Una settimana in Oman

Descrizione itinerario

Giorno 1: arrivo a Mascate con qualche ora di ritardo causa perdita coincidenza volo Turkish ad Istanbul.
Ritiro auto prenotata con Europecar in aeroporto e check in in hotel: Novotel Airport – comodissimo per muoversi nei dintorni di Mascate, a 10 minuti dall’aeroporto e particolarmente confortevole.
Visita alla città vecchia di Mascate e cena a base di kebab. Cominciamo ad ambientarci ma la stanchezza prende il sopravvento.

Giorno 2: sveglia di buon’ora direzione Nizwa. Due ore e mezzo di macchina circa ci hanno condotte nella vecchia capitale omanita. Silenzio, preghiere e datteri.
Il forte è suggestivo, la tranquillità è padrona e il suq regala gli odori orientali che ti porti a casa.
La guida ci consiglia un ristorante di fronte al suq e qui c’è da applicare la prima e vera regola dell’oriente: non fermarti alle apparenze. Abbiamo mangiato l’hummus di ceci più buono di sempre. Conto: 25 Euro in 3!
Pancia piena ritorniamo verso la capitale e decidiamo di visitare il suq a Muttrah. Ci accolgono le corniche e il mercato del pesce e poi ci perdiamo tra incensi, argento, tessuti e accessori mentre i minareti ci invadono con i richiami alla preghiera.
E’ ora di cena, siamo in giro dalla mattina presto e ci affidiamo ancora una volta ai consigli della nostra guida, confermati da una persona italiana che vive lì, e ceniamo sedute per terra in un tipico ristorante dall’atmosfera così accogliente e calda che quasi vorremmo sdraiarci sui divani vellutati.
Torniamo verso il nostro hotel subito dopo aver mangiato e ci godiamo i servizi della nostra super stanza.

Giorno 3: check out dal Novotel di Mascate per cominciare la nostra “discesa” verso sud utilizzando la strada costiera.
Prima di metterci in viaggio facciamo una tappa alla Grande Moschea del Sultano Qaboos, aperta tutti i giorni fino alle 11 del mattino, tranne il venerdì fino alle 21.
Noleggiamo le vesti che ci permettono di rispettare la religione e coloro che ci ospitano e visitiamo la struttura in poco tempo, non è grandissima. Il marmo bianco e l’architettura su quella tela di cielo blu regalano veramente uno spettacolo rassicurante.
Ci rimettiamo in macchina serratissime, caffè alla guida, tappa panino fronte mare in un capanno con panchine adibito alla sosta davanti al Wadi Tiwi e via verso la visita al Wadi Shab. Al prezzo di 1 rial, con un barchino, ci portano al principio dell’escursione che finisce dopo nemmeno due ore nell’acqua limpida e pulitissima del Wadi. Chi nuota, chi semplicemente si rinfresca, e poi si ritorna indietro attraversando i canyon di pietra bianca in netto contrasto con le acque di color smeraldo.
Arriviamo in serata nel nostro eco retreat a Ras Al Jinz. Qui solo una di noi decide di assistere all’escursione delle tartarughe di facilissima gestione al costo di 8 rial.
Ceniamo nell’area comune del nostro piccolo villaggio e ci godiamo il silenzio e il buio totale di questo posto magico in mezzo al nulla.

Giorno 4: colazione con calma nel nostro salotto insieme agli altri ospiti, ultimi istanti di relax e risaliamo in auto verso Sur. Visitiamo la parte marittima e il suq molto più impersonale di quello di Mascate e dopo aver pranzato velocemente ci dirigiamo presso il pick up point per andare nel nostro bungalow nel deserto.
Ci viene a prendere un grosso 4×4 e ci conduce tra le dune del Wahiba Sands per qualche chilometro, per poi arrivare finalmente a togliersi le scarpe per correre e sdraiarsi nelle dune rosso porpora all’ora del tramonto. Il dune bashing è forse leggermente una trovata troppo turistica, ma comunque ti permette di vedere a 360° tutta la realtà del deserto che ti circonda.
Dopo il tramonto, ci rilassiamo nel nostro dehor della casetta da due stanze che abbiamo riservato prima di andare a cena, sotto il tendone accompagnata da musica dal vivo e barbecue espresso.
Il silenzio è quasi troppo, ma ce lo godiamo in vista del volo che affronteremo il giorno dopo.

Giorni 5, 6, 7: riconsegniamo la nostra auto all’aeroporto di Mascate senza alcun problema e ci imbarchiamo con la Oman Air sul nostro volo che in un’ora e 40 minuti ci conduce a Salalah. Abbiamo deciso di viverci gli ultimi due giorni senza badare a spese e rigenerandoci a pieno tra le onde del mare, l’infinita distesa di sabbia bianca, i cammelli, i massaggi, il sole caldo e i bagni infiniti.
Ci sono altre località marittime in Oman che sicuramente permettono di vivere più intensamente la tipicità del luogo ma abbiamo deciso di optare per qualcosa che innanzitutto differisse territorialmente dalla zona nord di Mascate o est di Sur e in secondo luogo offrisse comunque qualcosa di speciale come l’immensa ed infinita distesa di sabbia che in pochi posti al mondo puoi vivere.
Nella notte siamo tornate a Mascate per riprendere il nostro volo che ci ha riportato in Italia.

Ulteriori informazioni e suggerimenti

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