotato un bell’hotel con piscina: lo consiglio caldamente per potersi rilassare nel tardo pomeriggio dopo la giornata da turisti in città.
L’aeroporto è molto ben collegato con il centro e la BTS, metropolitana sopraelevata molto comoda per spostarsi tra le varie parti della città.
Non abbiamo perso tempo e in questa prima giornata abbiamo visitato:
– Wat Saket e la Montagna d’Oro, una collina artificiale di circa 60 metri da cui si ha una vista a 360° su tutta la città. La salita non è così faticosa e la prima parte del percorso è anche ombreggiata
– Wat Ratchanatdaram, nelle vicinanze del primo. Monastero sede di un mercato di Amuleti.
La stanchezza comincia a farsi sentire, terminiamo la giornata rilassandoci in piscina e cenando di fronte all’hotel con il primo di innumerevoli Pad Thai.

2° giorno: Mercati Galleggianti
Per questa giornata abbiamo prenotato direttamente in hotel un’escursione guidata al mercato galleggiante di Damnoen Saduak. Per quanto preferisca gestire in autonomia tutti gli spostamenti e le visite (prendendo guide in loco se particolarmente interessata al sito culturale), in questo caso consiglio vivamente l’escursione organizzata: il mercato non è comodo da raggiungere coi mezzi e bisogna essere in loco molto presto, intorno alle 6.00 del mattino, per poterlo visitare senza traffico. Eh si, il traffico del mercato galleggiante è rappresentato dalle innumerevoli canoe a motore che sfrecciano tra le bancarelle, anche queste galleggianti. Qui non può mancare l’acquisto per colazione delle banane fritte con succo di cocco rigorosamente nella noce.
La nostra escursione di una giornata prevedeva anche la visita al Rose Garden, un bellissimo parco immerso nella natura dove assisterete a momenti della vita thailandese e spettacoli con gli elefanti. Molto carino per bimbi e famiglie, in caso contrario lo consiglierei solo se volete rilassarvi e dedicare l’intera giornata lontana dal caos di Bangkok.
La sera, per non farci mancare nulla, andiamo ad uno dei piu famosi sky bar della città, lo Scirocco (dove è stata girata qualche scena di Una Notte da Leoni). A mio parere il migliore tra gli sky bar presenti, vista spettacolare allietata anche dai fuochi d’artificio sul fiume. E’ comodamente raggiungibile in metropolitana.

3° giorno: Ayutthaya
Giornata dedicata alla visita del parco storico di Ayutthaya, ex capitale del Siam e una delle più importanti capitali del mondo. Decidiamo di raggiungerla vivendo l’esperienza del treno thailandese, rigorosamente 3a classe: inutile dirvi che è assolutamente da provare. Sedili di legno, finestrini senza vetro, bagno all’aperto e animali di ogni tipo a bordo. L’arrivo è riconoscibile perché è forse l’unica vera stazione presente, le altre sono tutte fermate in mezzo al nulla.
Per visitare il parco consiglio il tuk tuk, sia per vivere l’esperienza, ma anche per poterlo visitare tutto. In bicicletta, infatti, non si riuscirebbero a raggiungere un paio di rovine e di templi interessanti.
In serata decidiamo di immergerci nella movida thailandese di Bangkok, nella famosissima Khao San Road, dove troverete davvero di tutto: street food, negozi di souvenir, locali con la musica, tattoo shop.

4° giorno: Il Grande Palazzo Reale
Giornata interamente dedicata alla visita del Grande Palazzo Reale, Wat Phra Kaev, Wat Pho e del Wat Arun. Gli ultimi due si trovano sull’altro lato del fiume per cui dovrete prendere il traghetto (ce ne sono svariati e in pochi minuti raggiungono l’altra sponda).
Purtroppo a metà pomeriggio dobbiamo rientrare in hotel in quanto la sera parte il bus notturno per Chiang Mai, ma consiglio a chi ne ha la possibilità di dedicare una giornata intera a questa area della città perché merita veramente molto, soprattutto il tramonto sul fiume.
Dopo 4 giorni nel caos più totale di questa bellissima città, ci spostiamo a nord nella tranquilla provincia di Chiang Mai, un paesaggio completamente diverso: qui la natura la fa da padrona.
Lo spostamento in bus è il più economico ed è più veloce del treno. Consente di non perdere mezza giornata, cosa che succederebbe con un volo. È anche molto comodo e si riesce a dormire senza problemi. Quello notturno non fa (o almeno non faceva) fermate intermedie, ma se prendete il bus diurno potete fermarvi a visitare anche il Parco Storico di Sukhothai (a pochi km da Chiang Mai).
Consiglio l’acquisto del biglietto online nei giorni precedenti per evitare di arrivare alla stazione e non trovare più posto, soprattutto in alta stagione.

