Un sogno chiamato Filippine

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Descrizione itinerario

1° giorno: arriviamo a Manila dove facciamo la prima notte in un hotel molto “local”, dormiamo su un materasso per terra dopo aver mangiato degli ottimi Takoyaki. L’indomani abbiamo la sveglia presto, direzione Palawan.

2° giorno: arriviamo a El Nido nel pomeriggio, ci sistemiamo nelle camere e ci spariamo subito una cena a base di pesce sulla spiaggia.

3° giorno: oggi era previsto il Tour A (a El Nido ti propongono Tour A / Tour B / Tour C): prevedono un’escursione in giornata con 4/5 tappe; siccome però il tempo non è dalla nostra e piove – nonostante sia stagione secca – optiamo per la zipline a Las Cabanas. La zilpline finisce su una minuscola isoletta di fronte a Palawan dove torniamo a piedi perché c’è bassa marea. Dopo pranzo facciamo un trekking in mezzo alla foresta ed arriviamo ad una cascata dove l’acqua è freddissima, ti rigenera.

4° giorno: oggi Tour B. Partiamo in barca e le tappe sono: Snake Island, Cudugnon Cave, Cathedral Cave, Pangulasian Island, Pinagbuyutan Island. Ogni spiaggia è diversa: Snake Island è una lingua di sabbia bianchissima dove c’è bassa marea, ti sembra di camminare in mezzo al mare. Appena arrivati sull’isola hai la possibilità di salire in cima ad una collinetta e vedere il panorama mozzafiato dall’alto.

5° giorno: oggi Tour C che prevede: Hidden beach, Santuario Matinloc , Tapuitan Island, Secret beach, Helicopter Island. Mentre ci dirigiamo verso il primo stop decidiamo di fermarci per un bagno in mezzo all’acqua più blu che io abbia mai visto e incontriamo una tartaruga enorme. Le spiagge sono bellissime, alcune le raggiungi solo a nuoto, lo spettacolo è unico. Stasera è capodanno, festeggiamo a piedi nudi sulla spiaggia dopo una cena a base di aragosta.

6° giorno: oggi avremmo dovuto recuperare il tour A, ma nessun Filippino è in grado di reggersi in piedi e di guidare una barca. Allora prendiamo dei tuc tuc che ci portano a Nacpang beach. Una spiaggia con dei colori immensi, ma con un mare da surfisti, con onde molto alte.

7°-8°-9° giorno: oggi è il giorno che aspettiamo da quando siamo partiti: ci spostiamo a Modessa Island. In tre ore di pullman arriviamo al Las Roxas. Al porto ci aspetta una piccola barchetta che dopo un’ora di viaggio ci porta a Modessa Island. Modessa è un piccolo paradiso terreste: è un’isoletta che giri da punto a punto in un quarto d’ora a piedi. Siamo solo noi, non c‘è assolutamente niente. Se hai bisogno di comprare qualsiasi cosa, lo dici ai ragazzi del resort la sera prima e loro te lo fanno avere la mattina dopo. Le camere sono piccole casette sulla spiaggia, la doccia la fai con l’acqua del mare ‘filtrata’, non ti senti mai pulito, ma non ti importa, perché ti sembra di vivere su un altro pianeta. Durante la giornata non c’è corrente, se devi ricaricare il telefono devi farlo di notte. Le scarpe le abbiamo tolte quando siamo arrivati su quest’isola e le abbiamo rimesse 3 giorni dopo quando siamo ripartiti. Le immersioni qui sono pazzesche, abbiamo visto anche un dugongo. I tramonti e le albe che vedi qui valgono tutto il viaggio.

10° giorno: dopo 3 giorni di assoluto relax è ora di tornare a casa.

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