Trekking in Val di Fassa

Descrizione itinerario

1° giorno: partenza da Roma in treno e arrivo alla stazione di Bolzano intorno le 13. Prendiamo la macchina a noleggio e ci dirigiamo verso il nostro alloggio a Vigo di Fassa, uno splendido appartamento in posizione panoramica immerso nella natura.
In questa prima giornata decidiamo di fare una passeggiata nel vicino paese di Soraga e allo splendido lago di Carezza color smeraldo, incastonato tra boschi di abeti che si riflettono nella sua acqua cristallina insieme alle montagne che lo circondano. La sera ceniamo in un ristorantino a Pozza di Fassa, con vino rosso e tagliatelle al ragù di capriolo.

2° giorno: sveglia presto e partenza per la prima tappa. Programma del giorno: Escursione a Piz Boè, pranzo al sacco e per concludere il sentiero di Viel del Pan, più semplice ma molto panoramico.
Iniziamo la prima salita da Passo Pordoi (si potrebbe salire il primo pezzo con la funivia, ma noi scegliamo di farlo a piedi), più ripida del previsto, ma che ci porta immediatamente ad ammirare un panorama meraviglioso, il punto più alto è chiamato infatti “Terrazza delle Dolomiti”. Attraversando un paesaggio lunare ci dirigiamo verso il Piz Boè, ci sono tratti innevati e alcuni passaggi su roccette esposte, agevolate da funi e gradini metallici.
Dopo varie ore di cammino torniamo indietro al punto di partenza, e da lì partiamo per il sentiero di Viel del Pan, un percorso più semplice che con piacevoli saliscendi e un panorama spettacolare conduce al rifugio omonimo, dal quale si vede il lago di Fedaia. Terminato il sentiero ci fermiamo a cena in un ristorante sulla strada, e stanchissimi torniamo a casa a riposare.

3° giorno: sveglia presto anche oggi per l’escursione al famoso lago di Antermoia, uno dei sentieri più belli (e impegnativi direi!) della Val di Fassa.
Si parte da Pera con la funivia che ci porta al rifugio Gardeccia. Si raggiunge dopo un’oretta di salita il rifugio Vajolet, sicuramente uno dei miei preferiti, a 2243 mt, ai piedi delle Torri del Vajolet e della maestosa parete est del Catinaccio. Da qui proseguiamo su una lunga e panoramica salita per il rifugio Passo Principe.
Arrivati al rifugio ci fermiamo a pranzo, a mangiare canederli e birra con una stupenda vista sul Catinaccio.
Dopo pranzo proseguiamo verso il lago. Un sentiero impegnativo ma che attraversa un paesaggio di una roccia chiara che quasi ti ipnotizza.
Arrivati finalmente al lago di Antermoia, ad un’altezza di 2500 mt, ogni sforzo viene ripagato, questo lago di un colore incredibile incastonato tra le montagne sembra quasi irreale.
Costeggiando il lago si arriva al rifugio omonimo, procediamo poi per un altro sentiero che ci porta per la Val Uduai, un paesaggio completamento diverso,
che passa per la verde valle, attraversando il ruscello in alcuni punti. Questo lungo sentiero, di circa 3 ore ci conduce fino a Pera, il nostro punto di partenza.

4° giorno: oggi si parte da Alba per l’escursione al rifugio Contrin e san Nicolò. Un itinerario interessante e molto classico nella zona, in quanto, tolto il primo tratto più impegnativo, per il resto è alla portata di tutti.
E’un sentiero diverso dai precedenti più rocciosi, in quanto, oltre ad essere più breve, attraversa prati verdi, boschi e ruscelli.
Dopo la salita iniziale, superato il primo rifugio si apre un tratto pianeggiante nella valle con meravigliosi scorci alpini. Salendo poi al rifugio San Nicolò si apre uno spettacolare panorama verso il gruppo del Sella, del Pardoi e la Marmolada. Terminiamo l’escursione per le 17 e ci prepariamo per le famose QC terme delle Dolomiti, dove abbiamo prenotato un ingresso serale (dalle 19 alle 22), compreso di aperitivo!
Si trovano a Pozza di Fassa, c’è una parte esterna, in cui ci sono varie piscine idromassaggio e una parte interna con altre piscine e percorsi benessere. Io ho preferito di gran lunga la parte esterna poichè immersa nel meraviglioso paesaggio della Val di Fassa.
Ci godiamo queste ore di relax e torniamo a casa riposati pronti per l’ultima impegnativa escursione del giorno successivo.

5° giorno: questa ultima giornata di trekking è stata dedicata al giro del Sasso Piatto, è stata l’escursione più lunga, e forse anche la più faticosa,
ma credo sia stata una delle più belle per i diversi paesaggi incontrati. Siamo partiti dal rifugio Passo Sella e da qui c’è la possibilità di fare la prima ripida salita con la cabinovia, ma noi abbiamo scelto di salire a piedi, impiegando circa un’ora con 600 mt di dislivello. Siamo già a circa 2000mt di altezza e il paesaggio intorno a noi è bellissimo.
Proseguiamo verso il rifugio Sasso Piatto, facendo una breve pausa al rifugio Vicenza, uno splendido rifugio incastonato tra le montagne, posto in una posizione molto panoramica.
Continuiamo il nostro sentiero, fino ad arrivare, dopo circa due ore al rifugio del Sasso Piatto, dove ci fermiamo per mangiare. Da qui inizia la salita verso la cima del Sasso Piatto sullo schienale roccioso della montagna, un sentiero ghiaioso e con un dislivello di circa 1000mt che in circa 2 ore ci porta sulla vetta, a 2958 mt.
Inutile dire che il panorama da qui è qualcosa di immenso e meraviglioso. Riscendiamo per lo stesso percorso e continuiamo il sentiero, attraversando pascoli e pendii ripidi con fossati, e passando per i due rifugi privati Sandro Pertini (2300 m) e Friedrich August (2298 m). Infine, dopo circa 4 ore, toccando altri due rifugi si torna al punto di partenza.

6° giorno: abbiamo il treno alle ore 14 circa, quindi prima di tornare a Bolzano decidiamo di fermarci a visitare Moena, caratteristica cittadina di montagna,
dove compriamo alcuni prodotti da riportare a casa. Come ultima tappa facciamo una passeggiata a Bolzano e ripartiamo.

Ulteriori informazioni e suggerimenti

Se pensate di noleggiare l’auto, gli autonoleggi si trovano principalmente a Bolzano sud, mentre i treni veloci arrivano alla stazione Bolzano Bozen, quindi da lì consiglio di prendere un regionale che in 5 minuti porta alla stazione di Bolzano Sud.

Potrebbero interessarti anche questi itinerari:

Vuoi condividere i tuoi itinerari di viaggio?

Vuoi condividere un itinerario di viaggio?