5° giorno: Chiang Mai
Arriviamo al nostro ostello prestissimo e si, anche abbastanza provate, ma la curiosità di scoprire questa nuova zona della Thailandia è tanta. Partiamo subito dopo una meritatissima colazione e aver lasciato i bagagli.
Non abbiamo un programma preciso, esploriamo la città vecchia con i suoi innumerevoli templi. Prendiamo poi un taxi collettivo, subito fuori dalle mura, e ci facciamo portare al Parco Nazionale di Doi Suthep-Pui, che si trova sulle due omonime montagne sacre della città.
Il parco è il posto perfetto per rilassarsi, ammirare svariate specie di uccelli, fiori e piante. Per chi non vuole perdersi proprio nulla, consiglio anche la visita alla Cascata Nam Tok Monthathon nelle vicinanze, ma soprattutto il Wat Phra That Doi Suthep, uno dei templi più sacri di tutta la Thailandia, a cui si arriva dopo una scalinata di ben 300 scalini.
Per gli amanti dei souvenir e dello shopping, da non perdere il bazar notturno della città, a pochi passi dalle mura della città vecchia. Tantissime bancarelle che vendono qualsiasi cosa tipica del paese, inutile dirvi che la mia valigia si è riempita dopo due serate qui! È anche il posto ideale per cenare, noi ci siamo tornati la sera successiva.

6° giorno: Chiang Mai
Non si può tornare da Chiang Mai senza un’escursione fuori città, un mix di trekking (light), risaie, rafting sulle zattere di bamboo e visita ad un centro per la tutela degli elefanti. Per concentrare tutte le attività nella nostra ultima giornata qui, abbiamo prenotato il giorno prima un’escursione in ostello ed è stata un’ottima scelta. È stata una giornata intensa e adrenalinica, per chi come me non aveva mai fatto rafting e si è ritrovato su una zattera nel mezzo di un fiume non proprio tranquillo. Bellissimi anche il trekking tra le risaie e le cascate del territorio, sotto una pioggia battente che ha trasformato il sentiero in un fiume d’acqua, e la passeggiata con gli elefanti.
Al rientro in città nel tardo pomeriggio ci siamo dedicati un momento di relax: il giorno precedente, passeggiando tra la città vecchia e il bazar, abbiamo visto un centro massaggi Thai molto carino che ci ha convinto a prenotare un massaggio. Che dire, un’altra esperienza imperdibile è il massaggio thailandese, ma vi consiglio di farne almeno uno in un centro ben organizzato dove seguono il rituale locale con il pediluvio, il tea, gli abiti tradizionali, i profumi…

7° giorno: Chiang Rai
Lasciamo Chiang Mai in mattinata per dirigerci a Chiang Rai, ancora più a nord, rigorosamente in bus (circa 3h).
Nel pomeriggio avevamo in programma la visita al White Temple, poco fuori città sulla strada per Chiang Mai, ma scopriamo che tutti i bus che collegano le due città prevedono una fermata per la visita del tempio. Raggiungiamo quindi la nostra destinazione a metà pomeriggio, in tempo per un pranzo all’aperto e un giro della città.
Chiang Rai è famosa per trovarsi all’estremo confine nord del paese dove la Thailandia incontra il Myanmar e il Laos.
La bellezza della città è quella di poterla percorrere a piedi scoprendo moltissimi templi, alcuni famosi e altri meno, ma tutti caratterizzati da una forte spiritualità. Personalmente ho apprezzato maggiormente questi rispetto ai famosissimi tempi di Bangkok, troppo turistici.
Poco fuori città, raggiungibile in taxi, merita una visita il famoso Wat Huay Pla Kung, il grande Buddha Bianco completamente immerso nella natura.

Giorno 8 Chiang Rai
Nella seconda e ultima giornata a Chiang Rai prenotiamo un’escursione guidata al famoso Triangolo d’Oro, dove si incontrano il fiume Mekong e Ruak, nonché il punto più a nord del paese. Nell’escursione di solito è compresa la visita anche ad un villaggio delle donne giraffa.

