Tour dell'Islanda in 9 giorni

Descrizione itinerario

1º giorno: Partenza da Milano Malpensa. Arriviamo all’aeroporto di Keflavik all’1 di notte. Alle 6 ritiriamo la macchina a noleggio, direttamente presso l’aeroporto. Il nostro tour incomincia dal Circolo d’Oro. Iniziamo dal Parco del Pingvellir, nella cui pianura è possibile vedere il punto d’incontro tra le placche tettoniche del Nord America ed Europa. Inoltre qui, i vichinghi vi fondarono il primo parlamento democratico del mondo. Ci dirigiamo poi verso Geysir, in un’area geotermica disseminata da pozze di fango ribollente, acqua azzurra trasparente e, per l’appunto, i suggestivi geyser. L’attivissimo Stokkur si esibisce ogni 5-10 minuti con un getto altissimo! Infine è la volta della spettacolare Gulfoss, la maestosa cascata di 32m.
Alloggiamo a Rjupnavellir, in un bellissimo bungalow, immersi nella natura.

2º giorno: Il secondo giorno parte dalla cascata Seljalandsfoss. Un sentiero corre lungo la cascata e consente di passarci dietro. Pochi metri più avanti, lungo il sentiero per Pórsmörk, scopriamo con sorpresa la cascata Gljúfurárbui, che precipita in un canyon nascosto e molto suggestivo. Successivamente vediamo un’altra spettacolare cascata: Skogafoss.
Il nostro viaggio continua alla scoperta dell’Islanda meridionale. Sulla strada principale si trova il parcheggio da cui parte il sentiero per raggiungere il punto della spiaggia con il Dc-3 Plane, abbandonato nel 1973 dopo un atterraggio di emergenza. E’ raggiungibile sia a piedi sia in navetta.
Continuiamo verso Reynisfjara Beach, una magnifica spiaggia di sabbia nera, incorniciata da spettacolari colonne di basalto e da maestosi faraglioni.
Proseguiamo verso la Hringvegur e ci fermiamo ad ammirare il canyon di Fjardrárglijúfur. Infine entriamo nel parco dello Skaftafell e ci incamminiamo lungo il sentiero verso la cascata Svartifoss.
Dormiamo a Kalfafellsstadur, in un’accogliente guesthouse.

3º giorno: Sveglia presto e ci dirigiamo verso la laguna glaciale di Jokulsárlön e la vicina Diamonds Beach. Mai avrei pensato di rimanere senza fiato di fronte a tanta bellezza. Un paesaggio surreale con schiere di iceberg spettacolari di un azzurro intenso e foche che si riposano su queste maestose sculture di ghiaccio. Ci spostiamo a Höfn, tranquilla cittadina sul mare dove poter degustare piatti a base di scampi. Consigliatissimo il ristorante Pakkhús. Continuiamo il viaggio verso Seydisfjördur, pittoresca cittadina circondata da monti e cascate. In questo tratto abbiamo percorso diversi chilometri su strada sterrata, il paesaggio è davvero mozzafiato!
Dormiamo a Solbrekka, l’unica struttura ricettiva di Mjoifjördur.

4º giorno: La prima tappa è il Canyon Studlagil, caratteristico per le sue maestose colonne di basalto. È accessibile da entrambi i lati, le visuali sono però molto differenti. Il lato ovest è molto più comodo, ma consente di vedere il canyon solo dall’alto, con una vista molto limitata; mentre il lato est permette di vedere il canyon e le colonne di basalto da molto vicino, ma occorre raggiungerlo a piedi.
È la volta di Dettifoss, la prima cascata in Europa per portata d’acqua. Poi ci spostiamo verso il nord, nella zona del lago Myvatn, dove è possibile ammirare il paesaggio lunare di Hverir, salire su antichi crateri vulcanici per godersi il panorama o rilassarsi presso i bagni termali.
Dormiamo ad Arbot vicino a Husavik.

5º giorno: È la volta di Husavik, meta famosa per il whale watching. Qui le possibilità di avvistare le balene sono più alte. le escursioni in barca durano circa 3 ore e avvistare questi cetacei e poterli vedere da vicino è davvero un’esperienza unica!
Riprendiamo il tour e lungo la strada ci fermiamo a vedere un’altra maestosa cascata: Godafoss.
Continuiamo poi verso la regione settentrionale del paese. Akureyri, la cosiddetta “capitale del nord”, è stata davvero una sorpresa inaspettata! È una cittadina incantevole e vale davvero la pena fermarsi per una sosta. Riprendiamo la Hringvegur lungo tutta la penisola di Tröllaskagi: aspre montagne, fari a picco sul mare e panorami fantastici.
Dormiamo a Hofsós, un piccolo borgo di pescatori.

6º giorno: Continuiamo il viaggio verso ovest. La prima tappa è Hvitserkur, faraglione di origine basaltica sulla costa orientale della penisola di Vatnsnes, con la vicina baia delle foche. Proseguiamo poi per raggiungere il monte Kirkjufell e Kirkjufellsfoss, uno dei luoghi più fotografati del paese. Continuando lungo la costa occidentale, si raggiunge la penisola di Snaefellsnes. Ci fermiamo presso la spiaggia nera di Djúpalón, dove è possibile ammirare una serie di formazione rocciose, l’arco di Gatklettur, i resti di metallo del motopeschereccio naufragato nel 1948 e i quattro massi da sollevare, con cui gli equipaggi testavano la forza degli aspiranti pescatori.
Questa notte soggiorniamo a Stykkishólmur.

7º giorno: Incominciamo la giornata con la passeggiata che collega Hellnar e Arnarstapi, consigliata per il paesaggio circostante. Il pomeriggio lo dedichiamo a un’escursione guidata dentro al ghiacciaio Langjökull. Si parte dal campo base di Husafell. Con un Monster Truck ci conducono sulla cima del ghiacciaio e poi la guida ci accompagna Into the Glacier: una spettacolare galleria di 300m scavata dentro al ghiacciaio.
Dormiamo a Bifrost.

8º giorno: Piccola sosta a Borgarnes prima di raggiungere Reykjavik. Il nostro viaggio si conclude per le strade della capitale, una città piena di vita e di edifici colorati. Consigliatissima la cena presso il locale Islenski Barinn, dove offrono cucina tradizionale.
Dormiamo in una originale struttura: un autobus trasformato in uno splendido monolocale (Esjan Bus Camp), a mezz’ora dalla capitale.

9º giorno: Rientro in Italia con già tanta malinconia, ma con la gioia e l’entusiasmo che ci ha lasciato questo paese meraviglioso.

Ulteriori informazioni e suggerimenti

Se potete, sempre meglio preferire una macchina 4×4. Molte strade sono sterrate. Le strade indicate con la lettera F si possono fare solo con mezzi a trazione integrale. Le altre si possono tranquillamente affrontare con macchine utilitarie, ma io vi consiglio comunque il fuoristrada.

Il canyon Studlagyl è accessibile da entrambi i lati. Provenendo da Egilsstadir, vi consiglio di seguire la prima strada indicata per Studlagil sulla sinistra. Da questo lato la visibilità è molto migliore (per intenderci quella che si vede nelle foto su internet), anche se ci sono 5km da fare a piedi. Altrimenti proseguendo dritto arriverete in un parcheggio con una piattaforma panoramica. Quest’ultima è sicuramente più accessibile, ma la vista del canyon è solo parziale.

Se avete del tempo in più vi consiglio una sosta a Vik e la visita a Borgarfjörður Eystri, dov’è possibile vedere da vicino i famosi puffin (pulcinelle di mare).

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