9° giorno: Surat Thani
Spinti dal desiderio di vedere i delfini rosa, esemplari rarissimi e in via di estinzione per l’inquinamento dei mari, prendiamo un volo che da Chiang Rai ci porta a sud, a Surat Thani (con scalo a Bangkok), sulla costa orientale thailandese di fronte alla famosa Ko Samui.
L’unico posto per avvistare questi delfini è Khanom, una cittadina costiera lontana dal turismo di massa. Prenotiamo uno dei pochi resort presenti e nel pomeriggio ci godiamo l’immensa e deserta spiaggia.

10° giorno: Khanom – Ko Tao
In mattinata, all’alba, partiamo alla ricerca dei famosi delfini che riusciamo subito a vedere. L’escursione termina all’ora di pranzo e nel pomeriggio ripartiamo subito con l’aliscafo da Don Sak, il porto più vicino a Khanom in direzione Ko Tao. Decidiamo di raggiungere per prima la più lontana delle 3 isole della zona in quanto la meno turistica e la più selvaggia. La traversata dura circa 3h e l’aliscafo ferma in ogni isola. Consiglio anche in questo caso di prenotare il biglietto con qualche settimana di anticipo.
A Ko Tao decidiamo di regalarci un resort elegante per goderci le spiagge paradisiache.
A posteriori posso suggerire che la tappa Khanom per vedere i delfini non sia stata memorabile e non vale i due giorni impiegati. Consiglio sicuramente di impiegare un giorno in più a Bangkok e/o al mare.

11°-12° giorno: Ko Tao
Due giornate rilassanti al resort e a scoprire le spiagge dell’isola. Facciamo anche un’escursione guidata di snorkeling.

13° giorno: Ko Nang Yuan
La stragrande maggioranza dei turisti prenota visite in giornata da Ko Tao a questa riserva naturale, tre isole private collegate tra loro da una lunga striscia di sabbia bianca. È anche considerata una delle 10 spiagge più belle del mondo.
Noi però decidiamo di goderci pienamente l’isola e il suo fascino al tramonto, prenotando con mesi di anticipo l’unico resort presente sull’isola principale (un po’ caro, ma ne vale la pena). Fermandosi una notte, infatti, si ha la possibilità di vedere il tramonto in totale solitudine dal famoso view point e quando tutti i traghetti e le barche delle escursioni giornaliere sono già ripartiti.

14° giorno: Ko Nang Yuan – Ko Tao
Ci siamo “persi” su questa bellissima isola per una sola notte, la mattina seguente dopo una colazione vista mare sempre in totale solitudine, è ora di tornare a Ko Tao dove ci aspetta l’ultima giornata nello stesso hotel dei giorni precedenti (qui abbiamo lasciato i bagagli e portato con noi a Ko Nang Yuan solo uno zainetto).

15° giorno: Ko Tao – Ko Phangan
Lasciamo questa bellissima isola con l’aliscafo che ci porta in circa 1h30min a Ko Phangan, l’isola del divertimento e del famosissimo Full Moon Party. Decidiamo di dedicare i successivi giorni solo al relax e alla vita da spiaggia. Il resort che abbiamo scelto infatti ha dei piccoli bungalow sulla sabbia, canoe, ristorante e tutto ciò che serve per un totale relax.

16°-17° giorno: Ko Phangan
ci godiamo le spiagge di questa bellissima isola.
Purtroppo il periodo che abbiamo scelto non coincide con il Full Moon Party, ci accontentiamo quindi delle serate tipiche in spiaggia.

18° giorno: Ko Phangan – Ko Samui
Ci prepariamo al rientro in Italia e al caos urbano trascorrendo gli ultimi due giorni a Ko Samui, l’isola più turistica delle tre. Soggiorniamo al Fisherman’s Village, nella parte dell’isola più tipica e caratteristica.

19° giorno: Ko Samui
Ultimo giorno di vacanza in totale relax nella piscina all’ultimo piano del nostro ostello.
Anche Ko Samui non ci ha entusiasmati molto, una notte è sufficiente giusto per dire tornati in Italia, “ci sono stata!”.

20° giorno: Rientro in Italia
Volo da Ko Samui a Milano Malpensa con scalo a Bangkok e Dubai.

Ulteriori informazioni e suggerimenti

Il consiglio principale per questo viaggio ricco di siti, templi e rovine da vedere, è quello di affidarsi ad escursioni locali. Soprattutto al nord permettono di concentrare più attività in una stessa giornata e vedere tutto quanto di interessante c’è.

Da non perdere sicuramente il massaggio thailandese in una SPA ben organizzata e lo street food.

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